Un team di Valentino Rossi in MotoGp? Tebaldi fa chiarezza: “a Vale piacciono cose che in un team satellite non sarebbero possibili”

Valentino Rossi LaPresse/AFP

Albi Tebaldi, il futuro di Valentino Rossi e una squadra del Dottore nella categoria regina: parla il braccio destro del nove volte campione del mondo

Valentino RossiGiornata importante, oggi, per il mondo della MotoGp: la Tech3 ha annunciato la sua separazione dalla Yamaha, a partire dalla stagione 2019. Il team francese guidato da Hervè Poncharal, ha sentito la necessità di interrompere la solida partnership col team di Iwata dopo quasi 20 anni. Adesso si apre quindi un clamoroso scenario: impossibile non pensare all’ingresso di Valentino Rossi, con un team di MotoGp tutto suo, come squadra satellite della Yamaha, il tutto, ovviamente, dopo l’addio del nove volte campione del mondo alle corse. Intervistato da GpOne.com, Albi Tebaldi, braccio destro di Rossi, ha detto la sua:

La VR46 è già impegnata in MotoGP, con Valentino e la squadra Yamaha ufficiale. Difficile volere di più. È chiaro che la notizia della scelta di Tech3 e Yamaha di prendere strade diverse generi clamore su di noi e che porti anche a generare tante fake news. In questo momento non è in programma di fare un team in MotoGP. Nel momento in cui Valentino deciderà di lasciare le moto per, magari, correre in auto, allora valuteremo la situazione. Conosciamo bene la MotoGP, sappiamo quanto sia difficile, e faremo quel passo solo se saremo sicuri di avere le carte in regola per potere onorare il nome che portiamo. Non si tratterebbe semplicemente di partecipare. Semplicemente Yamaha vuole Valentino nel team ufficiale e, a sua volta, Valentino vuole continuare a correre in quella squadra. A lui piace essere coinvolto nella strategia di un’azienda, nello sviluppo della moto, ama parlare con gli ingegneri per individuare e risolvere i problemi. Tutto questo, in un team satellite, non sarebbe possibile”.

L’Ad di VR46 Racing Apparel e consigliere dello Sky Racing Team VR46 ha poi ammesso che l’idea dello Sky Racing Team in MotoGp però piacerebbe a tutto lo staff, oltre che ai piloti:

Ma non nego che ci piacerebbe. Del resto, la MotoGP è un sogno per i piloti e anche per chi ha una squadra. Potremmo completare il percorso che abbiamo iniziato con il CEV e, ripeto, quando Valentino non sarà più un pilota di moto, ci penseremo. Sarebbe un progetto molto impegnativo, ma il nostro capo ci ha abituati a sognare”.

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