Juventus, che schiaffo di Douglas Costa al Napoli: “il miglior calcio non è garanzia di successo”

Douglas Costa LaPresse/Fabio Ferrari

Intervistato dal Corriere dello Sport, Douglas Costa ha parlato della lotta scudetto con il Napoli e dei suoi idoli, uno su tutti Ronaldinho

LaPresse/Fabio Ferrari

Il gol al Genoa per rimanere attaccati al Napoli e per continuare una battaglia che, via via, si fa sempre più elettrizzante. Douglas Costa sembra ormai entrato a pieno regime nei meccanismi della Juventus, corsa e qualità al servizio di Allegri, che sembra non volersene privare più. Il brasiliano si è ritagliato il suo spazio, dimostrando di saperci fare eccome con la palla tra i piedi. Intervistato dal Corriere dello Sport, Douglas Costa ha parlato della lotta scudetto con il Napoli, esprimendo il suo personale punto di vista:

Il campionato italiano è molto competitivo e tante squadre partono per vincere il titolo, in Brasile diciamo che è interessante ‘darsi la caccia’ in testa alla classifica perché il torneo diventa più spettacolare e crescono gli spettatori negli stadi. Il Napoli esprime un bel calcio, ma il miglior calcio non è una garanzia di successo. Alla fine conta vincere. A me piace il bel calcio, ma preferisco vincere. Dybala e Alex Sandro sono stati i primi che mi hanno aiutato quando sono arrivato a Torino e così tra noi è cresciuta questa amicizia che va oltre lo spogliatoio. Nel nostro tempo libero andiamo fuori a mangiare e passiamo qualche ora insieme. Andare d’accordo nella vita di tutti i giorni facilita l’intesa sul campo. Dedica dopo il gol? Avete visto bene: quella era la sua esultanza. Ci eravamo messi d’accordo prima della gara e gli avevo promesso che, se avessi segnato, il gol sarebbe stato per lui. E’ fuori per una lesione muscolare, ma Paulo è sempre con noi e noi siamo con lui. La Joya uno dei prime tre al mondo? Ha tutto per esserlo: sa segnare, tecnicamente è fantastico e di calciatori incredibili come lui non ce ne sono molti. Sta crescendo molto e sarà un top“.

Fabio Ferrari

Il marchio di fabbrica per Douglas Costa è senza dubbio il dribbling, un fondamentale che il giocatore brasiliano ha cercato di migliorare fin da piccolo:

“Mi allenavo con mio padre che è un ex calciatore: è stato lui che mi ha insegnato qualche segreto e che mi ha dato tanti consigli. I migliori al mondo a dribblare? Neymar su tutti, ma sono forti anche i miei ex compagni Robben e Ribery. Tra i grandi del passato Ronaldinho perché è sempre stato il mio idolo e il mio mito. La Champions? E’ difficile perché vi partecipano le migliori squadre al mondo. Confesso che mi piacerebbe parecchio portare alla vittoria la Juventus, ma chi indossa questa maglia deve tentare di vincere ogni competizione a cui partecipa. Ci sono tanti fattori e la nostra è una formazione con diversi giocatori nuovi. Io però ho fiducia perché siamo forti e sono convinto che possiamo raggiungere ogni traguardo”. 

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery