Samsung Galaxy Volley Cup A2 – Distanze invariate in vetta, la Battistelli torna al successo

Samsung Galaxy Volley Cup A2: tre punti per Fenera, Soverato, Ubi Banca S.Bernardo e Delta Informatica, distanze invariate in vetta. Torna al successo la Battistelli, Conad al tie-break sul Club Italia. Brescia, un’altra vittoria ed è ottava 

BARRICALLA COLLEGNO – BATTISTELLI S.G. MARIGNANO 2-3 (25-20 23-25 20-25 25-19 9-15) 
Tie-break amaro per il Barricalla Collegno nella Samsung Galaxy Volley Cup di serie A2 femminile; in casa contro la Battistelli San Giovanni in Marignano le ragazze di coach Marchiaro, dopo un’ora e 57 minuti di gioco hanno perso 9-15 il quinto set.

La cronaca. Coach Marchiaro scende in campo con Morolli in palleggio, Agostinetto opposto, in banda Schlegel e Fiorio, Pastorello e capitan Gobbo al centro e Lanzini libero. Coach Saja risponde con Battistoni in palleggio, Zanette opposto, Saguatti e Markovic schiacciatrici, al centro Casillo e Caneva, Gibertini libero. Il Barricalla parte forte e il primo time out chiesto da Marignano è sull’8-4 a favore delle padrone di casa. Sull’11-9 dentro Poser in battuta per Fiorio; punto in attacco di Schlegel ed è 12-9. Capitan Gobbo spinge sull’acceleratore ed è 14-10 per il CUS. Una fast di Pastorello porta il Barricalla sul 16-12. Attacco vincente di Fiorio, 17-12 e secondo time out per Marignano. Al rientro in campo mani fuori vincente di Fiorio 18-12; ace di Schlegel 19-12. Murone di Pastorello ed è 20-12 per il Barricalla. Altro muro di Pastorello ed è 21-13, dentro Fragonas in battuta per Pastorello. Dentro Courroux per Morolli. Attacco vincente di Marignano ed è 21-15, rientra Morolli. Marignano si rifà sotto sino al 21-17 con Markovic in battuta e coach Marchiaro chiede time out. Al rientro in campo invasione per Marignano ed è 22-17. Dopo un lungo scambio è il muro di Gobbo-Agostinetto a sancire il 23-17. Attacco sull’asta di Zanette ed è 24-18, dentro Poser in battuta. Attacco vincente di Saguatti, 24-19. Un errore delle cussine porta Marignano a 20. Ma è un nuovo errore di Zanette, una pestata dalla seconda linea a chiudere il parziale 25-20 a favore del CUS.

Partenza equilibrata nel secondo set. Marignano allunga sul 6-9 ed è time out per il Barricalla. Collegno accorcia le distanze ed è parità: 10-10. Le ospiti allungano nuovamente sul 13-16, ed è nuovo time out per coach Marchiaro. Al rientro un muro vincente per Marignano, 13-17. Doppio cambio nelle fila cussine: dentro Courroux-Vokshi per Agostinetto-Morolli. Errore cussino: 13-18. Attacco vincente di Schlegel, 14-8. Attacco vincente anche per Vokshi, ed è 15-18. Zanette ha il braccio pesante, 15-19, ed è anche un suo muro a sancire il 15-20. Dentro Brussino per Pastorello. Vokshi non ci sta; due punti consecutivi per lei ed è 17-20. Nuovo punto per MarignaNo, 17-21, dentro Migliorin su Fiorio. Attacco vincente per lei, 18-21.  Rientra Agostinetto su Courroux. Attacco vincente di Casillo, 18-22 e rientra Morolli su Vokshi. Veloce vincente di capitan Gobbo, 19-22. Attacco vincente di Schlegel: 20-22. Nuovo attacco di Schlegel, 21-22, time out per Marignano. Diagonale a tutto braccio di Agostinetto, parità 22-22. Si viaggia in parità, 23-23. Mani fuori per Marignano e un muro vincente chiudono il set 23-25.

