Stakanovista Acerbi, il Sassuolo è la sua casa: “quante soddisfazioni in maglia neroverde. Milan? Non bastavano le qualità…”

LaPresse/Francesca Soli

Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Sky Sport 24, parlando del suo traguardo e delle esperienze passate

Cento partite consecutive. Senza perderne neanche un minuto. E’ un’impresa quella di Francesco Acerbi, lo e’ ancor di piu’ se consideriamo che e’ un difensore centrale e che evitare, oltre agli infortuni, le squalifiche non e’ cosa da tutti per chi di mestiere deve fermare gli attaccanti. “E’ il mio tipo di calcio, metto molto attenzione a quel che faccio, penso ai falli che potrei fare, cerco di leggere le situazioni di gioco prima ed evitare punizioni pericolose, poi puo’ succedere e se c’e’ da prendere l’ammonizione la prendo, ci mancherebbe“, spiega il difensore del Sassuolo ai microfoni di Sky Sport 24. La 100ª di fila e’ arrivata ieri in casa della Sampdoria e per rendere tutto piu’ bello la squadra e’ tornata a casa con i tre punti.

Sono orgoglioso di questo traguardo, non ci avevo pensato fino alla settimana scorsa, ma e’ una grande soddisfazione, anche se penso prima alla squadra e poi a me. Fare tante partite consecutive non e’ facile, per riuscirci un calciatore a certi livelli deve fare vita sana e dare il massimo, ci vuole fisico e anche un po’ di fortuna, ma la differenza la fanno la testa e la voglia di lottare su quello che credi e che vuoi ottenere nella vita. Prima del mio problema pensavo di essere invincibile, ero superficiale nelle cose, facevo le cose bene, ma non facevo una vita sanissima come ora. La gara che ricorda con maggiore piacere è la prima dopo aver vinto la mia battaglia con quello che ho avuto, mentre delle 100 consecutive non c’è una partita che ricordo in maniera particolare, ma queste con il Sassuolo sono state annate sempre in crescita, sia a livello personale che di squadra, ci siamo presi tante soddisfazioni come quella di Bilbao in Europa“.

Intanto ieri e’ arrivata una vittoria importantissima in casa della Samp, un successo arrivato nel finale di gara grazio all’acuto di Matri:

Questo e’ un campionato difficile, faccio un in bocca al lupo a Bucchi, un uomo eccezionale, ma forse serviva un cambio di tendenza e con Iachini abbiamo cominciato a capire che dobbiamo pensare a lavorare per salvarci, abbiamo fatto fatica a riemergere perche’ non pensavamo di stare in zona retrocessione, con Iachini sappiamo che dobbiamo lottare in ogni partita per evitare la retrocessione. Cannavaro? Se dovesse andar via mi manchera’, lui lo sa, ne abbiamo parlato, e’ stato ed e’ un ottimo giocatore, un grande compagno e un grande uomo che se andra’ via ci manchera’ tanto, rimarra’ comunque sempre nel mio cuore perche’ mi ha dato trasmesso tanta esperienza e mi ha dato tanti consigli. Si merita il meglio e le mie non sono frasi di circostanze“.

Ex Milan (“non ero pronto, solo le qualita’ non bastavano per quel contesto”), Acerbi parla anche del difficile momento che sta vivendo la sua ex squadra:

Non e’ facile parlarne, sono in difficolta’ anche con il nuovo allenatore, se prendi i singoli sono ottimi giocatori, non si discute, hanno tutti un grande valore, e’ l’insieme di tante cose che non fa girare bene la squadra, magari anche un fattore di testa. Anche a noi e’ successo prima che arrivasse Iachini, forse serve la scintilla, perche’ le qualita’ le hanno sicuramente. Lasciare il Sassuolo Ero convinto di cambiare squadra, ma ho sempre pensato a lavorare, voglio sempre migliorarmi soprattutto come uomo, perche’ se migliori come persona migliori anche nel tuo lavoro. Non ho rimpianti perche’ tiro fuori sempre il massimo dell’energia, anche nei momenti di incertezze non bisogna mai mollare, dopo quello che ho avuto anche questa e’ stata una delle mie forze, bisogna lottare per quello che si crede, se ti butti a terra tutto peggiora“. (ITALPRESS)

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