Camila Giorgi-Fit, il retroscena di Malagò: “pace vicina ma vi spiego cosa ha fatto saltare tutto”

camila giorgi LaPresse/PA

Camila Giorgi prosegue la sua battaglia contro la FIT dopo la condanna successiva ai fatti di Coppa Davis del 2016: Malagò spiega di come le parti siano state vicine a trovare un ‘accordo’

Pochi giorni fa la capitana azzurra, Tathiana Garbin, ha nominato le ragazze che difenderanno i colori dell’Italia nella sfida di Fed Cup contro la Spagna. Nel gruppo spicca, nuovamente, l’assenza di Camila Giorgi. La tennista italo-argentina sta continuando imperterrita la sua battaglia contro la sentenza del Collegio di Garanzia del CONI che la ha “condannata” a 30.000 euro di multa più 130.000 a titolo di rimborso, dopo il rifiuto di prendere parte alla sfida di Coppa Davis del 2016 contro la Spagna. Negli ultimi tempi le due parti sembravano essersi riavvicinate, situazione poi conclusa in un nulla di fatto, come spiegato da Malagò in una recente intervista:

“il presidente Binaghi mi aveva fatto capire che c’era la possibilità di risolvere questa vicenda che si era creata tanto che era in contatto quasi quotidiano con Camila per risolvere il problema. Poi c’è stata una presa di posizione, non so se da parte della giocatrice o dei suoi avvocati, che hanno modificato un gentlemen agreement. Una situazione che è in evoluzione. La stessa atleta ha l’obiettivo di risolvere questo problema, fermo restando che le regole devono essere rispettate“.



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