Pallavolo-Samsung Galaxy Volley Cup: l’Imoco vince a Legnano, Novara stop contro la Lardini

Pim Waslander

Samsung Galaxy Volley Cup: l’Imoco passa anche a Legnano, la Lardini stoppa Novara. Monza e Modena ok, rimonta Foppadedretti sulla UYBA

L’Imoco Volley Conegliano macina vittorie e aumenta il vantaggio sulle inseguitrici. Nella 15^ giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1 Femminile – che si concluderà giovedì sera con il derby tra Savino Del Bene Scandicci e Il Bisonte Firenze, in diretta alle 20.30 su Rai Sport HD – le pantere passano per 3-0 sul campo della SAB Volley Legnano e salgono a +5 sulla Igor Gorgonzola Novara, cui riesce a metà la rimonta contro una superba Lardini Filottrano. È completo invece il ribaltone della Foppapedretti Bergamo, che recupera da 0-2 contro la Unet E-Work Busto Arsizio e si impone al tie-break, ottenendo la seconda vittoria consecutiva. In zona Play Off, affermazioni interne del Saugella Team Monza (3-1 sulla Pomì Casalmaggiore) e della Liu Jo Nordmeccanica Modena (3-0 alla myCicero Volley Pesaro).

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SAB VOLLEY LEGNANO – IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 0-3 (20-25 11-25 15-25) 
Niente da fare per la SAB Volley Legnano nel turno infrasettimanale della Samsung Galaxy Volley Cup Serie A1: il proibitivo confronto con l’Imoco Volley Conegliano si chiude con il netto successo della capolista per 0-3. Di fatto la partita dura solo un set, il primo, in cui la SAB resta avanti fino al 15-12 prima di subire un letale break di 1-10; da quel momento in poi l’Imoco domina e chiude l’incontro in poco più di un’ora.

Nelle file della squadra di casa da sottolineare soprattutto la prova di carattere di Alice Degradi, che per lunghi tratti si carica la squadra sulle spalle chiudendo con 14 punti all’attivo. Le difficoltà delle legnanesi sono però evidenziate da un attacco che si ferma al 19% di efficacia, con 12 errori e 8 muri subiti. La buona ricezione e i 3 muri di Jaroslava Pencova sono le altre notizie positive della serata. Conegliano, per contro, gioca una partita di grande sostanza con le centrali Robin De Kruijf (10 punti) e Anna Danesi (5 muri) tra le protagoniste, e riesce a far esordire la statunitense Simone Lee, subito a segno con 3 punti personali.

La quinta sconfitta consecutiva rende ancora più critica la situazione della SAB, per la quale sarà cruciale il prossimo impegno: la trasferta di domenica 21 gennaio contro Il Bisonte Firenze.

La cronaca. La SAB Volley Legnano, che non può ancora disporre di Ogoms, cambia assetto rispetto alla trasferta di Pesaro, partendo con Coneo nel ruolo di opposto e la coppia Barcellini-Degradi in posto 4. L’Imoco rinuncia all’acciaccata Fabris, che resta in tribuna, e schiera al suo posto Nicoletti; le schiacciatrici sono Hill e Cella, al centro Danesi e De Kruijf, in palleggio Wolosz e De Gennaro libero. Circa 600 gli spettatori presenti, nonostante il turno infrasettimanale; in tribuna anche diversi giocatori della Revivre Milano maschile, tra cui il nazionale Matteo Piano.

Conegliano parte subito a spron battuto, portandosi sullo 0-3 con Hill e Danesi, ma Degradi accorcia le distanze sul 4-5 ed è sempre la numero 2 a mettere a segno due ace per il sorpasso (8-7). Legnano resta in vantaggio di misura grazie a Coneo (11-10) e piazza un break importante sul servizio di Martinelli, volando fino al 15-12 con un muro vincente di Pencova. La battuta di Nicoletti rimette però subito le cose a posto per le ospiti (15-15) che poi alzano il ritmo con Hill e De Kruijf, portandosi sul 16-19. Buonavita prova il doppio cambio con Cumino e Bartesaghi, ma il break a favore di Conegliano si allunga fino al 16-22; Degradi limita i danni con un gran turno di battuta per il 19-22, poi l’errore di Martinelli concede 4 set point all’Imoco, che sfrutta subito il primo per il 20-25.

