Riccardo Minali valuta il roster dell’Astana dopo l’addio di Aru e ai microfoni di SportFair confida: “adesso il clima è più tranquillo, io sogno il Tour”

Riccardo Minali

Riccardo Minali è pronto a correre il Tour Down Under e a SportFair ha valutato il roster dell’Astana dopo l’addio di Fabio Aru

Riccardo MinaliRiccardo Minali sarà uno dei velocisti che proveranno a regalare maggiori soddisfazioni all’Astana. Il ciclista italiano l’anno scorso ha vinto al Campionato Europeo Derny la medaglia di bronzo. Riccardo Minali esordirà in questa stagione al Tour Down Under, mini corsa australiana che si terrà dal 16 al 21 gennaio. Il giovane ciclista dell’Astana ha molte probabilità di poter vincere una tappa, ma dovrà duellare con Peter Sagan ed Elia Viviani. Ai microfoni di SportFair, Riccardo Minali ha parlato dei suoi allenamenti in vista del Tour Down Under, ha analizzato il roster dell’Astana dopo l’addio di Aru e quale percorso è più ideale tra il Giro d’Italia e il Tour de France.

Che allenamenti hai realizzato per essere al top per queste prime corse?

“Mi sono allenato molto per le volate. Quest’anno abbiamo fatto allenamenti specifici per queste corse e mi sento abbastanza pronto. Vedremo come andrà”.

A quali corse parteciperai in questa stagione?

“Questa stagione inizierà al Tour Down Under e poi andrò a Dubai, correrò l’Abu Dhabi Tour, la Milano-Sanremo e poi Tour of Langkawi. Infine sarò in Belgio alla Scheldeprijs e poi alla Roubaix per finire la prima parte di stagione”.

Come ti sei preparato per il Tour Down Under?

“Ho fatto sicuramente molto più lavoro per le volate. Mi sento pronto e sono più informa rispetto allo scorso anno. Ho tanta voglia di far bene e di portare a casa una tappa o dei piazzamenti”. 

Come valuti il roster dell’Astana dopo l’addio di Fabio Aru?

“Dopo l’addio di Fabio Aru vedo una squadra diversa e secondo me con un clima più tranquillo. Un corridore non fa la differenza, e il fatto che non ci sia Fabio Aru non è tutta questa grande differenza per me che sono un velocista. Dispiace che la squadra abbia perso un grande campione, però l’Astana ha tanti campioni e sarà ben schierata nelle corse a tappe con Fuglsang, Sanchez e Lopez”. 

Tra Giro d’Italia e Tour de France, quale percorso è più adatto alle tue caratteristiche?

“Penso il Tour perchè ha salite più corte. Però entrambe sono durissime e da italiano vorrei fare il Giro, ma il Tour è sempre il Tour. È la corsa più importante e che tutti sognano ed è più adatta a me”.

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