Il terzo parziale inizia nuovamente in parità; sono le cussine a fare il primo allungo sull’8-6. Il Barricalla si porta sull’11-8 ed è time out per coach Saja. Si viaggia in parità ma il Barricalla allunga grazie ad un ace di Poser, subentrata su Fiorio, ed è 14-12. Nuovo equilibrio, 15-15. Una palletta vincente di Battistoni ed è vantaggio Marignano, 15-16. Le ospiti allungano sul 18-20, time out per coach Marchiaro. Due ace per Marignano ed è 18-23. Dentro Courroux-Vokshi per Agostinetto-Morolli e Poser per Fiorio. Altro ace di Markovic ed è 18-24. Un errore della stessa Markovic ed un muro di Gobbo portano il CUS a 20. Ma è Marignano a chiudere 21-25.

Nel quarto parziale dentro Vokshi per Agostinetto. Il Barricalla si porta in vantaggio 6-2 e coach Saja chiede il primo time out. Le cussine sempre in vantaggio allungano con una palletta di Morolli 11-6. Vokshi sugli scudi porta il Barricalla sul 17-12. Le cussine continuano a schiacciare sull’acceleratore ed è 20-14. Dentro Coourroux per Morolli ed è time out per Marignano. Le cussine rimangono in vantaggio prima 22-17 poi 23-19. Fiorio realizza il mani fuori del 24-19 ed è un errore di Markovic a chiudere il parziale 25-19.

Il tie-break parte con il vantaggio di Marignano per 0-3 ed è time out per coach Marchiaro. Le cussine tornano sotto 3-4 prima e 6-7, ma si cambia campo sul 6-8 per le ospiti. Si continua punto a punto, ma il muro di Marignano è compatto; 9-12 per le ospiti e dentro Agostinetto per Morolli. Sul 9-13 dentro anche Migliorin per Vokshi. È una pipe di capitan Saguatti a portare Marignano al set point e un errore cussino a chiudere il match.

Queste le parole di Cristina Fiorio a fine match: “Sono contenta per il gioco anche se è stato un match altalenante. Siamo partite bene ma loro dal secondo parziale hanno iniziato a giocare meglio. Mercoledì contro Cuneo sarà una bella gara e cercheremo di fare la nostra partita”.

“È stata una vittoria molto sudata – dichiara Elisa Zanette a fine partita -. Collegno è stato molto ordinato in difesa ma noi non abbiamo mollato. Posso dire che è stata una bella gara”.

FENERA CHIERI – SORELLE RAMONDA IPAG MONTECCHIO 3-0 (25-18 25-23 25-19) 
Si allunga la striscia vittoriosa del Fenera Chieri ’76 che supera anche la Sorelle Ramonda Ipag Montecchio (3-0) centrando la sesta affermazione di fila, con 18 punti su 18 conquistati nelle ultime sei giornate. La vittoria permette anche di conservare il primo posto in classifica. Il risultato premia la prestazione determinata delle biancoblù che chiudono in modo abbastanza agevole prima e terza frazione, mentre la spuntano sul filo di lana in un secondo set che si era complicato nel finale. L’ennesima vittoria di squadra da parte delle ragazze di Luca Secchi. La migliore realizzatrice è Angelina con 19 punti (56% di efficacia) seguita da Manfredini e Lualdi (11), mentre fra le venete la top scorer è Pamio (14 punti). Il Fenera Chieri ’76 tornerà in campo già mercoledì a Milano contro il Club Italia per il suo ultimo impegno prima di Natale.

La cronaca. Primo set – Parte a razzo il Fenera Chieri ’76 che sale a 5-0 costringendo coach Bertolini a fermare subito il gioco. Con un ritmo molto regolare le biancoblù conducono in scioltezza fino a 13-6. Qui le venete piazzano un parziale di 1-5 tornando a contatto (14-11), ma Angelina ferma la loro rimonta. La squadra di Luca Secchi compie poi lo strappo decisivo da 19-16 a 24-16, per chiudere alla terza palla set con Lualdi in fast.

