MotoGp, Petrucci scaricato da Ducati? Il ternano ha le sue carte da giocare: “sapevo di Bagnaia, corro per un posto nel team ufficiale”

Danilo Petrucci LaPresse/Alessandro La Rocca

Danilo Petrucci, il nuovo ingaggio della Pramac e il desiderio di un futuro in Ducati: il ternano ha le idee chiare

Danilo Petrucci

LaPresse/AFP

E’ stato annunciato ieri pomeriggio l’ingaggio di Pecco Bagnaia da parte di Ducati Pramac a partire dalla stagione 2019 di MotoGp. Il giovane pilota dello Sky Racing Team VR46 farà il salto di categoria al termine della stagione che sta per iniziare di Moto2. Manca quindi solo l’ufficialità ormai per vedere Danilo Petrucci in un nuovo team: sia il pilota ternano che la squadra satellite della Ducati, hanno più volte affermato che al termine della stagione 2018 le loro strade probabilmente si separeranno e Petrucci si è detto felice per il nuovo acquisto della Ducati. Queste le sue parole a GpOne.com:

Prima di tutto voglio dire che sono molto felice per Pecco, insieme a Morbidelli penso sia una delle più belle persone nel paddock, inoltre è un grande pilota. Non mi sento scaricato, per nulla. Prima di tutto perché quando lo scorso anno firmai il rinnovo con Ducati i patti erano stati chiari. C’è un un’opzione a loro favore da fare valere entro il 30 giugno per entrare nella squadra ufficiale. Quindi mi sento di dire che se continuerò a correre con Ducati lo farò in quella squadra, altrimenti non so cosa succederà. Le porte sono chiuse? Al contrario, sono aperte per il team ufficiale. Inoltre Francesco Guidotti mi ha fatto capire che aspetterà prima di cercare il secondo pilota perché non è facile trovare un altro come me. 

Petrucci ha poi escluso dunque una sua permanenza in Pramac:

Credo che il mio ciclo in questa squadra sia in qualche modo finito, è uno Junior Team. Ho parlato con Campinoti e l’obiettivo condiviso è far sì che io entri nella squadra ufficiale, per questo questo sarà forse l’anno più importante per me. Chiaramente è strano che si annunci un pilota ancora prima che parta la stagione, ma si sapeva che quest’anno sarebbe stato avvincente anche per le trattative e non solo per le sfide in pista”.

Il ternano quindi adesso guarda al futuro, affidandosi pienamente al suo manager e sperando in una ‘promozione’ nel team ufficiale:

È Alberto Vergani, il mio manager, che si occupa di queste cose. Ho parlato con Ciabatti e siamo d’accordo che aspetteremo qualche gara prima di decidere. Chiaramente so che per Ducati le prime scelte sono Dovizioso e Lorenzo, ma dipende anche da quello che pensano i due piloti. Io non ho il potere di fare il mercato, non posso andare in una squadra e dire: voglio correre qui. Devo prendermi il tempo per fare bene in pistaLa Ducati, è la famiglia in cui sono entrato nel 2011 come collaudatore delle moto di serie e da lì arrivare al team ufficiale sarebbe il coronamento di un sogno. Se non ci riuscirò, allora guarderò da altre parti. A me piacerebbe che si iniziasse a parlare del futuro, come succedeva una volta, a metà del campionato in modo da avere il modo di vedere il vero valore di ognuno. Il fatto di scaricare un pilota a inizio anno è controproducente sia per lui che per la squadra. Per fortuna non è il mio caso, io corro per guadagnarmi un posto nella squadra ufficiale”.

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