MotoGp – La Ducati Pramac pensa al futuro: ingaggiato Pecco Bagnaia dal 2019

Pecco Bagnaia LaPresse/Alessandro La Rocca

Pecco Bagnaia in Ducati Pramac nel 2019 e 2020: il giovane torinese promosso nella categoria regina

Giornata di importanti annunci in casa VR46: Pecco Bagnaia, pilota della squadra di Moto2 dello Sky Racing Team VR46, ha firmato con la Ducati. Il 21enne torinese sarà, a partire dalla prossima stagione, un pilota ufficiale di Ducati Pramac. Un contratto per il 2019 e il 2020 per il giovane allievo di Valentino Rossi, che piazza così un altro ‘talentino’ nella categoria regina, dopo il campione del mondo in carica di Moto2 Franco Morbidelli. Tante aspettative su Bagnaia per la stagione 2018 di Moto2: il giovane pilota è infatti tra i favoriti per la vittoria del titolo Mondiale e cercherà sicuramente di approfittarne per dimostrare alla Ducati ciò di cui è capace, rendendo soddisfatto il team di Borgo Panigale per aver puntato su di lui. Intervistato ai microfoni Sky, Bagnaia ha raccontato le sue prime emozioni:

“sono molto contento, da quando son bambino che vorrei arrivare in motogp con Ducati, è una cosa pazzesca, quasi non ci credo ancora, sono molto molto felice. E’ qualcosa di incredibile, una squadra che mi ha voluto veramente tanto, parliamo di questo movimento in motogp da fine 2016 e finalmente siamo riusciti a concludere tuto quanto. Una cosa che mi hanno sempre detto dall’inizio è che gli sono piaciuto molto nel momento in cui con la Mahindra sono riuscito ad andare molto forte, li ha attratti molto, non era una situazione molto facile, siamo riusciti a crescere tanto, me lo sono portato dietro in Moto2, e quest’anno bisognerà completare l’opera. L’offerta è arrivata a fine ottobre e d’istinto avrei firmato a fine ottobre, fortunatamente ho la VR46 che mi segue e mi hanno aiutato per capire come funziona la MotoGp, completamente diversa da Moto2 e Moto3 e poi abbiamo deciso di fare questo passo. La decisione finale la prendiamo noi, ma la VR46 ci fa capire bene tutto, siamo seguiti molto bene e secondo me è quello che un pilota con poca esperienza ha veramente bisogno, non è che ci impongono le cose, ma ci aiutano a crescere. Quest’anno sarà un anno fondamentale per me, il primo vero anno in cui posso permettermi di giocarmi il titolo, abbiamo tutte le carte in regola. Abbiamo fatto solo un test di tre giorni ma siamo andati bene, adesso vedremo nei prossimi test, tre avversari tosti se ne sono andati, ma quelli che sono rimasti sono tosti, i primi 10 andranno forte sicuro. In MotoGp ci sarà sicuramente da ricominciare tutto, ma bisognerà essere pronti. Avrò sicuramente persone intorno che mi aiuteranno in tutto questo, sarà bellissimo ricominciare questa nuova avventura”.

 



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