Secondo set – L’avvio è simile a quello del primo set (5-1) ma sull’11-5 il Fenera Chieri ’76 si impantana su una rotazione e Montecchio, trascinata da Pamio (che chiuderà la frazione con 8 punti e il 62% di efficacia), pareggia a 12. In uno scambio molto sofferto Lualdi torna a muovere il punteggio delle biancoblù che salgono poi a 20-16, ma di nuovo si bloccano subendo un altro recupero delle ospiti che per la prima volta nel match passano anche in vantaggio (21-22, Pamio). Nel momento più difficile due pipe di Manfredini tengono le chieresi a contatto, quindi un muro di Angelina e l’attacco out di Pamio portano al giro di campo sul 25-23.

Terzo set – La frazione gira quasi subito a favore delle biancoblù che da 3-3 salgono a 8-4 e da lì in avanti non si fanno più avvicinare. Con passaggi a 16-9 a 21-12 il Fenera Chieri ’76 guadagna la prima palla match sul 24-15 (ace di Lualdi), per chiudere i conti sul 25-19 con Angelina.

Il commento di Luca Secchi, coach Fenera: “Altri 3 punti che era importante prendere per tutta una serie di buoni motivi. Volevamo incrementare il nostro bottino anche perché fra due giornate riposeremo ed è verosimile che le squadre che ora abbiamo dietro ci passeranno davanti. Ben vengano 3 punti in una partita giocata non benissimo, soprattutto nel secondo set, complice qualche difficoltà in ricezione compensata da un buon lavoro nel muro-difesa. Mercoledì a Milano ci aspetta un partita molto complicata contro una squadra molto fisica, andare fuori casa contro di loro non sarà facile. Hanno caratteristiche importanti per dare fastidio a una squadra come noi: servirà una prova di alto livello per tenere testa a un gruppo come quello del Club Italia”.

GOLDEN TULIP VOLALTO CASERTA – VOLLEY SOVERATO 0-3 (24-26 25-27 20-25) 
Due set ad altissimo livello non bastano a Caserta per avere la meglio di Soverato. Al Palasport di Viale Medaglie D’oro passa la formazione calabrese. La Golden Tulip, come detto, ha saputo ripetere il match disputato contro Chieri. Intensità, grinta e determinazione sono state quelle giuste. Nei primi due parziali le padrone di casa sono rimaste saldamente nella contesa. Attacco, ricezione e muro hanno viaggiato in percentuali degne di nota. La differenza purtroppo, è stata fatta da una maggiore abitudine delle calabresi a giocare i punti decisivi della sfida. Peccato, finisce con l’ennesimo 3-0 ma la sensazione netta è che con questo spirito e contro avversarie più abbordabili certamente Caserta potrà tornare a muovere la sua classifica ed a rinforzare le sue ambizioni di salvezza. Nel finale di partita, la squadra di casa ha annunciato ricorso per un supposto errore tecnico del refertista nel corso del secondo set.

La cronaca. Avvio set di marca delle ospiti, che sfruttano al meglio ogni imprecisione delle dragonesse, sfruttando la fisicità e la precisione in attacco di Grey. La Golden si ricompatta soprattutto in ricezione ed accorcia sul 4-6. La rimonta porta la firma del talentuoso duo Denysova-Cvetnic, che di prepotenza e con un braccio caldissimo, mette in difficoltà le calabresi ristabilendo l’equilibrio. La squadra di coach Madonna non molla e resta in gara punto a punto, mettendo la freccia con la solita Lea Cvetnic, tra le migliori del set, che di potenza sigla il 13-11. Soverato inizia a sbagliare in difesa ma Grey in difesa ristabilisce l’equilibrio sul 16-16. Coach Madonna cambia gettando nella mischia Marangon, che sbaglia subito in battuta concedendo il time out sul 18-21. La Golden accorcia con Manig per il 22-23, trovando ancora il pari con il braccio preciso e mortifero di Cvetnic. È Soverato però a mettere in campo tutto il cinismo e l’esperienza chiudendo il set a proprio favore con Gray.

