MotoGp – Pochi cambiamenti ma morale alle stelle, Jorge Lorenzo carico: “moto simile a ieri, ma siamo tra i migliori”

Jorge Lorenzo LaPresse/AFP

Jorge Lorenzo positivo e fiducioso al termine della seconda giornata di test a Sepang

Jorge LorenzoAnche oggi i piloti della MotoGP sono scesi in pista solo nella tarda mattinata a causa dell’asfalto ancora parzialmente bagnato dopo la pioggia caduta nella notte. I due piloti del Ducati Team hanno proseguito il loro programma di lavoro concentrandosi soprattutto sulla nuova Desmosedici GP 2018 e Jorge Lorenzo ha chiuso la giornata in quarta posizione, con il crono di 1’59”498, mentre Andrea Dovizioso si è classificato all’ottavo posto in 1’59”732. Domani è in programma, dalle 10:00 alle 18:00 ora malese, l’ultima giornata di questi primi test ufficiali MotoGP del 2018. Queste le parole del maiorchino nel comunicato ufficiale del team di Borgo Panigale al termine della seconda giornata di test:

“Anche oggi siamo stati competitivi e sono molto contento. Abbiamo sistemato alcuni dettagli, provato alcuni nuovi particolari e nuovi setting e alla fine abbiamo migliorato sia il tempo sul giro che il passo. Credo inoltre che abbiamo ancora un buon margine di miglioramento e, quando avremo capito meglio alcune cose, penso che riusciremo ad esprimere tutto il potenziale della nuova Desmosedici GP, che è molto alto.”

Intervistato da Motorsport.com poi il ducatista ha aggiunto:

Non abbiamo potuto migliorare più di tanto la moto, che è rimasta simile a ieri, anche se abbiamo provato abbastanza cose. Non possiamo fare dei grandi miglioramenti tutti i giorni, ma ribadisco che questa moto ha delle grandi potenzialità ed è più adatta al mio stile di guida, soprattutto a centro curva. Abbiamo ancora qualche problemino in frenata ed in accelerazione, ma la moto perfetta non esiste. Oggi abbiamo visto che c’è tanta qualità in pista, perché sono molti i piloti che sono riusciti a girare in 1’59”, però noi siamo tra i migliori sia come passo che come giro secco. L’importante è trovare ancora qualche decimino di passo. Credo che se domani dovessimo fare la gara, saremmo sul ritmo del 2’00” e questo è un grande segnale, però se si può fare anche qualche 1’59” come passo sarebbe un grande risultato. Quindi devo cercare di migliorare il T2, perché lì sto perdendo abbastanza, almeno tre decimi. Nel T1 e nel T4 sono il più veloce e nel T3 non perdo niente. Se riusciamo a limare questi tre decimi nel T2, possiamo ripartire da qui davanti. Miller è stato veloce con la GP17, quindi probabilmente ci sono alcuni aspetti in cui è ancora migliore. A livello di ritmo di gara però mi trovo già meglio con la moto 2018, però sicuramente ha ancora qualche punto debole su cui dobbiamo lavorare“.



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