Juventus, a tutto Matuidi: “settimo scudetto e Champions, vogliamo tutto. Buffon? Leggenda”

Matuidi Matuidi - LaPresse/Alfredo Falcone

Nel corso di un’intervista a Tuttosport, Blaise Matuidi ha parlato della sue esperienza alla Juventus e degli obiettivi del club

Matuidi

LaPresse/Fabio Ferrari

Subito entrato nei meccanismi della squadra, immediatamente calatosi in una realtà vincente che, per un calciatore come lui, significa casa. Blaise Matuidi è senza dubbio uno dei protagonisti di questa Juventus, un giocatore a cui Allegri non rinuncia mai visto il suo temperamento e l’importanza che riveste all’interno del centrocampo bianconero. Nel corso di un’intervista a Tuttosport, il francese ha parlato di questi primi mesi a Torino, svelando le sue sensazioni:

“La Juventus è un club con una grande storia, ma anche un presente glorioso: ha vinto gli ultimi sei scudetti di fila, ha fatto delle finali di Champions… E’ un onore vestire questa maglia. Quando ne ho sentito parlare la prima volta, avevo dieci anni e la squadra di Zidane venne a vincere a Parigi, contro il Psg per 6-1. Proprio l’altro giorno ho visto un video su YouTube di quella incredibile vittoria. Se penso alla Juventus mi viene in mente quella di Platini, anche se l’ho vista solo nei video. Poi mi vengono in mente nomi come Baggio o Del Piero, che ho avuto l’onore di incontrare. Ci sono talmente tanti campioni e momenti storici nella storia di questo club, che se ci pensi ti rendi conto quale onore sia farne parte”.

Matuidi poi si sofferma sugli obiettivi della Juventus, sottolineando come il club bianconero possa vincere tutto con la rosa che possiede:

“Se possiamo vincere il settimo scudetto? Ovvio che sì, ci sono ancora un sacco di partite ed è difficile, ma faremo di tutto per vincerlo, anche perchè sarebbe qualcosa di eccezionale vincerne sette di fila. Siamo tra le squadre che possono vincere la Champions, iniziamo ad affrontare il Tottenham, pensiamo a una partita alla volta. Le ambizioni sono chiare fin da subito: bisogna vincere tutto, campionato, Champions e Coppa Italia. E’ il modo di ragionare dei grandi club e questo è un piacere e uno stimolo per noi giocatori perchè ti rendi conto di essere al top, uno stimolo perchè è la motivazione più forte per migliorare ogni giorno, per alzare l’asticella in allenamento. Non vinci mai per caso, per fatica e regolarità. Ora ho capito perchè questa squadra ha fatto due finali di Champions in tre anni”.

Matuidi poi si sofferma sui propri compagni di squadra, partendo da Buffon e continuano con Dybala per poi concludere con l’episodio di razzismo capitatogli a Cagliari:

“Buffon è la leggenda, Dybala il prodigio, Higuain le ‘finisseur’, il finalizzatore, mentre di Pjanic dico che con il pallone tra i piedi fa sempre cose intelligenti. Razzismo? A Cagliari mi sono sentito male, ho pensato alla mia dignità e a quella dei miei figli. Non credo però che l’Italia sia un Paese razzista. Torino è una città meravigliosa, non ho mai percepito il minimo razzismo, mi sono sentito come a casa mia. E così  come in altre città e stadi italiani, ma esiste una minoranza che dobbiamo combattere”

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