Il secondo set inizia come il primo, con le ospiti che scappano subito sull’1-4, trascinate da Hill. Stavolta però De Kruijf piazza subito un ulteriore break per il 3-8 e, nonostante gli sforzi di Degradi (che mette a segno un altro ace), Conegliano vola fino al 5-13 sul servizio di Cella. Buonavita si gioca i due time out e getta nella mischia Cecchetto, mentre Santarelli fa esordire la statunitense Lee e manda in campo anche Fiori; l’Imoco continua a dominare siglando anche il 9-20 con un muro di Danesi. Il parziale non ha più storia e le ospiti se lo aggiudicano facilmente sull’11-25 con un primo tempo vincente di De Kruijf.

La musica, purtroppo per la SAB, non cambia neppure nel terzo set: Nicoletti e compagne piazzano subito il break dell’1-4. Sul 3-9 Buonavita prova a inserire Cumino in regia, ma continuano a essere troppi gli errori delle legnanesi, che concedono anche il 4-12 a Cella. Le ospiti gestiscono con attenzione il vantaggio e piazzano il 7-16 con Nicoletti, dando ancora spazio a Lee che firma il punto del 9-18. La SAB ci mette il cuore e dall’11-21 recupera tre punti, ma l’incontro è ormai segnato e Danesi lo chiude sul 15-25.

Alice Degradi (SAB Volley Legnano): “Loro sono una squadra di altissimo livello, per fare il miracolo ci sarebbe servito essere tutte al 100% e soprattutto giocare da squadra, cosa che purtroppo in questo momento non stiamo facendo. Nelle difficoltà la cosa più facile da fare è disunirsi, noi dobbiamo cercare di reagire e fare gruppo. Quella di Firenze sarà una partita importantissima: dobbiamo tornare in palestra lasciandoci alle spalle tutta la negatività di questo periodo e pensare solo a domenica”.

Anna Nicoletti (Imoco Volley Conegliano): “Per noi era importante portare a casa una vittoria piena e siamo scese in campo molto concentrate, perché sapevamo che sarebbe bastata una minima distrazione per riaprire la partita. Ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo ottenuto tre punti fondamentali. Stiamo andando alla grande: adesso avremo tanti impegni ravvicinati che dobbiamo saper gestire, e il fatto che tutte le giocatrici chiamate in causa diano il loro contributo ci dà garanzie importanti”.

SAUGELLA TEAM MONZA – POMI’ CASALMAGGIORE 3-1 (25-20 25-18 17-25 25-20) 
La prima del 2018 alla Candy Arena del Saugella Team Monza coincide con un bel sorriso da tre punti. A fare le spese della bella e determinata prova della squadra di Pedullà, nel turno infrasettimanale della quarta giornata di ritorno della Samsung Galaxy Volley Cup Serie A1 femminile, è la Pomì Casalmaggiore di Cristiano Lucchi, fermatasi in Brianza davanti alle monzesi dopo quattro set. La prima squadra femminile del Consorzio Vero Volley parte convinta, con i velenosi turni al servizio di Hancock (3 ace) e Begic a martellare la ricezione delle casalasche. Con le bordate di Ortolani e Havelkova, ad aggiungersi ai muri di Devetag (7 finali), Monza timbra il primo e secondo set, indirizzando prontamente la gara sulla propria strada. Una Pomì grintosa e orgogliosa, però, si riaffaccia nella partita con una scatenata Stevanovic (15 punti, 1 ace, 1 muro), una solida Guiggi (12 punti, 1 ace, 3 muri) ed un’ottima Martinez (14 punti, 1 ace, 2 muri), stoppando gli entusiasmi monzesi grazie alla conquista del terzo gioco. E’ nel quarto set, però, dopo un equilibrio nel prologo (7-7), che esce fuori il lato migliore della Saugella: servizio forte e difesa corale generosa. Havelkova (MVP della gara con 18 punti, 1 muro, 1 ace) segna punti importanti, Ortolani la imita per bene (20 punti, 1 ace, 2 muri finali), regalando alle sue la vittoria numero otto della stagione, la quarta in casa.

