Mister Li trema, che bordata di Berlusconi: “so il difetto del Milan, ai miei tempi davo anche il numero di gol da segnare”

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Silvio Berlusconi è tornato a parlare del Milan, lanciando una frecciata all’attuale proprietà accusata di essere troppo distante dalla squadra

Yonghong Li

LaPresse/Spada

Silvio Berlusconi ci è rimasto poco lontano dal Milan, non riuscendo a rimanere lontano da quel club che lo ha fatto diventare uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio. Non più di qualche giorno fa l’ex Premier aveva dichiarato di non voler guardare più il Milan, uno sciopero durato lo spazio di una decina di giorni, fino alla partita di Coppa Italia contro la Lazio, commentati ai microfoni di Radio Radio:

“Ho guardato la partita, non c’è male, ma il modulo con cui noi abbiamo vinto per 30 anni è quello con due attaccanti. Una sola punta credo sia ancora un difetto di questo Milan, io l’ho detto ma non sono stato ascoltato. Come presidente del Milan io cercavo di essere presente prima di ogni partita, davo anche il numero di gol da segnare. La presenza è importante, una squadra di calcio deve essere come un famiglia, il presidente deve essere come un padre o un fratello maggiore, io l’ho fatto e sono diventato il presidente più vincente nella storia del calcio mondiale”.

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