Giro d’Italia, – ‘Scampagnata’ per Fondriest, Savoldelli e Ballan: i tre grandi campioni analizzano il percorso israeliano

giro d'italia 2018 LaPresse/Fabio Ferrari

Alessandro Ballan, Maurzio Fondriest e Paolo Savoldelli analizzano alcuni tratti israeliani della 101ª edizione del Giro d’Italia

Mancano due mesi circa all’inizio del Giro d’Italia e la macchina organizzativa si sta mettendo in moto per i dettagli. Questa edizione numero 101 della grande corsa italiana sarà fondamentale per alcuni corridori, ma sopratutto per i tanti tifosi di Israele. Il Paese medio orientale è in fermento per questo grande avvenimento sportivo che coinvolgerà molti appassionati e tantissimi tifosi. Alcuni corridori stanno già analizzando il percorso e molti team stanno iniziando a sviluppare le tattiche in vista del Giro d’Italia. Maurizio Fondriest, campione del mondo nel 1988 ha analizzato alcuni tratti delle tappe che si disputeranno in Israele, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“è sorprendente! Abbiamo fatto 60 chilometri con più di 1000 metri di dislivello. Ma quello che mi ha sorpreso è vedere così tanti ciclisti in un posto dove non avrei mai pensato di trovarli. La partenza del Giro d’Italia porterà tantissima gente e promuoverà il ciclismo in Israele”.

Paolo Savoldelli, vincitore di due Giri d’Italia, crede che il ciclismo israeliano possa esplodere. L’ex ciclista Discovery Channel ha spiegato i motivi:

“il contesto è bellissimo e abbiamo scoperto delle bellissime salitelle da 5-6 chilometri con un panorama stupendo e ci sono tutti i presupposti che il ciclismo possa esplodere”.

Alessandro Ballan, campione del mondo nel 2008 ha notato alcune analogie con i percorsi della Toscana:

“alcuni percorsi sono simili alla Toscana grazie a saliscendi ondulati e mi sono divertito in questi 60 chilometri”. 

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