La cronaca in breve. Primo set. Muro di Devetag, due ace di Hancock, attacco out di Zago: 4-0 Saugella Monza e time-out Lucchi. Al ritorno in campo ace di Hancock e Lucchi cambia Starcevic con Drews, 5-0. Le monzesi continuano a spingere sull’acceleratore (7-2, Begic) e le ospiti non riescono a reagire. La fast di Guiggi ed il muro di Lo Bianco su Begic fanno accorciare la Pomì (7-4), che poi arriva fino al meno due grazie all’errore al servizio di Dixon e al muro di Martinez proprio sull’americana, 8-6. Due lampi di Havelkova portano la Saugella sull’11-7 ma le casalasche non mollano e tengono il passo monzese Grothues-Balkenstein e Stevanovic, 11-10. Havelkova e Ortolani, 21-17 con Havelkova. Finale tutto monzese: Ortolani chiude il set 25-20 per la Saugella Monza.

Secondo set. Subito break Saugella Team guidato da Havelkova (attacco ed ace), 3-1. Le monzesi approfittano delle giocate di Devetag (attacco ed ace) e di un errore al servizio ospite per incrementare il vantaggio 6-2, costringendo Lucchi al time-out. Come nel primo gioco le monzesi volano sul 7-2 ma poi si fanno recuperare da un filotto di quattro punti della Pomì, figlio di qualche sbavatura della squadra di Pedullà, 7-6. Il primo tempo di Dixon, gli errori di Martinez e di Drews e la giocata di Begic consentono a Monza di riallungare, 11-6 e Lucchi chiama nuovamente a raccolta le sue. Un’Havelkova scatenata mura Stevanovic, 14-8, ma Casalmaggiore non demorde e tenta di rientrare con l’ace di Martinez (14-11). La Pomì accorcia con Grothues-Balkenstein (15-13), ma Begic e Devetag firmano punti importanti per la Saugella e la squadra di Lucchi commette qualche sbavatura (19-14). Il vantaggio accumulato dalla Saugella (23-17) non permette alle casalasche di pareggiare i conti: Havelkova firma il set-point, 24-17, l’errore di Martinez lo regala a Monza, dopo l’attacco in di Stevanovic (25-18).

Casalmaggiore parte forte nel terzo gioco, approfittando di due errori monzesi e dell’ace di Zago (4-1). Ortolani non sbaglia da posto due, riportando le sue al meno uno, 5-4. Guiggi e Martinez (muro su Ortolani) riportano avanti la Pomì sul 7-4. La Saugella si aggrappa ad Ortolani e Dixon per rientrare (8-6). Le ragazze di Lucchi, però, appaiono molto più precise e costanti dei primi due giochi: Grothues-Balkenstein non sbaglia e Pedullà chiama time-out sul 10-6 Pomì. Saugella poco determinata e soprattutto meno efficace in attacco, e così le ospiti volano sul 14-9. Sale in cattedra una super Ortolani: la capitana di Monza inizia a martellare da ogni posizione riportando le sue sotto, 14-11, e Lucchi chiama time-out. Martinez, però, continua a schiacciare a terra palloni importanti0, a differenza di Monza che non riesce a replicare, lasciando a Casalmaggiore il vantaggio 17-12. Quando Zago mura Begic (19-13 Pomì), Pedullà chiama a raccolta le sue per dare una scossa. La cura funziona: Havelkova e Hancock vanno a segno, 20-16. Tre giocate di fila delle ospiti (ace Stevanovic, Grothues-Balkenstein, muro Guiggi su Havelkova), però, valgono il set-point Pomì (24-17) che poi chiude con il mani fuori di Zago, 25-17.

Quarto set. Nuova partenza decisa di Casalmaggiore (3-1), ma la Saugella reagisce prontamente con Devetag (3-2) e Ortolani (4-4). Punto a punto fino al 6-6, poi sprint Monza con Dixon, Havelkova e Begic (ace), 9-6 e Lucchi chiama time-out. Due primi tempi vincenti di Stevanovic valgono il meno uno Casalmaggiore (11-10), poi Ortolani e Devetag (muro su Guiggi) valgono il break Monza, 13-10. Con Begic la Saugella scappa sul 16-12, ma l’invasione di Ortolani e l’ace Guiggi tengono nel set le ospiti (16-14). Con il cuore e due giocate di Martinez la Pomì aggancia il pari (17-17) e Pedullà chiama time-out. Al ritorno in campo due preziosismi di Havelkova ed uno di Begic consentono alle monzesi di portarsi a più tre, 20-17 e Lucchi chiama time-out. Ortolani, Hancock (ace) spezzano in modo determinato la partita a favore della Saugella (23-19). Il set, 25-20 e la partita 3-1 per il Saugella Team Monza la chiudono il muro e l’attacco di Ortolani.

