Vincenzo Nibali ai microfoni di SportFair: il sogno Liegi, la scelta di Aru, il rispetto per Dumoulin e le speranze su Gattuso

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Vincenzo Nibali svela a SportFair suoi rivali per la prossima stagione. Il messinese è al secondo anno con la Bahrain Merida 

vincenzo nibali

LaPresse/ Fabio Ferrari

Vincenzo Nibali ha concluso la prima stagione con la Bahrain Merida con una vittoria al Giro di Lombardia e la Taiwan Kom Challenge, dopo gli importanti podi al Giro d’Italia e alla Vuelta di Spagna dove ha anche vinto due tappe prestigiose. Nibali è stato uno dei grandi ospiti della presentazione del percorso del Giro d’Italia 2018, ma non ha ancora deciso se partecipare alla corsa Rosa: sicuramente se lo farà, si troverà di fronte Chris Froome come alla Vuelta di Spagna 2017. Il ciclista e capitano del Team Sky ha deciso di correre la corsa in rosa puntando alla vittoria della classifica generale. Vincenzo Nibali ai microfoni di SportFair ha svelato alcuni dei suoi programmi per la prossima stagione, analizzato la campagna di rafforzamento della Bahrain Merida e parlato della situazione del Milan.

Hai più volte dichiarato che nella prossima stagione punterai ad alcune tra le maggiori classiche. Che allenamenti farai?

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“L’obiettivo è fare bene soprattutto alla Liegi, una delle corse del calendario che mi piacciono di più. Devo ancora definire il mio programma di gare e l’occasione sarà il prossimo ritiro del Team in Croazia. La prima gara del 2018, comunque, sarà la Vuelta San Juan in Argentina”.

Con gli arrivi di corridori come Domenico Pozzovivo, Matej Mohoric e Gorka Izagirre, la Bahrain Merida sembra essere ancora più competitiva. Sei d’accordo?

“Senza dubbio, sono tutti corridori esperti o, come nel caso di Matej, di grande livello. Penso che saremo più competitivi specie nelle corse a tappe”.

Fabio Aru ha lasciato l’Astana dopo un lungo periodo con la squadra kazaka. Cosa ne pensi di questa sua scelta?

“Non voglio entrare nel merito delle sue decisioni. Posso solo dire che durante la carriera di un atleta di punta come Fabio e come è successo anche a me si abbia voglia di provare qualcosa di nuovo.  E cambiare squadra è sempre un passo importante”.

Quali saranno secondo te i protagonisti della prossima stagione?

“Nella gare a tappe penso ai soliti Froome, Quintana, Bardet e Aru, ma attenzione soprattutto a Dumoulin che ha dimostrato di avere le caratteristiche del campione moderno forte su tutti i terreni e nelle prove contro il tempo”.

Un ciclista italiano non riesce a vincere da tanto tempo la maglia iridata. L’unica speranza di vittoria è nelle tue gambe. Secondo te quali sono i rivali più pericolosi per il Mondiale di Innsbruck?

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“Prima di tutto, occorrerà visionare il percorso e solo allora si potrà fare una prima scrematura dei possibili protagonisti. Mi dicono che sarà un percorso molto duro per cui se così fosse penso a quegli atleti che alla resistenza uniscono doti di scalatore”.

Come reputi il nuovo corso del Milan nel post Berlusconi?

“Come per ogni progetto, ci vuole tempo affinché le cose possano funzionare al meglio. Vediamo adesso se il nuovo allenatore, l’amico Gattuso, riuscirà a dare il cambio di marcia che serve”.

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