Dalla passione per le Serie TV alla grande amicizia con Nibali, Fabio Aru svela: “ecco i miei telefilm preferiti. E su Vincenzo…”

Fabio Aru Credits: Lorenzo Fizza Verdinelli

Il capitano della UAE Team Emirates, Fabio Aru, confessa il suo amore per le serie TV e non nasconde la sua profonda ammirazione per Vincenzo Nibali

fabio aruFabio Aru tra qualche settimana sarà al via del Dubai Tour, corsa che si disputerà nel Medio Oriente ad inizio febbraio. Il ciclista della UAE Team Emirates sarà uno dei protagonisti in questa grande stagione ciclistica, e sicuramente sarà impegnato nelle principali corse del WorldTour. La squadra araba ha puntato molto su di lui sia per la conquista delle corse a tappe che per le classiche di un giorno. Fabio Aru ancora non ha deciso se correrà il Giro d’Italia, anche se il percorso è molto adatto alle sue caratteristiche da scalatore. Per la grande corsa a tappe italiana la UAE Team Emirates ha un roster adatto per vincere la maglia rosa e conquistare le tappe più difficili. Sicuramente Fabio Aru sarà alla Vuelta di Spagna per vincere la classifica generale e capire le condizioni fisiche in vista dei Mondiali che si terranno a Innsbruck. Il sardo in queste settimane ha passato molto tempo con i compagni di squadra per verificare nel dettaglio le tattiche e i metodi di allenamento. Fabio Aru ha analizzato il roster della UAE Team Emirates, come riportato dal Corriere dello Sport:

“devo dire che si stanno veramente superando. Non ci sono dettagli, ma solo cose importanti. Faccio un esempio: stanno lavorando a un nuovo manubrio che mi consentirà di migliorare la mia posizione in sella. E’ una squadra che ha molte ambizioni e grande professionalità. Abbiamo fatto il primo ritiro in dicembre, in Sicilia, e ho avuto modo di conoscere i miei nuovi compagni. Un mix di esperienza – gente come Bono, Mori, Marcato, Niemec – e di gioventù, da Ravasi a Ganna, a Conti. E poi c’è Ulissi: con Diego siamo amici. Negli occhi di tutti ho visto la voglia di crescere ancora. E poi non ci sono soltanto i grandi giri. Il team ha preso Kristoff e Martin, si punta anche alle classiche. Questo cambia un po’ la dimensione. Non rinnego gli anni all’Astana: sono stati bellissimi, e ho lavorato con persone splendide come Martinelli, e lo stesso Vinokourov. Ma nella vita a un certo punto arriva il momento di cambiare, di fare nuove esperienze”.

Oltre alla bicicletta, Fabio Aru e un ‘cultore’ di telefilm e viaggi. Il ciclista della UAE Team Emirates ha svelato i suoi hobbies:

“non sono amico della tecnologia! I miei hobby sono le vacanze, le ultime fra Sardegna e Maldive, i posti del cuore, e il divano o e una bella serie tv su Netfix: recentemente mi sono visto Narcos, Suburra, El Capo”. 

Il 2017 di Fabio Aru è stato caratterizzato da quattro momenti, due positivi e due negativi. La vittoria ai campionati italiani e il trionfo a La Planche des Belles Filles sono ricordi stupendi che sicuramente il sardo si porterà nel cuore, mentre la morte di Michele Scarponi e l’infortunio prima del Giro d’Italia sono cicatrici che hanno segnato il suo animo. Il ciclista della UAE team Emirates ha parlato della stagione appena conclusa:

“l’infortunio che mi ha fatto perdere il Giro è stato una botta difficile da mandare giù. Non capita cosi spesso che il Giro parta dalla Sardegna, era un’occasione più unica che rara, mi è dispiaciuto tantissimo. Però se metto assieme campionato italiano, Delfinato e Tour, tutto sommato mi do la sufficienza. Non ho brillato, ma sono stato sempre abbastanza presente. Non voglio parlare della perdita di Michele Scarponi, perché e stata difficile da superare. Devo ringraziare Valentina, senza di lei non so se ne sarei uscito”.

Fabio Aru e Vincenzo Nibali spesso e volentieri si allenano insieme. I due si stimano a vicenda sin da quando erano compagni all’Astana. La maglia tricolore ha raccontato qualche retroscena particolare:

“siamo amici, usciamo in bici assieme, l’ultima volta qualche giorno fa, qualche volta andiamo a cena con le famiglie, passiamo tanto tempo assieme. Io da Vincenzo ho imparato tanto, per me lui è uno stimolo. Siamo in una dimensione diversa, lui ha vinto tanto, per me Nibali è un traguardo, un punto d’arrivo”.

Fabio Aru sarà molto impegnato in questa stagione sia con la maglia della UAE Team Emirates che con quella della Nazionale. Il ciclista della UAE Team Emirates ha svelato quale è il suo obiettivo principale:

“non voglio essere banale, ma sarò sincero: vorrei fare un bel Mondiale. Non ho detto che voglio vincere io: voglio essere presente per la causa azzurra. Quando corri per la Nazionale stai facendo qualcosa che è più importante di te. Non posso dimenticare che pensando in questo modo stavamo per vincere le Olimpiadi a Rio. E’ qualcosa che sentiamo moltissimo tutti. Io, Nibali, Moscon, Ulissi, e abbiamo le carte in regola per essere tra i primi. E’ giusto che la gente pretenda molto da noi, questo ci dà ancora più forza. Poi vincere è un‘altra questione: ci sono anche gli altri”.

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