Micha Hancock (palleggiatrice Saugella Team Monza): “Penso che abbiamo iniziato a battere bene, difendendo bene. Siamo scese in campo con il giusto atteggiamento e anche il gioco di squadra ha fatto la differenza per noi. Il terzo set? Penso che siamo calati leggermente di concentrazione. Non dimentichiamoci poi che loro sono un’ottima squadra. Nel momento finale, quello che contava, abbiamo tirato fuori il nostro gioco ed il nostro carattere, facendo nostri questi tre punti preziosi”.

Brayelin Martinez (schiacciatrice Pomì Casalmaggiore): “Purtroppo stasera siamo partite male. Dopo un primo set poco brillante non siamo riuscite a reagire prima del terzo parziale, unico in cui si è vista la nostra, vera pallavolo. Nei momenti che contavano Monza è stata più lucida: ha impattato bene con il servizio e con il muro, limitando il nostro gioco. Ora dobbiamo concentrarci sul prossimo appuntamento per provare a tornare alla vittoria”.

LARDINI FILOTTRANO – IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-2 (25-21 25-22 24-26 15-25 17-15) 
E’ una Lardini da impazzire, oltre l’immaginabile. La squadra di Giuseppe Nica supera al tie-break la Igor Gorgonzola Novara, impresa destinata a rimanere nella storia. Perfetta per tre set, la formazione filottranese vede svanire il match-ball del 3-0, subisce la rimonta delle campionesse d’Italia che nel tie-break corrono fino al 14-10. Poi, l’imponderabile e da un incredibile recupero difensivo di Feliziani nasce la rimonta di una Lardini che con Mitchem (28 punti e premio di mpv) annulla il gap e manda in visibilio i 1.500 del PalaBaldinelli.

Barbolini deve rinunciare alla febbricitante Sansonna e affida a Zannoni la maglia di libero. La Lardini parte lancia in resta, con Mitchem che firma il 2-0. Ad eccezione del vantaggio minimo (3-4) siglato dal pallonetto di Enright, è Filottrano a fare l’andatura, sfruttando gli attacchi di Tomsia e Scuka (8-5). L’ace dell’opposta polacca (10-6) costringe Barbolini a fermare il gioco: alla ripresa è Plak a guidare la rimonta, l’ace di Skorupa riporta l’Igor ad una sola incollatura (11-10). La Lardini non trema e, continuando a tenere sotto pressione la ricezione dell’Igor (al 26% nel set), dà mandato a Mitchem e Scuka (80% in attacco) di colpire (15-12). Mazzaro conserva il +3 (16-13), ma Filottrano deve fare i conti con Egonu (5 punti e il 71%): l’opposta azzurra consente a Novara di impattare a quota 16 e poi a 19. La squadra di Nica tiene la testa avanti con un fondamentale muro di Hutinski (20-19), Filottrano capisce che è il momento di osare e lo fa con Mitchem (22-20), Egonu non trova il campo ed è il nuovo +3 (23-20). Una magìa di Bosio consente a Mitchem di garantire alla Lardini 3 set-point (24-21): basta il primo, perché Plak attacca out.

L’1-0 è un’ulteriore spinta emotiva per una Lardini che in avvio di seconda frazione spinge con Tomsia, tenendo alta l’intensità difensiva (7-4). L’Igor Gorgonzola si desta, impatta con Gibbemeyer (7-7) e aziona il servizio (ace di Egonu ed Enright) per scappare via (8-11). Ci pensano Mitchem e il tocco di prima di Bosio a ricucire (11-11), ma la Igor torna immediatamente in fuga, sfruttando i muri di Egonu ed Enright, ma anche l’ace di Bonifacio (14-18). Novara sembra poter controllare (16-20), ma la Lardini (che nel set è accompagnata da uno stratosferico 69% in attacco) approfitta di un’invasione dell’Igor per accorciare (18-20) e diventa un fiume in piena sul turno al servizio della neo-entrata Gamba: la giovane bergamasca manda in tilt la ricezione ospite con due ace, una super difesa di Scuka consente a Mitchem di affondare il colpo (23-20) scatenando il delirio sugli spalti. Egonu interrompe il break (7-0) filottranese, ma la Lardini è in completa trance agonistica e Mitchem è scatenata (24-21). A chiudere il set ci pensa una rasoiata di Tomsia (71%).

