Sci alpino, Linsey Vonn bacchetta ancora Trump: “il mondo ha cambiato modo di vedere gli USA!

LaPresse/TT NEWS AGENCY

Con un lungo post su Facebook, Lindsey Vonn ha voluto spiegare il senso della sua intervista su Trump rilasciata alla CNN

Sipa USA

Lindsey Vonn, la Wonder Woman dello sci statunitense e mondiale, è tornata a parlare dopo le polemiche scatenate dalle sue dichiarazioni in merito alla politica del presidente degli USA, Donald Tramp. “Voglio rappresentare bene il nostro Paese, non penso che al momento ci siano molte persone nel nostro governo che lo fanno. Bene, spero di rappresentare il popolo degli Stati Uniti, non il presidente” aveva detto, tra l’altro, in una intervista alla CNN, in cui parlava dei Giochi olimpici invernali del 2018 a PyeongChang in Corea del Sud e del fatto che non si sarebbe recata in visita alla Casa Bianca, qualora fosse invitata. (ITALPRESS)

“Mentre vado in Francia per le prossime gare vorrei condividere con voi le mie riflessioni degli ultimi giorni. Ho ricevuto un’enorme quantità di commenti, sia positivi che negativi, riguardo alla mia recente intervista della CNN. Il punto che stavo cercando di esprimere è che tutti gli atleti olimpici rappresentano la loro nazione nel suo complesso, e non sono rappresentanti del loro governo o di una figura politica o di un partito specifico. Nessuno di noi lavora instancabilmente per anni alla fine per competere alle olimpiadi a nome dei democratici o dei repubblicani. Le Olimpiadi sono un evento non politico, una possibilità per tutti di mettere da parte le loro differenze e di essere nello stesso ‘Team’.Ciò non significa che gli atleti olimpici non abbiano opinioni politiche. In quanto americana, sono estremamente orgogliosa che la nostra grande nazione sia stata fondata su principi e ideali in cui i cittadini possano esprimere apertamente le nostre opinioni. E’ un privilegio che altri in tutto il mondo non hanno” ha scritto sul proprio profilo Facebook la Vonn. “Sono orgogliosa di essere americana, e voglio che il nostro paese continui a essere un simbolo di speranza, compassione, inclusione e unità mondiale. I miei viaggi in tutto il mondo hanno recentemente reso chiaro che questo non è più il modo di vedere gli Stati Uniti. Non si può prendere un giornale o accendere la tv in Europa senza notare il modo in cui le persone si stanno interrogando sulla nostra direzione. Mi sembra che dobbiamo condurre con la comprensione e lottare per l’unità nelle nostre relazioni in tutto il mondo. Per quanto mi riguarda, i miei recenti commenti mi hanno aperto gli occhi su quanto siamo divisi in questo momento. E’ offensivo leggere i commenti in cui la gente spera che mi spezzi il collo o che Dio mi stia punendo per essere ‘anti-Trump’. Dobbiamo trovare un modo per mettere da parte le nostre differenze e trovare un terreno comune nella comunicazione. E’ sbagliato sperare in un mondo migliore? Tutto questo è molto più grande dello sci e delle Olimpiadi. Ho i prossimi due mesi per concentrarmi su quello che posso fare e in questo momento è in competizione per il mio paese. Nel farlo, spero che noi americani possiamo ancora essere quella ‘città splendente su una collina’”.



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