Nuoto, Katie Ledecky ammette: “grande rispetto per la Pellegrini, il ko di Budapest non mi ha lasciato rimpianti”

LaPresse/ Fabio Ferrari

Katie Ledecky è tornata a parlare della sua rivalità con Federica Pellegrini, sottolineando come la sconfitta di Budapest non gli abbia lasciato rimpianti

LaPresse/Gian Mattia D’Alberto

Una rivalità che continua, un dualismo coinvolgente ed entusiasmante che esalta l’intero movimento che ruota intorno al nuoto. Katie Ledecky e Federica Pellegrini rappresentano il gotha dello stile libero, due atlete riuscite a far divertire il pubblico grazie alle loro battaglie in acqua, una tra tutte quella di Budapest. A vincere fu l’italiana, ma la statunitense sottolinea all’Adnkronos di non avere rimpianti:

“Federica Pellegrini è un’atleta estremamente competitiva e per lei ho un grandissimo rispetto. L’aver perso contro di lei nei 200 stile libero ai mondiali di Budapest non mi ha lasciato rimpianti. Lei è la detentrice del primato mondiale in quella distanza, in più ai Giochi di Rio 2016 io avevo vinto nei 200 e lei è arrivata solo quarta, sapevo che voleva prendersi una rivincita. Non dimentichiamoci che lei era concentrata solo su quella gara mentre io ho fatto anche 400, 800 e 1500”.

Ledecky è candidata ai Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport, in programma a Montecarlo il prossimo 27 febbraio. A contenderle la statuetta nella categoria ‘Migliore sportiva dell’anno’ ci saranno Garbine Muguruza, Allyson Felix, Caster Semenya, Serena
Williams e Mikaela Shiffrin.

“E’ sensazionale poter contendere a queste straordinarie campionesse questo prestigioso riconoscimento, già essere inserita in questa elite mi inorgoglisce. Di persona conosco la Shiffrin che nei prossimi giorni gareggerà ai Giochi invernali e sono sicura che farà grandi risultati. Le prossime Olimpiadi sono tra due anni e voglio concentrarmi solo su quello, penso di nuotare fino al 2024. Il 2028 è troppo lontano, avrò 31 anni ma mai dire mai. In ogni caso sarà eccitante veder tornare i Giochi negli Stati Uniti. Ispireranno una nuova generazione di sportivi nel nostro Paese, sarà una grande opportunità. Phelps? Non sarò mai dispiaciuta a stare nell’ombra di Michael, ci ha regalato una gioia enorme tornando a nuotare alle Olimpiadi brasiliane. Mi ritengo fortunata ad essere stata testimone delle sue incredibili imprese. Ho imparato tanto da lui, da come gestire un programma di gare intenso e come approcciare i grandi eventi. Gli sarò sempre grata”.

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