Il pubblico del PalaBaldinelli stenta a credere ai suoi occhi, anche perché Filottrano continua a picchiare con Mitchem e Mazzaro per il 2-0 e con Scuka per il 4-2. Barbolini chiama in campo Vasilantonaki, la Lardini spinge con Tomsia (7-4) e con Mazzaro al servizio (ace del 9-6), dentro per l’Igor anche Chirichella. Skorupa (muro) suona la carica, il block di Gibbemayer e l’ace di Enright contribuiscono al break di 5-0 con cui Novara mette la freccia (11-14). L’asso nella manica di Nica è ancora una volta Gamba: altri due ace (il primo baciato dal net) pareggiano il conto (14-14), Mitchem e due errori in attacco di Novara spingono la Lardini sul 17-14 (controbreak di 6-0). L’Igor mantiene i nervi saldi e con il muro di Vasilantonaki cancella il tentativo di fuga di Filottrano (18-18). La Lardini ci riprova con Scuka (21-20), Gibbemeyer firma il sorpasso (22-23), Hutinski è la più lesta a rete (23-23). Dentro Melli, la cui battuta si spegne sulla linea di fondo (decisione invertita dal videocheck) per il match-ball Lardini (24-23). Lo annulla Enright, il mani out di Plak e l’attacco out di Mitchem rimettono in corsa Novara (24-26).

L’equilibrio nel quarto set si spezza quasi subito: Egonu e Plak si incaricano di fare legna (6-9), la Lardini ci prova con Mazzaro (9-11), ma Novara non sbaglia praticamente nulla: tiene bene in ricezione (69%) e mostra in attacco un impressionante 75%. Egonu alza il muro (10-14), Enright colpisce in attacco (10-16): la squadra di Barbolini se ne va e prende il largo, Filottrano non tiene il passo e Chirichella certifica l’esito del match al tie-break.

Novara sfrutta l’onda lunga del quarto parziale per allungare subito (0-3). Mitchem ricuce una, due volte, ma Enright fa girare campo alla Igor sul +3 (5-8). Tomsia accorcia (prima sul 6-8 e poi sul 9-10), ma sono due errori a spianare la strada alla Igor (10-14). Da un recupero a fondo campo di Feliziani nasce la rimonta della Lardini: Chirichella spara out, i muri di Mitchem e Mazzaro sbarrano la strada a Egonu e Plak (13-14). Filottrano difende tutto e di più, Mitchem annulla anche la quarta palla match e poi mette a terra il pallone del 15-14. Plak (muro out) pareggia, Mitchem è una iradiddio (16-15) e il fallo in palleggio fischiato alla Igor consegna una pazzesca vittoria alla Lardini e manda in visibilio il PalaBaldinelli.

Cristina Chirichella (centrale Igor Volley Novara): “Complimenti a Filottrano per la vittoria, meritata, e per come ha saputo metterci in grande difficoltà. È stata una partita combattutissima e dispiace non essere riusciti alla fine a completare la rimonta, anche perché sul 10-14 nel tie-break avremmo dovuto chiudere a nostro favore il match. Ovviamente c’’è rammarico per come si è chiuso il quinto set e per non aver ultimato la rimonta, ma la sconfitta non pregiudica minimamente quello che è il nostro cammino stagionale”.

FOPPAPEDRETTI BERGAMO – UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO 3-2 (21-25 21-25 25-17 25-22 15-10) 
È ancora tie break. Ed è ancora vincente. Da applausi e in rimonta: la Foppapedretti ci prende gusto e si fa trascinare dai mille del PalaNorda. Trovatasi sotto due set a zero, si è rialzata, ha ripreso la Unet E-Work Busto Arsizio e l’ha costretta alla resa sotto i colpi di Sylla e Acosta, di una Marcon cecchina nel tie break e di un muro vicino alla perfezione (20 di squadra, 8 di Sylla e 5 di Popovic).

La gara. La Foppapedretti mette in scena al PalaNorda il sestetto vincente nell’ultimo turno contro Casalmaggiore: Strunjak, Malagurski, Popovic, Malinov, Sylla, Acosta e il libero Cardullo. Busto risponde con Stufi, Gennari, Orro, Diouf, Bartsch, Berti, e il libero Spirito.