La Golden mette subito la quarta con il braccio caldissimo di Lea Cvetnic in battuta e Barone che fa miracoli in ricezione, fissando il punteggio sul 5-3. Il duo Tajè-Silotto è mortifera in attacco ed allunga sul 6-4. Soverato si ritrova e tra fortuna ed attacchi precisi, resta in gara sul 12-12 puntando sull’esperienza di Mc Mahon. Le ospiti mettono persino la freccia, con un doppio errore in attacco delle dragonesse, sul 15-18 con coach Madonna che chiama il time out. Allunga ancora Soverato sul 17-21 ed è Denysova a tenere ancora accesa la speranza. Due battute sbagliate della Golden con Mabilo e Marangon regala alle avversarie il 18-23 ma emerge il cuore delle padrone di casa, che accorciano fino al 22-24. La Golden si trasforma in una macchina da guerra e con Giorgia Silotto si riporta sulla scia, sul 25 pari. L’errore di Mabilo in attacco, regala però punto e set ancora a Soverato.

Ritmi alti nel terzo set, con Caserta imprecisa in difesa e ricezione e le calabresi che ne approfittano. Soverato non lascia scampo sul contrattacco e si porta sul 6-8. La Goden però vuole rimettersi in partita e non ci sta a lasciar scappare le avversarie e con un muro perfetto del duo Manig-Mabilo ristabilisce la parità. Striscia positiva in battuta con Mc Mahon che allunga incredibilmente sull’8-12. Time out per coach Madonna che sprona le sue, ancora imprecise in attacco. Ancora ritmi altissimi però per Soverato che allunga sul 15-20, nonostante gli attacchi di Denysova lascino respirare le rosanero. Il cuore delle padrone di casa c’è, così come la voglia di non arrendersi: Silotto consacra il 18-21, con Martina Marangon ancora nella mischia. Il set avanza punto a punto, con un nuovo time out di Madonna sul 19-23. Soverato punta tutto sulla potenza di Mc Mahon con Donà in battuta, cristallinzando il parziale sul 20-24. È Gray a siglare il 20-25, chiudendo set e match.

CONAD OLIMPIA TEODORA RAVENNA – CLUB ITALIA CRAI 3-2 (27-25 25-21 24-26 17-25 15-13) 
Di fronte a un PalaCosta gremito, grazie anche alla promozione natalizia rivolta a giovani, sportivi e residenti a Ravenna, la Conad Olimpia Teodora scende per la prima volta in campo in stagione con la maglia ufficiale. Parte con lo starting six titolare la Conad Olimpia Teodora, schierata in capo da coach Simone Angelini con in attacco capitan Bacchi e D’odorico e Kajalina opposto, al centro Menghi e Torclacci, al palleggio Scacchetti, libero in tandem Paris e Panetoni. Dal lato opposto del taraflex rosa Pietrini, Mangani sulle bande e Nwakalor opposto, Fahr e Lubian centrali, Morello in regia e De Bortoli libero.

All’avvio del match la Conad Ravenna impone il suo gioco, portandosi avanti sul punteggio di 3 a 0. Le giovani avversarie non tardano a riprendere concentrazione e a riconquistare la parità (5-5). Nella fase successiva le due formazioni si studiano, procedendo punto a punto. Club Italia prende sicurezza ed effettua il primo sorpasso della serata (12-13). Un bel diagonale di Kajalina riporta Ravenna in parità (14-14). Ci provano poi le ospiti a prendere vantaggio (20-22). Due palle a terra di D’odorico e Bacchi e si torna in parità (22-22). Un ace di D’odorico e un errore in attacco delle ospiti e Ravenna conduce 24-22. Dopo che Club Italia riacciuffa la parità (24-24) si apre un finale vibrante: Bacchi con un pallonetto riconquista il servizio e Kajalina, con una bomba delle sue, chiude la prima frazione di gioco (27-25).

