Ciclismo – Alejandro Valverde e quell’indissolubile legame con Scarponi. “se vinco la Liegi la dedico a Michele!”

Alejandro Valverde Fabio Ferrari/LaPresse

Alejandro Valverde vuole vincere la Liegi-Bastogne-Liegi e dedicarla alla memoria di Michele Scarponi

alejandro valverdeAlejandro Valverde sta riprendendo velocemente confidenza con la bicicletta e sta ricominciando a far divertire i fan delle due ruote. Lo spagnolo ha già vinto una tappa e la classifica generale della Vuelta a Valenciana e all’Abu Dhabi Tour domani (nella tappa conclusiva) potrebbe conquistare la tappa regina. Alejandro Valverde è un corridore pazzesco che va oltre le capacità normali di un atleta: oltre la tenacia e la tecnica ha un talento nel capire le tattiche avversarie. L’anno scorso una brutta caduta durante la prima tappa del Tour de France ha bloccato lo spagnolo per tutta la seconda parte di stagione. Alejandro Valverde ha ricordato quei momenti bui, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“cado al Tour nella prima tappa, la cronometro di Dusseldorf. Appena tocco terra vedo la rotula sinistra, penso che mi dovranno mettere una protesi e dico ‘la mia carriera è finita qui’”.

Alejandro Valverde ha ancora voglia di stupire. Il contratto con la Movistar scadrà il prossimo anno, ma il ciclista ha tutta l’intenzione di proseguire con la squadra spagnola:

“rispetterò il contratto che mi lega alla Movistar fino al 2019, ma se tutto andrà bene farò un’altra stagione. Nel 2020 avrò 40 anni e si tratta di una annata olimpica, con i Giochi di Tokyo. La mia quinta Olimpiade, una bella spilla sarebbe da mettersi sul petto”

Domani l’ultima tappa dell’Abu Dhabi Tour presenterà la salita sullo Jebel Hafeet (10,8 chilometri con pendenze medie del 6,6%) e Alejandro Valverde potrebbe mettere la firma e magari (se nella cronometro di oggi non perderà troppi secondi) vincere la classifica generale. Nelle settimane lo spagnolo si è allenato bene cercando di analizzare nei dettagli tutti percorsi e le tappe delle corse da affrontare. Il corridore della Movistar ha svelato i suoi metodi di allenamento:

“sto attento ai dettagli e mi alleno molto, però rispetto alla maggior parte dei colleghi non ho bisogno di tanti sacrifici per trovare la forma, quella forma che altri raggiungono magari con lunghi ritiri, consumandosi mentalmente. Un dono di natura. Mi diverto e anche per questo non mi sono mai mosso da Murcia. Ho bisogno dei miei amici quando esco, di ridere quando mi alleno, dei ritmi che già conosco. Non c’è bisogno di stravolgimenti, né per me né per la famiglia”.

Alejandro Valverde ha rivelato quali sono i suoi obiettivi per questa stagione:

“beh, dopo sei podi, sicuramente il Mondiale. Le volte in cui mi sono sentito meglio sono state ad Hamilton, nel 2003, quando vinse Astarloa e io secondo, e Firenze 2013, io di bronzo. Il Tour de France sicuramente non lo vincerò ma sono salito sul podio, lo stesso vale per il Giro, una Vuelta ce l’ho… Il percorso di Innsbruck offre di sicuro una grande occasione”.

L’anno scorso Alejandro Valverde ha dedicato a Michele Scarponi la vittoria alla Liegi-Bastogne-Liegi. I due erano molto amici e la scomparsa del corridore italiano ha addolorato molto il ciclista della Movistar. Se lo spagnolo riuscirà a vincere la classica belga, dedicherà la vittoria a Michele Scarponi:

“se vincessi di nuovo, avrei ancora un pensiero speciale per lui. La sicurezza stradale è una delle emergenze dei nostri giorni. I ciclisti devono rispettare le regole, ma chi guida deve dimenticarsi di tutto e pensare solamente a guidare, senza distrazioni. Prendiamone coscienza, tutti”.

Ciclismo – Alejandro Valverde dal cuore d’oro: “se vinco la Liegi la dedico a Scarponi”



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