L’avvio di gara è di Busto. Le rossoblù provano a rincorrere, si avvicinano con Sylla e Acosta, l’attacco della Foppapedretti va addirittura a segno con una miglior percentuale realizzativa, ma Busto sfrutta 4 ace, gli attacchi di Bartsch, Gennari e Diouf e si porta sull’uno a zero.

Le rossoblù rialzano subito la testa, si spingono avanti, Busto agguanta la parità e si viaggia affiancati fino al 17-17. Quando Busto strappa il break, coach Micoli prova il cambio di diagonale inserendo Battista e Boldini per Malagurski e Malinov, ma sotto 18-21 torna al sestetto di partenza. Una fiammata di Acosta e Popovic accorcia le distanze, ma sono le ospiti a strappare di nuovo il set e ad andare sul due a zero.

La Foppapedretti si presenta trasformata nel terzo parziale: Acosta prende il posto di Malagurski in diagonale con Malinov, Marcon rinforza la ricezione e si vola 10-2. Busto si avvicina con Diouf ed è 12-8. Acosta interrompe l’avanzata e Busto cambia diagonale con Piani e Dall’Igna, ma Acosta e Sylla (4 muri punto e 4 attacchi messi a terra oltre a una ricezione positiva al 90% e perfetta al 60) spingono fino al 17-11. Rientrano Diouf e Orro, Acosta infiamma il PalaNorda, Boldini entra in battuta e fa ace: è 22-13. Risponde Diouf, ma Acosta chiude per il 25-17.

Si riparte ed è battaglia: il pubblico del PalaNorda infiamma gli spalti, Acosta e Sylla fanno lo stesso in campo ed è 16-12. Busto reagisce e risale fino a 15, Marcon e Acosta rilanciano. Un muro e un pallonetto di Sylla rispondono a Bartsch e Berti, Popovic firma il 24-20, ma il sigillo sul set che apre le porte del tie break è ancora della schiacciatrice venezuelana.

Busto si porta avanti con Diouf e Stufi, Marcon attacca e mura, un infortunio al ginocchio costringe Acosta a lasciare il campo a Battista, ma Marcon fa 5 e sorpassa. Il 6-5 è di Battista al servizio. Le risponde Bartsch, ma il muro di Malinov su Diouf vale l’8-6 al giro di campo. Ora è il turno di Sylla, inarrestabile fino all’11-6, quando lascia la scena a Popovic. Sul 13-9 rientra Acosta, Popovic fa 14, Gennari annulla il primo match point, ma è ancora Roslandy Acosta a chiudere i giochi.

Ofelia Malinov, palleggiatrice Foppapedretti: “È stata dura, ma abbiamo tirato fuori il carattere e abbiamo ribaltato in modo incredibile lo svantaggio. Abbiamo commesso troppi errori nei primi due set, poi siamo state più attente e le cose sono andate meglio. Tutte abbiamo dato il nostro contributo, dico brave a tutte le mie compagne. Ora non ci spaventa nessuno, ce la possiamo giocare con tutte”.

Valentina Diouf, opposta Unet E-Work: “Dovevamo essere più ciniche e chiudere subito. Noi abbiamo la colpa di aver lasciato loro lo spazio per rientrare in partita. Ci siamo fatte cogliere impreparate allo schieramento di Acosta opposto dal terzo set: ci abbiamo messo troppo ad adattarci a questo cambio tecnico”.

LIU JO NORDMECCANICA MODENA – MYCICERO VOLLEY PESARO 3-0 (25-13 25-15 25-21)
La Liu Jo Nordmeccanica Modena riparte alla grande: 3-0 su Pesaro con Mingardi MVP. Dopo la sconfitta di Busto Arsizio le bianconere si rilanciano nello scontro con la Mycicero, trascinate dalla schiacciatrice arrivata nei giorni scorsi da Legnano. Tre punti fondamentali per la classifica in vista della trasferta di Novara.

Primo set. C’è subito Mingardi nel sestetto base di coach Fenoglio che la schiera in posto quattro al fianco di Bosetti. Per il resto Ferretti è al palleggio, Barun opposto, Heyrman e Calloni al centro con Leonardi libero. Sestetto tipo per Pesaro con Cambi in regia, Van Hecke opposto, Bokan e Nizetich in posto quattro, Olivotto e Aelbrecht al centro, Ghilardi libero.

