Il Var sta cambiando il calcio, Paparesta sicuro: “a lungo andare ci saranno enormi benefici”

LaPresse/Donato Fasano

Ai microfoni di Radio Cusano Campus, Gianluca Paparesta ha parlato dell’introduzione del VAR e dei benefici che comporterà nel futuro prossimo

Il Var sta cambiando il modo di arbitrare. Bisognera’ poi tirare le somme se questa innovazione comporta dei benefici o meno. Secondo me col tempo comportera’ enormi benefici e cambiera’ l’approccio di tutti gli addetti ai lavori alle decisioni arbitrali. Questa prima parte e’ una fase sperimentale e quindi c’e’ bisogno di testare per eliminare gli aspetti negativi. L’aspetto piu’ negativo e’ legato al fatto che in alcuni casi gli arbitri delegano troppo allo strumento tecnologico, lavandosi quasi le mani e cercando avere meno responsabilita’. Non e’ questo lo scopo del Var“.

Così Gianluca Paparesta, ex arbitro e moviolista di Mediaset, parlando del Var ai microfoni di Radio Cusano Campus:

A questo nuovo strumento si devono abituare gli arbitri, ma anche giocatori e allenatori. E’ importante focalizzare l’attenzione su questo protocollo che deve prevedere intervento del var solo in casi clamorosi, come ad esempio la testata di Zidane a Materazzi nella finale dei mondiali 2006. Se vogliamo delegare allo strumento tecnologico anche le decisioni che deve prendere l’arbitro in base alle sue percezioni sul campo allora dobbiamo abituarci ad un gioco virtuale, ma non credo sia questo lo scopo. Nel gol della Roma contro il Cagliari dove Fazio colpisce il pallone anche con la mano, l’arbitro e’ andato a vedere le immagini giusto per accontentare gli avversari della Roma, lui ha avuto la percezione che il gol era regolare e l’ha concesso. I guardalinee non segnalano piu’ i fuorigioco in attesa del Var? Snaturare naturalmente e arrivare a far terminare un’azione nonostante il fuorigioco sia evidente diventa un’anomalia che in questa fase sperimentale ci puo’ stare, ma poi deve essere eliminata“.

L’ex fischietto si dice poi preoccupato dell’utilizzo del Var ai Mondiali, dal momento che alcuni degli arbitri presenti non ci hanno mai avuto a che fare:

Parteciperanno arbitri di continenti che neanche sanno cosa sia il Var. Se in Italia dopo il girone d’andata abbiamo ancora certe difficolta’, nonostante la bravura dei nostri arbitri, pensate cosa potrebbe succedere ai mondiali con arbitri che non hanno avuto neanche l’opportunita’ di sperimentare questo strumento…”. (ITALPRESS)

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