Mercedes: la casa di Stoccarda continua a perfezionare la tecnologia relativa alla sicurezza

Mercedes airbag

Per Mercedes la sicurezza e il benessere degli automobilisti sono da sempre un’assoluta priorità e non finiscono mai di evolversi

Mercedes sicurezzaGli airbag integrati nel vano portaoggetti e nell’intelaiatura del tetto celebrano i propri anniversari: l’airbag lato passeggero ed il windowbag appartengono, rispettivamente da 30 e 20 anni, alla famiglia sempre più numerosa di componenti in grado di salvaguardare potenzialmente la vita umana a bordo delle vetture della Stella. Attualmente questo sistema di protezione, che costituisce una componente della sicurezza integrata, comprende fino a una dozzina di airbag differenti: dal kneebag al beltbag nel vano posteriore fino al sidebag per torace e bacino. Lo sviluppo degli airbag in casa Mercedes-Benz ha inizio nel lontano 1966, ed il relativo brevetto (numero di brevetto DE 21 52 902 C2) fu depositato dall’Azienda nell’ottobre del 1971. L’airbag lato guida, che è stato il primo a essere introdotto nella produzione di serie sulla Classe S W126 nel 1981, rappresenta un’autentica pietra miliare della sicurezza passiva della Stella. In virtù della sua fondamentale importanza, questa innovazione si è rapidamente estesa a tutto il settore automotive.

Mercedes airbagIl principio base dei primi airbag è rimasto sostanzialmente invariato nel tempo: i sensori del dispositivo di innesco registrano la decelerazione particolarmente forte, che si verifica in seguito a un normale incidente, ed attivano il meccanismo dell’airbag. All’interno del generatore di gas viene, quindi, immediatamente liberata una determinata quantità di azoto. Il gas gonfia una struttura tessile a forma di cuscino, composta da un tessuto in poliammide foderato internamente in gomma: l’airbag. Questo ‘cuscino’ protettivo attutisce il movimento del corpo umano e, in sinergia con la cintura di sicurezza (unitamente al pretensionatore ed al limitatore della forza di ritenuta della cintura), riesce a dissipare l’energia cinetica generata in seguito all’impatto. Attualmente molti airbag frontali funzionano in modo adattivo: la relativa attivazione avviene, infatti, in due diverse fasi e non più in una sola, adattando così l’efficacia dell’airbag in funzione della gravità della collisione rilevata dalla sensoristica della vettura.



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