Prova subito a mettere in partita Bosetti la palleggiatrice bianconera Ferretti, ma il muro è ben piazzato sul posto quattro modenese e allora si va da Barun che trascina subito la squadra avanti nel punteggio. Gli errori di Van Hecke e l’attacco di Mingardi portano all’8-4 che significa anche primo time out discrezionale per coach Bertini. Si torna in campo e anche capitan Heyrman si iscrive a referto con due vincenti, poi ancora Mingardi e il muro di Ferretti per il 14-6 e secondo time out ospite che non serve a cambiare quelli che sono gli equilibri di questo inizio di gara. Continua a proporre un gioco fluido la formazione modenese, che il muro avversario non riesce a contenere e allora le distanze si dilatano anche con il doppio cambio delle ospiti che mandano in campo Carraro e Baldi per Van Hecke e Cambi. Nizetich annulla due set point sul 24-13, ma alla terza occasione Barun pesca la riga di fondo campo, come rileva il video check, per chiudere un set senza incertezze e portarsi avanti nel punteggio.

Secondo set. Di nuovo sestetti d’inizio gara in campo e partenza sprint della Liu•Jo Nordmeccanica con Bosetti, Mingardi e Calloni. Pesaro sembra non riuscire a scrollarsi di dosso le difficoltà del primo parziale e allora Modena ne approfitta allungando sull’8-3 in pochi istanti. Presente anche a muro quest’oggi il sestetto bianconero, i vincenti di Heyrman e Ferretti portano Modena sul 12-6. Sembra un set che va ad incanalarsi sui binari del precedente, nessuna sorpresa nel suo svolgimento se non qualche attimo di apprensione per Caterina Bosetti che rimane a terra dopo una difesa in tuffo sul 18-10. Entra Pietesern al suo posto e, contemporaneamente, arriva una nuova accelerata delle bianconere che chiudono i conti e proprio con l’olandese firmano il punto del 25-15 che porta al nuovo cambio campo.

Terzo set. Ritorna in campo Bosetti e il sestetto bianconero vola subito via ancora una volta esprimendo una pallavolo davvero veloce, efficace e pungente in tutti i fondamentali. Barun è implacabile, Mingardi continua a macinare punti e anche Heyrman a muro piazza due vincenti per l’immediato 8-3. Ancora Barun, Mingardi e Bosetti allungano le distanze mettendo per terra di fatto ogni pallone a loro disposizione. Si va 11-3, set e gara sembrano potersi chiudere rapidamente, ma Pesaro ha il primo sussulto della gara, sfruttando anche le prime piccole imprecisioni di Modena, fino ad ora praticamente perfetta. Il primo avvicinamento sul 14-10 viene prontamente respinto, ma il secondo va a segno anche grazie all’ingresso di Arciprete per Bokan, che trova spiragli importanti nel muro bianconero. L’aggancio si concretizza sul 19-19, poi serve un mani fuori di Barun visto al videocheck per trovare il cambio palla che fa ripartire il sestetto bianconero fino alla chiusura di set e partita con il 25-21 firmato da Bosetti.

Il coach della Liu Jo Nordmeccanica, Marco Fenoglio: “Secondo me il vero campionato della Liu•Jo Nordmeccanica inizierà ai playoff, questa è la situazione più logica in questo momento. È chiaro che stiamo cercando e cercheremo di fare il meglio possibile per evitare Novara e Conegliano al primo turno, poi ora ci sono anche i nuovi innesti e una squadra che è da costruire, ci vorrà un po’ di tempo. Pietersen, ad esempio, avrà bisogno di almeno una decina di giorni, quindi bisogna andare con calma. L’esordio di Mingardi? Non bisogna sovraccaricarla, è una ragazzina giovane che non ha mai giocato titolare a questi livelli in posto quattro ed in una squadra come questa. Ha grande talento e va lasciata stare, dev’essere tranquilla di poter sbagliare o di fare una partita con il 50% in attacco come stasera”.

“Sono contenta che il mio ingresso abbia dato un po’ di vitalità alla squadra – commenta così Giulia Carraro, palleggiatrice di Pesaro, al termine del match – ma non sono assolutamente soddisfatta della nostra prestazione che è forse la peggiore dell’intera stagione. E non possiamo permetterci di giocare in questo modo. Il nostro obiettivo? Resta la salvezza”.



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