Rivoluzione Infantino: “cambio il calciomercato in Italia, ecco le 11 nuove regole sui trasferimenti”

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Il presidente della Fifa Infantino allo scoperto: “Dalla riduzione della finestra estiva alla limitazione dei prestiti, cambio il calciomercato in Italia con 11 nuove regole”

LaPresse/Stefano Porta

Una rivoluzione che cambierà il calciomercato in Italia e non solo. In una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il presidente della FIFA Infantino svela di aver presentato un piano con ben 11 nuove proposta per regolamentare i trasferimenti. Dalla riduzione della finestra estiva alla limitazione dei prestiti, ecco la proposte di Infantino:

“Calciomercato? Capisco che sia un’urgenza italiana: quando c’erano soldi, diritti tv, successi nelle coppe, il problema era meno sentito. Ma comunque c’è da intervenire per tutti. E subito. Sono già al lavoro, ho presentato un piano con undici proposte al comitato stakeholder. Quello che vedo non mi piace. Nel 2017 i trasferimenti internazionali hanno raggiunto i 6,4 miliardi di dollari, le commissioni per gli agenti il mezzo miliardo, mentre per la formazione ci sono soltanto 60 milioni. Soldi, questi, che andrebbero ai piccoli club. Com’è possibile che, mentre il giro d’affari aumenta, gli investimenti per i giovani si riducano? Servono regole di trasparenza inderogabili per gli agenti. Regole sui trasferimenti, anche per l’immagine del calcio: non è bello che il mondo veda circolare sei miliardi e poi, se le autorità giudiziarie intervengono, si scoprono nero e illegalità”.

Riduzione della finestra di mercato estiva: troppo lunga, i campionati devono cominciare con squadre già fatte. Riduzione del numero di trasferimenti a gennaio: era il mercato di riparazione, non si può rifare la squadra. Non mi piace un giocatore che fa il girone di andata con un club e quello di ritorno con un altro. Non è nostalgia, le regole cambiano, ma vorrei recuperare i valori che hanno reso grande il calcio. E ancora: riduzione dei prestiti, più fondi per la formazione, rose con massimo 25 elementi. I migliori devono giocare, non fare la panchina negli stessi grandi club. Se sono regole per tutti, non sono discriminatorie. Gli americani hanno il sistema più regolamentato al mondo, eppure sono quelli che guadagnano di più: hanno capito che al movimento serve una competizione equilibrata per crescere”

Gli agenti? A volte certe cifre sembrano ben altro che commissioni. Gli stessi agenti, quelli seri, ci chiedono regole. Soltanto nel calcio chiunque può improvvisarsi agente. Credo che per quest’anno le date di mercato saranno le stesse, ma entro fine 2018 vorrei il nuovo set di regole. Vorrei un sistema a prova di critiche”.



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