Australian Open – Federer più forte anche del caldo: “non sono qui per lamentarmi! Temperature? Sappiamo tutti che…”

LaPresse/Reuters

Il caldo di Melbourne sta mettendo a dura prova diversi tennisi agli Australian Open, ma non Roger Federer: il campione svizzero non cerca ‘scuse’

Gli Australian Open hanno segnato il ‘vero’ inizio della stagione tennistica. Con lo start ufficiale del primo Slam stagionale infatti, si inizia a fare sul serio. A Melbourne però, i tennisti non devono fare i conti solo con il livello della competizione che si alza, ma anche con le torride temperature australiane. Più di qualcuno ha sofferto il caldo eccessivo, arrivando addirittura al ritiro. Roger Federer però, sembra uno dei pochi al quale il caldo non interessa minimamente. Il campione svizzero, intervistato al termine dell’ultimo match giocato, ha dichiarato di non voler trovare alibi di sorta e di pensare solo a giocare:

Sappiamo che qui in Australia può fare davvero caldo. Ricordo dei giorni in cui abbiamo avuto 40 gradi per quattro giorni di seguito, qualche anno fa. Questa volta due giorni. Molti dovranno giocare in queste condizioni. È sicuramente una sfida. È difficile prepararsi a questo, ma quando vieni a giocare qui sai che può succedere. Sicuramente sono contento di aver giocato di sera. Ma come ho già detto tornerei anche a giocare durante il giorno. Vado a Dubai quando ci sono 45 gradi, quindi 38 sembrano abbastanza buoni. Il problema è come reagisce a volte il tuo corpo a quella temperatura. È difficile uscire da quella sensazione, sentirsi male, ma fintanto che non accade nulla di grave, va tutto bene. In una giornata come questa cosa fai? Fermi tutte le partite? Chi gioca sui campi centrali è fortunato perché c’è il tetto. E gli altri? I match possono essere posticipati al giorno successivo? È una cosa buona? Neanche questo è buono. Finiamo tutti di giocare alle 3 del mattino, come in una giornata piovosa a New York. Mi è successo anche questo. È meglio? Non credo sinceramente. Ma quando vieni in Australia lo sai che può succedere, fa caldo e diventa problematico. Tutti devono affrontare simili situazioni. Insomma, non mi posso lamentare. L’ATP sta facendo un buon lavoro. Ci sono molti fisioterapisti. Ci sono molte comunicazioni dagli ufficiali. Insomma credo che dobbiamo cercare di coesistere. Ci sono tante cose che possiamo ancora migliorare. Ma siamo arrivati lontano in tutti questi anni e non sono qui per lamentarmi. Sono molto felice ed è per questo che sono ancora nel tour“.

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