NBA – La maledizione dei Sixers e il retroscena di Joel Embiid: “avevo pensato di ritirarmi, vi racconto tutto”

LaPresse/Reuters

Joel Embiid ha parlato degli infortuni che ne hanno fortemente condizionato i primi anni di carriera in NBA, svelando un retroscena molto triste

Joel Embiid è uno dei giocatori più carismatici dell’NBA. Il centro dei Sixers sta viaggiando ad una media di 23.7 punti, 11.1 rimbalzi. 3.1 assist e 1.8 stoppate nelle 44 partite giocate fin qui, trascinando Philadelphia in zona Playoff e conquistandosi la prima convocazione all’All-Star Game della sua carriera. E pensare che qualche tempo fa aveva pensato di mollare. L’incredibile retroscena lo ha svelato lui stesso al ‘The Washington Post’. Nei primi anni di carriera in NBA, Embiid è stato vittima della ‘maledizione’ che aleggia sui rookie dei Sixers, sempre infortunati nella prima stagione nella lega (è toccato anche a Simmons e Fultz). Embiid Draftato nel 2014, è stato costretto a passare i primi due anni più sotto i ferri che in campo. Una condizione che gli ha addirittura fatto pensare di smettere:

“il mio corpo era mortoIn alcuni momenti volevo smettere. C’erano solo interventi seguiti da altri interventi, e non credevo in me stesso, non mi sentivo bene con il mio corpo.  Una volta che ho giocato la mia prima partita, però, ho capito che sarei stato uno dei migliori, se non il migliore giocatore della lega. Da quel giorno ho continuato a lavorare e ora sono qui.Penso davvero di avere il potenziale, e non sto scherzando. Ho il potenziale per diventare il migliore giocatore di tutta la NBA.”



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