Evasione alla Clint Eastwood: preso

Roma, 25 feb. (AdnKronos) – Ha tentato di evadere dal carcere minorile di Airola (Benevento) ma è stato bloccato dalla Polizia Penitenziaria. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, sottolineando che il protagonista della tentata evasione un detenuto ultra-diciottenne, già noto per le sue intemperanze, eppure ristretto nel carcere minorile.
Racconta Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Il detenuto già maggiorenne e responsabile alcuni giorni addietro di un tentativo di ‘introduzione di sostanze stupefacenti ai colloqui’, si trovava in cella d’isolamento, quando con un arnese rudimentale di ferro, ricavato dalla rottura di uno sgabello metallico, si è messo a perforare la parete della propria stanza che immette sul cortile interno. Era quasi riuscito a creare un foro talmente grande da potersi calare giù, quando è stato scoperto dal personale di Polizia Penitenziaria che lo ha bloccato giusto in tempo ad impedirgli la fuga”. Insomma, una tentata evasione alla Clint Eastwood nel celebre film ‘Fuga da Alcatraz’
Quando è stato bloccato, il detenuto “ha sferrato un violento pugno ad un Agente di Polizia Penitenziaria, procurandogli una lesione al volto che ha richiesto l’intervento dei sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sant’Agata dei Goti per suturargli la ferita. Ancora una volta – prosegue Capece – solo grazie al tempestivo e professionale intervento dei poliziotti penitenziari si è riusciti a scongiurare che l’istituto sannita vivesse un altro brutto evento critico. E’ evidente che sotto il profilo della sicurezza della struttura emergono gravi responsabilità, a cominciare dal Comandante di Reparto che è il responsabile dell’Area sicurezza del carcere minorile”.
“Il ministero della Giustizia ed il Dipartimento della Giustizia Minorile – afferma Capece – devono da un lato seriamente rivedere l’opportunità di tenere detenuti uomini di 25 anni in carceri minorili e dall’altro punire con estrema fermezza chi altera ordine e sicurezza nei penitenziari, rendendosi protagonisti anche di aggressioni, colluttazioni e ferimenti in danno dei poliziotti penitenziari”.

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