“Bisogna cambiare tutto e ricominciare da zero”, Ferrero bacchetta il calcio italiano: “per cambiare una lampadina ci mettiamo 17 giorni”

Ferrero sampdoria LaPresse/Alfredo Falcone

Il presidente della Sampdoria ha parlato delle condizioni in cui versa il calcio italiano, sottolineando come tutto il movimento sia da modificare

Nel calcio bisogna azzerare tutto e ricominciare perchè altrimenti si va a prendere un’automobile bella, ma usata. Bisognerebbe avere più coraggio e parlo di noi presidenti. I tre candidati non possono far parte di tre mondi diversi, esiste un solo mondo, quello del calcio. Lo sport ci fa arrabbiare e sorridere e noi abbiamo il dovere di rinnovare con i fatti e non con le chiacchiere“. Lo ha detto, ai microfoni di Radio Crc, il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, commentando le ormai imminenti elezioni in Figc.

Non è possibile che noi presidenti di serie A che spendiamo 100 milioni abbiamo solo il 10% e i dilettanti hanno il 34% – ha spiegato il numero uno del club ligure – se non modifichiamo la legge Melandri non andiamo da nessuna parte perchè i presidenti dovrebbero essere gli ultimi a votare, ci dovrebbe essere un comitato rappresentativo ed un presidente con i poteri. Stiamo cercando un amministratore delegato perchè la Lega deve rappresentarci e deve portare introiti, non dobbiamo essere noi a pagare la Lega. Non esiste che siamo 20 persone e per decidere di cambiare una lampadina ci mettiamo 17 giorni. Non conosco i tre candidati perchè sono nuovo e non cerco poltrone, ma solo il bene del calcio, ma mi sembra che Gravina abbia portato il programma migliore. Sono triste tutti i giorni per la questione dei Mondiali, mi sento male e non deve più succedere. Non si può più sbagliare, chi verrà eletto dovrà portare risultati in termini di diritti, di introiti e di rappresentanza mondiale“.

Infine, sui diritti tv: “Sky sta facendo un gioco che a me non piace e se vorrà mandare il calcio dovrà mettere i soldi, altrimenti faremo il nostro canale. Avremo un confronto diretto con un nostro rappresentante che sta andando lì per tirare giù la maschera dal viso. Sky ha bisogno di fare abbonamenti, io no“. (ITALPRESS)



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