Olimpiadi Invernali 2018 – Dure selezioni e propaganda, ecco cosa si nasconde dietro il sorriso delle cheerleader nordcoreane

AFP/LaPresse

Sorridenti, precise ed impeccabili: ma non è tutto oro quello che luccica, ecco cosa c’è dietro il sorriso delle cheerleader nordcoreane

Le cheerleader del Nord Corea hanno presenziato al primo incontro di hockey delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018 che ha visto unite le due Coree. Le ragazze protagoniste dei balletti e dei cori a bordo campo però nascondono uno dei tanti ‘segreti’ del regime totalitario nord coreano. Le 21 cheerleader, facenti parte di una delegazione olimpiaca di 280 persone, potrebbero essere l’ennesimo tentativo di propaganda del regime di Kim Jong-un. Scelte secondo una selezione precisa infatti le sgambettanti donne hanno dovuto superare una serie di ‘controlli’ fisici e non, prima di poter partecipare alla spedizione in Corea del Sud. Le cheerleader oltre a sottostare ad una serie di canoni fisici ben fissati, secondo quanto riportato da Vice.com, sarebbero state scelte tra famiglie benestanti, che le renderebbero soggetti non a rischio di fuga.



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