Ciclismo – Caso Froome, Renato di Rocco pessimista: “si rischiano tempi lunghi”

Renato di Rocco LaPresse/Piero Cruciatti

Renato di Rocco analizza la situazione di Chris Froome, corridore del Team Sky trovato positivo ai test antidoping durante l’ultima edizione della Vuelta di Spagna

LaPresse/EFE

Il Presidente della Federazione Ciclista Italiana, Renato di Rocco, non crede che la situazione del caso Froome si risolverà in tempi brevi. Il capitano del Team Sky è risultato positivo al salbutamolo durante l’ultima edizione della Vuelta di Spagna. Se la positività di Chris Froome fosse confermata, Vincenzo Nibali vincerebbe la Vuelta di Spagna con Ilnur Zakarin della Katusha Aplecin in seconda posizione e Wilco Kelderman della Sunweb in terza. Però in questo momento né la WADA né l’UCI hanno preso per ora una decisione e un nuovo caso Contador sembra all’orizzonte (lo spagnolo fu squalificato con data retroattiva e tutte le vittorie conquistate dal Tour de France del 2010 al 2012 sono state cancellate). Renato di Rocco ha analizzato nel dettaglio questa situazione, come riportato da Tuttobici:

“ci vorrà molto tempo prima di arrivare a una decisione. La questione sta diventando una sfida prima fra i periti scientifici e poi fra gli studi legali. Lo so, il dubbio fa male a tutto il mondo del ciclismo, anche agli organizzatori che non sanno se poter contare sul vincitore del Tour e della Vuelta nel 2017. Rischiamo di vivere un altro 2011 per quello che era successo ad Alberto Contador”.



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