Finanza: da Icc Italia master su finanza islamica, un mercato da 3,5 trilioni dlr (2)

(AdnKronos) – “A decretare la strategicità di un master in finanza islamica, così come lo abbiamo concepito – spiega il presidente di Icc Italia, Ettore Pietrabissa – sono proprio i numeri attuali, così come le previsioni future di crescita dei volumi d’affari e delle opportunità di mercato. L’obiettivo di ICC Italia infatti – continua Pietrabissa – è quello di fornire ad aziende e professionisti strumenti normativi, linee guida, best practice ed eventuali criticità per affrontare al meglio le opportunità professionali. E fornire loro una rete di servizi sempre aggiornati e competitivi, per rispondere alle sfide della concorrenza e dell’internazionalizzazione”.
L’Italia non può certo continuare a restare indietro rispetto a quanto già fanno Gran Bretagna, la prima a investire nella finanza islamica, Germania e Francia. Si tratta infatti di un mercato dall’enorme potenziale. Secondo alcune stime, il risparmio dei soli musulmani che vivono in Italia sfiora i 6 miliardi di euro, a cui andrebbero aggiunti gli investimenti dall’estero. Il sistema islamico di intermediazione finanziaria fa registrare tassi di sviluppo del 15-20% l’anno.
Diventa dunque strategico, per i Paesi e per gli operatori finanziari, salire sul treno in corsa per cogliere le opportunità di crescita e investimenti. Nel 2018, prevede il vice direttore generale di Moody’s Christian de Guzman, l’ammontare del mercato relativo ai soli Sukuk, i bond islamici che rappresentano uno degli strumenti più comuni della loro finanza, sarà pari a 148 miliardi di dollari.



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