Partono forte anche nel secondo set le ragazze della Conad OT con Bacchi al servizio e D’odorico a mettere palloni a terra (3-0). Nelle battute successive si ripete l’andamento del primo set. Le giovani atlete del Club Italia, per niente intimorite, non cedono il passo e continuano a mantenersi testa a testa con le padrone di casa. Si combatte in campo con attacchi da una parte e dell’altra fino a che Ravenna riesce ad allungare (20-17). Scacchetti, con un suo tipico colpo, sorprende il muro avversario (22-19). Nel finale è capitan Bacchi a prendere in mano le redini del set e a chiudere con due attacchi vincenti (25-21).

Ancora più combattuto il terzo set di questo incontro la cui cifra sta nell’attacco, sia da un lato che dall’altro del campo. Club Italia tenta una manovra di sorpasso (10-11). Il PalaCosta si infiamma. Il punto dell’11 a 12 è rocambolesco col pallone che rotola sulle braccia di Scacchetti e passa di là dalla rete e con il successivo attacco di Bacchi che non perdona. La fase centrale della frazione è appannaggio delle ospiti (15-18), ma la reazione della Conad Ravenna non si fa attendere. Si torna in parità (18-18) e si continua a lottare. Il finale è al calor bianco. L’entusiasmo del pubblico ravennate è alle stelle quando un errore in difesa di Club Italia riporta in vantaggio le leonesse. Poi il primo match ball su servizio di Scacchetti viene annullato dalle ospite che si portano avanti (24-25) e nel successivo scambio conquistano il set.

L’avvio del quarto set vede le giovani ospiti scendere in campo estremamente determinate. Partono avanti, mantengono le distanze e raggiungono un vantaggio di quattro lunghezze (6-10) che incrementano addirittura a sei nella parte centrale del set (9-15). Le ragazze del Club Italia sono lucide e spietate e non lasciano nulla a Ravenna che si arrende senza riuscire a reagire e a ritrovare la giusta grinta (17-25). E sul 2 pari si va al tie break.

Quinto set ricco di emozioni sin dai primi scambi in perfetto equilibrio (4-4). L’Olimpia Teodora prova ad allungare (6-4). Resiste Club Italia ma Ravenna c’è. Una bomba di Bacchi e un muro vincente conducono le padrone di casa al cambio campo sul punteggio di 8 a 5. Palla a terra di Menghi (9-5) e il vantaggio sale a quattro punti. Reagiscono le ospiti e accorciano (9-7). Coach Angelini chiama il time out. Si torna a giocare con l’Olimpia Teodora che prova ad amministrare il vantaggio acquisito (11-8). Quando le avversarie si riavvicinano (11-10) capitan Bacchi e Kajalina ristabiliscono le distanze (13-10). Club Italia non molla (13-12) ed è di nuovo time out Ravenna. Alla ripresa del gioco Menghi mette a terra un pallone prezioso. Club Italia riesce ad annullare un match ball ma poi con un errore in attacco delle ospiti si chiude a favore di Ravenna una partita interminabile e ricca di emozioni.

A fine partita è Lucia Bacchi, capitana della Conad, a tirare le somme: “A differenza delle altre squadre, le ragazze di Club Italia non le puoi lasciare giocare. Fisicamente sono fortissime e quando si mettono a giocare con entusiasmo, come è successo stasera, possono diventare incontenibili. Dal canto nostro ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo murato come al solito ma loro la prendono 30 centimetri più in alto delle altre. Posso dire che in particolare abbiamo sbagliato a permettere loro di entrare in partita , perché quando entrano in partita possono passare sopra. Per fortuna e con astuzia siamo riuscite alla fine a portare a casa il quinto set e due punti preziosi”.

Sylvia Nwakalor (Club Italia CRAI): “Sicuramente c’è un po’ di dispiacere perché potevamo portare a casa la vittoria, però usciamo a testa alta dopo aver lottato fino alla fine. Ce l’abbiamo messa davvero tutta e siamo cariche per la prossima partita. Credo che la nostra reazione sia soprattutto una questione di motivazioni: sotto 0-2 e dopo una serie di sconfitte ci siamo guardate negli occhi e abbiamo chiesto qualcosa in più a noi stesse. In allenamento sicuramente abbiamo lavorato molto su aspetti tecnici e tattici, ma in partita è il carattere a contare di più”.

