Federer e l’idea di giocare sul rosso, Paganini lo mette in guardia: “paura per il ginocchio”

federer AFP/LaPresse

Pierre Pagainini, storico preparatore di Roger Federer, ha parlato della possibilità che il tennista svizzero giochi qualche match sul rosso

Roger Federer è appena tornato numero 1 al mondo ma pensa già al futuro e all’inevitabile stagione sul rosso che vedrà Rafa Nadal dover difendere tantissimi punti del suo ranking. Giocare qualche match sulla terra rossa dunque, in caso di passo falso di Rafa, permetterebbe a Federer di allungare sul maiorchino in classifica. Del resto Federer, non avendo giocato tornei sul rosso nella passata stagione, non ha punti da difendere. Lo scorso anno infatti, Roger aveva preferito riposare durante la stagione sul rosso, preservando la salute del suo ginocchio e le sue energie per Wimbledon (poi vinto). In una recente intervista per il ‘New York Times’, Pierre Paganini, storico preparatore di Roger Federer, ha parlato dei rischi di un’eventuale partecipazione allas tagione sul la terra rossa:

“quando giochi tra terra e campi duri ci sono vantaggi e svantaggi. Il vantaggio di giocare sulla terra è il meno ‘shock’ creato all’impatto ma lo svantaggio è che, nel scivolare, le articolazioni subiscono una forte vibrazione. Nei campi duri c’è un colpo ed il giocatore si coordina come un ballerino, sulla terra è diverso. Non lo vediamo dall’esterno, ma per controllare lo scivolamento ed i movimenti in generale c’è instabilità nel ginocchio, nel piede e nella caviglia. In alcuni casi può essere negativo per il ginocchio o per l’articolazione in questione”

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