F1, Abiteboul punge gli avversari: “sono curioso di vedere cosa faranno con i nuovi limiti per olio e carburante”

LaPresse/Photo4

Il team principal della Renault ha stuzzicato i suoi avversari, facendo riferimento ai limiti imposti dalla Fia per carburante e olio

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Ph. sito Renault

Come accade ormai da parecchi anni, le presentazioni delle nuove monoposto di Formula 1 rappresentano più che altro uno show mediatico, che non mostra la macchina che poi effettivamente scenderà in pista nel corso della stagione. Ad essere svelata è soprattutto la livrea che, in fin dei conti, è quella che interessa maggiormente ai tifosi. Così ha fatto la stessa Renault che, nel lanciare la R.S.18 ha puntato tutto sulla nuova colorazione cromatica, diversa rispetto a quella della scorsa stagione. La vera macchina si vedrà domani a Barcellona, quando scenderà in pista per i primi test della stagione, nell’attesa Abiteboul ha voluto parlare a Motorsport.com degli obiettivi della stagione:

“Abbiamo deciso consapevolmente di scendere a compromessi per la prima power unit così da avere una buona base di partenza. Se arrivi alla prima gara con problemi di affidabilità, questi non andranno a compromettere solo la prima gara, ma l’intera stagione. E’ un qualcosa di inconcepibile. Sarà fondamentale costruire una base di partenza solida su cui portare gli sviluppi nel corso dell’anno. Bisogna cercare di sincronizzare lo sviluppo in fabbrica con l’introduzione dei nuovi motori dato che questi saranno davvero limitati. Con un numero di motori così ridotto bisognerà fare molta attenzione allo sviluppo. L’obiettivo principale sarà sempre l’affidabilità. Il nostro obiettivo è quello di iniziare il campionato con lo stesso livello di competitività visto ad Abu Dhabi, sarebbe una buona base di partenza. I motori? Sono curioso di vedere cosa sia rimasto della modalità da qualifica ora che sono state introdotte misure stringenti su olio e carburante. Abbiamo una modalità da qualifica che ci garantirà un plus di potenza, ma al momento non ne voglio parlare. Stiamo a vedere”. 

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