UBI BANCA SAN BERNARDO CUNEO – P2P GIVOVA BARONISSI 3-1 (27-25 25-21 21-25 25-21) 
L’UBI Banca S.Bernardo Cuneo continua il suo cammino e centra il terzo successo consecutivo grazie al 3-1 rifilato alla P2P Givova Baronissi, che permette così alla formazione di coach Salvagni di mantenere il secondo posto in classifica a -1 dalla capolista Chieri.

Padrone di casa in campo con capitan Dalia al palleggio in diagonale con Vanžurová, Bertone e Mastrodicasa al centro, Segura e Borgna schiacciatrici, libero Bruno. Coach Castillo risponde schierando Avenia in regia, Mendaro Leyva opposto, Vujko e Strobbe centrali, Kijakova e Moneta in banda, libero Maggipinto. Partenza caratterizzata da molti errori in battuta da ambo le parti, poi Cuneo firma il primo break costringendo le rivali al primo stop (10-6). Si procede mantenendo invariato il vantaggio sino al secondo time out (18-15), poi Baronissi pareggia i conti a quota 20. Nel finale coach Salvagni chiama in campo anche Baiocco: annullato il set point per le salernitane (23-24) per poi chiudere sul 27-25 la prima frazione, grazie alla battuta di capitan Dalia (1-0).

Il secondo set vede le due formazioni procedere appaiate sino al 10-10, poi il mini break delle ospiti (11-13) spinge coach Salvagni alla richiesta di pausa che porta i frutti auspicati: Cuneo ribalta le sorti del set portandosi avanti sul 15-14. Coach Castillo tenta di frenare la corsa delle padrone di casa, ma il turno in battuta di Borgna aumenta il divario tra le due formazioni. In campo anche Re per rinfrescare l’attacco cuneese che decolla sino al 20-17. Il minuto della Polisportiva 2 Principati di Baronissi arriva sul 22-19, prima della chiusura di set di marca biancorossa, grazie ad un muro di Mastrodicasa che fissa il risultato sul 25-21 (2-0).

Nella terza frazione sono le campane a premere sull’acceleratore: sul 6-9 coach Salvagni chiama t.o. per tentare di arginare la corsa delle rivali che procedono però indisturbate sino al 12-15, punteggio del secondo stop. Le battute della neoentrata Querchioni mettono in difficoltà la ricezione cuneese che concede quattro set point alle rivali (20-24), che al secondo tentativo accorciano le distanze: 21-25 (2-1).

La ripartenza delle cuneesi è fulminante: sul 4-1 coach Castillo richiama le sue ragazze in panchina. Due muri consecutivi delle cuneesi (Bertone e Vanžurová) portano il punteggio sul 14-9 e le ospiti tornano nuovamente in panchina. Un ace di Segura porta le cuneesi sul 17-10, allentando le maglie della difesa baronissina. Il punto di Bertone concede a Cuneo sette match point (24-18): annullati i primi due, Salvagni richiama le cuneesi in panchina per riordinare le idee. Il punto finale arriva a firma di Vanžurová, top scorer del match con ben 25 punti: 25-21 (3-1).

“Abbiamo avuto paura di perdere dei punti – dichiara Francois Salvagni, coach dell’UBI Banca S.Bernardo Cuneo -, possiamo giocare più sciolti. Siamo una squadra forte, così facendo lasciamo la possibilità alle rivali di crescere. Alla fine contano i tre punti, ma non devono arrivare così. Evidentemente ho sbagliato nel trasmettere la giusta tensione per affrontare la partita, il gelo che c’era fuori dal palazzetto era anche in campo. Baronissi è una squadra di tutto rispetto, altre ‘big’ hanno perso punti con loro, le vittorie come questa alla fine saranno determinanti al termine della stagione. Si può perdere con tutti, mercoledì arriva Collegno che, a mio avviso, gioca la migliore pallavolo dopo le prime sei squadre. Siamo avvisati”.

