L’anima italiana in un team mediorientale: Alex Carera racconta il Team Bahrain Merida

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Alex Carera racconta il Team Bahrain Merida: l’anima italiana in un team mediorientale

La Bahrain Merida, una squadra World Tour nata solo un anno fa, ha dimostrato di essere un grande team, grazie ai corridori e all’elevatissima competenza dello staff. Quest’anno è iniziata la ventesima stagione nel mondo del ciclismo professionistico per Alex Carera: Business e Marketing Manager del team Bahrain Merida. Gran parte di questi anni li ha passati al fianco di uno dei ciclisti più importanti al mondo, Vincenzo Nibali, che conosce molto bene. Quando vi è amore e passione nel proprio lavoro si può riuscire a raggiungere qualsiasi obiettivo, come quello di far nascere e crescere nel migliore dei modi una squadra ciclistica. Alex Carera intervistato, ci racconta del team Bahrain Merida e delle sue aspettative per il secondo anno di attività.

Dal tuo punto di vista, come si è evoluto il team Bahrain Merida dal 2017 sino ad ora?

Quando si costruisce un team da zero, specie nel primo anno, ci sono tante difficoltà e soprattutto tante persone nuove che non hanno mai lavorato insieme. Dopo un anno il team è molto più affiatato; non solo i corridori, ma tutto lo staff. Ci si conosce meglio, quindi la base su cui costruire il 2018 è molto più solida.

Nella scelta di eventi e sponsor, da cosa vi fate guidare per avere il meglio per la squadra?

Prima di scegliere uno sponsor controlliamo la storia dell’azienda e quale prodotto offrono. Noi vogliamo che i nostri atleti abbiano il massimo. Abbiamo dei grandi corridori tra le nostre fila e quindi dobbiamo offrire la massima qualità in ogni singolo settore. Ad esempio la SIDI per quanto riguarda le scarpe, la Rudy Project per casco e occhiali o Sportful per quanto riguarda l’abbigliamento. Prima di sottoscrivere un contratto vengono consultati i vari responsabili delle varie aree per conoscere i diversi punti di vista. Quindi non è soltanto l’aspetto economico e commerciale che consideriamo, ma soprattutto quello tecnico.

Quali sono i valori che ruotano attorno al team?

Il team Bahrain Merita nasce per la volontà dello sceicco del Bahrain di far conoscere il Paese nel mondo, quindi si rappresenta un intero Paese.

Dal tuo punto di vista, di osservatore privilegiato, cosa ha significato per Nibali il passaggio dal? Astana al Team Bahrain?

 Vincenzo ha fatto delle grandi stagioni alla Liquigas, delle grandi stagioni all’Astana. Voleva un progetto nuovo ed è giusto cambiare per trovare nuovi stimoli. Per Vincenzo, costruire una squadra intorno a lui è stato un grande motivo di orgoglio e di responsabilità. Il passaggio non è stato semplice. Non essere più in una squadra che si conosce molto bene, con la quale si sono avute diverse vittorie non è stato facile; ma dopo i primi 12 mesi possiamo dire che è stata una scelta vincente.

Il team Bahrain Merida sembra legato da relazioni autentiche fondate su fiducia e rispetto. Come l’affetto e l’amicizia, che vi è all’interno del gruppo, si concilia con gli aspetti professionali del team?

Il gruppo è molto importante, perché se tu hai un gruppo unito puoi superare le difficoltà che nel corso delle stagioni si incontrano. Avere una buona relazione con i compagni e con lo staff è fondamentale per raggiungere i grandi successi. Nel team Bahrain Merida c’è una grande armonia, c’è un’anima forte italiana e questa, secondo me, è la chiave dei risultati ottenuti nel 2017 e saranno un punto di forza per il 2018. Pozzovivo, ad esempio, penso che abbia accettato la nostra proposta anche perché Vincenzo Nibali si è esposto in prima persona e perché ha capito l’importanza di un gruppo così forte.

Il 2017, per una squadra all’esordio, è stato ricco di soddisfazioni . Cosa ti aspetti da questo 2018 che si preannuncia pieno di importanti impegni?

Penso che la squadra per il 2018 si sia rinforzata, con l’arrivo di atleti di grande valore come: Domenico Pozzovivo, Gorka Izagirre, Matej Mohoric, Kristijan Koren e Mark Padun ( uno degli stagisti della scorsa stagione ). Quindi mi aspetto un maggior numero di successi, ma vorrei che la qualità rimanesse la stessa, perché vorrebbe dire che abbiamo confermato una grandissima stagione.

 Il Bahrain Merida racchiude un team di professionisti altamente competenti, come Copeland, Volpi, Slongo, Pallini, Magni, Carera e molti altri che hanno avuto il coraggio e il desiderio, spinti dalla passione per questo sport, di lavorare per un progetto particolarmente ambizioso.

 Una cosa che sicuramente aggiunge valore al team arabo è il fatto che lo sceicco del Bahrain, promuova il suo Paese attraverso uno sport umile ed epico, come il ciclismo. Questo è un elemento da non sottovalutare, che fa riflettere molto sui valori e i principi dello sceicco. Senza dimenticare che, come detto da Alex Carera, l’anima della squadra è italiana e il suo cuore è il capitano: Vincenzo Nibali.

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