“Ci sono tutti i presupposti per far bene tra sette giorni contro Mondovì – solo sensazioni positive per Ivan Castillo, coach della P2P Givova -. A guardare il punteggio, verrebbe da battersi il petto per il quarto set. Io, invece, sono dispiaciuto per il primo, perché al termine di una sontuosa rimonta siamo stati ad un passo dalla conquista del parziale, tant’è che abbiamo beneficiato anche di un set ball. Affrontavamo, però, una corazzata e contro le grandi squadre hai una sola strada: fare la partita perfetta. Se ci riesci solo a tratti, alla fine soccombi. Noi abbiamo giocato testa a testa per larghi tratti e dal riscaldamento alla fine del match ho visto un denominatore comune: testa, grandi motivazioni, tattica ed equilibrio. Noi ci siamo, andiamo avanti con fiducia, pronti per la prossima battaglia pallavolistica che ci attenderà dopo il turno di stop”.

BARTOCCINI GIOIELLERIE PERUGIA – SAVALLESE MILLENIUM BRESCIA 0-3 (22-25 20-25 14-25) 
La Bartoccini Gioiellerie Perugia parte bene ma poi le avversarie hanno la meglio e vincono per 3-0. Neanche la 13esima giornata del campionato nazionale di pallavolo di serie A2 femminile sorride alle magliette nere del presidente Antonio Bartoccini che perdono contro la Savallese Millenium Brescia, nella partita giocata domenica pomeriggio sul parquet casalingo del PalaEvangelisti.

Per le padrone di casa scendono in campo con una formazione inedita con Mazzini, Lotti come laterale vicino, Kotlar, Pascucci come opposta, Barbolini come laterale lontano, Garcia Zuleta come centrale vicino e Giampietri come libero. Le avversarie rispondono con Villani, Veglia, Decortes, Dailey, Guidi, Prandi e Parlangeli. Comincia la partita con Mazzini in battuta ma dopo un lungo scambio Brescia fa punto su invasione di campo della Bartoccini (0-1). Subito dopo Pascucci schiaccia e pareggia (1-1). Nell’azione successiva Brescia trova l’ultimo metro di campo e si riporta avanti ma Perugia ritrova la strada per il 2-2. Grazie ad un ace di Kotlar ed ad un buon muro-difesa di Zuleta la Bartoccini si impone fino al +3 (5-2). Le padrone di casa, grazie soprattutto a Zuleta, continuano a stare avanti (7-5). Brescia recupera e dal 7-8 la strada delle padrone di casa si fa in salita. Le avversarie restano in avanti, seppur di misura. Perugia prova a recuperare anche sul 21-24 con un muro di Pascucci che accorcia a -2 le distanze. Ma subito dopo la difesa di Kotlar non regge e le bresciane chiudono sul 22-25.

Stessa musica nel secondo set. La Bartoccini parte in avanti con un grande attacco di Lotti, seguito da uno di Barbolini prima e Zuleta poi fino al 4-2. Il vantaggio continua fino al massimo divario sul 12-7 (+5). La Bartoccini resta in avanti fino al 18-16 con una schiacciata in diagonale di Barbolini. Ma poi Kotlar sbaglia la battuta e Barbolini schiaccia fuori ed il punteggio si porta in parità (18-18). Brescia torna in partita e chiude sul 20-25.

Diverso è il terzo set con la Savallese che parte in avanti fino al 4-0. Grazie ad un buon muro difesa da parte di Perugia le magliette nere cercano di recuperare terreno ma Brescia resta sempre in avanti. Coach Bovari tenta il tutto per tutto e sul punteggio di 11-18 fa entrare Rimoldi come seconda palleggiatrice ma niente da fare. Perugia resta a 14 mentre le avversarie prendono il volo fino alla chiusura di Veglia che sigla il set sul 14-25.

Coach Fabio Bovari a fine partita fa il bilancio sottolineando che la formazione inedita ha ottenuto dei buoni risultati all’inizio dei primi due set. E, nonostante la sconfitta, sono state poche le differenze in percentuali tra le due squadre. Quelle di battuta-errore sono identiche (5), così come quelle di ricezione (72%) e di errore in ricezione (1). La percentuale di attacco di Brescia si è chiusa al 43% contro il 28% del Perugia. Commentando questi numeri coach Bovari ha evidenziato che i terminali di attacco ai lati delle avversarie sono stati più incisivi e cinici. Questo ha determinato la differenza maggiore tra le due squadre.

SIGEL MARSALA – DELTA INFORMATICA TRENTINO 0-3 (20-25 26-28 15-25) 
Porta bene l’aria siciliana alla Delta Informatica Trentino, che sul campo della Sigel Marsala trova, oltre ad una prestazione molto soddisfacente, anche la terza vittoria consecutiva. Strepitosa prestazione dell’opposta greca Eleni Kiosi, autrice di 21 punti personali con il 45% in attacco ma grande prestazione anche di Moro nel ruolo di libero (al posto dell’influenzata Zardo) che ha chiuso con un 73% di ricezioni positive e con il 65% di palle perfette. Non basta alla formazione siciliana la prova positiva della schiacciatrice Rossini autrice di 17 punti personali con il 38% in attacco.

Negro cambia ancora le carte in tavola e in posto-4 si affida a Michieletto al posto di Dekany mentre, vista l’indisposizione di Zardo, nel ruolo di libero viene schierata la giovane Ilenia Moro: sestetto della Delta Informatica dunque con Moncada in regia, Kiosi opposto, Michieletto e Fiesoli in banda, Moretto e Fondriest al centro e Moro libero. L’allenatore delle siciliane Campisi si affida ad Agostinetto al palleggio, Ventura Ferreira opposto, Rossini e Merteki in banda, Furlan e l’ex di turno Facchinetti al centro e Marinelli libero.

Parte forte la Delta Informatica Trentino che grazie al turno al servizio di Moretto riesce subito a portarsi sul +3 (7-10). La Sigel, trascinata da Rossini, prova ad avvicinarsi arrivando fino al 14-15 ma poi è nuovamente un turno al servizio di Moncada a restituire quattro lunghezze di vantaggio a Trento (15-19). Un muro di Fiesoli ed un attacco vincente della stessa laterale spianano la strada alla Delta che si porta sul +6 (15-21). Chiude la prima frazione di gioco un errore al servizio della palleggiatrice di casa Agostinetto (20-25).

La Delta Informatica Trentino è concreta anche ad inizio secondo set, Kiosi in attacco non cala di efficienza trasformando in oro ogni palla servitale da Moncada (6-10). Il pubblico siciliano prova a spingere la Sigel che riesce ad impattare il risultato (13-13), complice qualche errore di troppo nelle file della Delta Informatica, per poi allungare il passo (15-13). Negro inserisce Dekany per Michieletto e la Delta Informatica mette a segno un break molto importante che le permette di recuperare terreno (18-18). La Delta trova in Kiosi una positiva soluzione d’attacco e le trentine si portano sul 21-24. La Sigel non si dà per vinta e grazie a Furlan al servizio realizza l’insperata rimonta annullando tre palle set e portandosi a condurre (25-24). La frazione si conclude con un attacco fuori di Rossini ed un errore in alzata del libero siciliano Marinelli, con la Delta Informatica che vola così sul doppio vantaggio (26-28).

Negro conferma Michieletto in campo per Dekany nel terzo parziale. La Sigel accusa il colpo e la Delta prende subito il largo con Moretto al servizio (0-4). Fondriest in difesa si supera, Michieletto “gioca” sulle mani del muro e la Delta Informatica Trentino si spinge sul +6 (4-10). Rossini e Merteki provano a rimettere in corsa la Sigel (13-15) ma poco dopo è la stessa Rossini con tre errori diretti in attacco, sommati ad un diagonale vincente di Kiosi e ad un muro di Fondriest, a riportare la Delta Informatica sul +7 (13-20). È ancora l’ottima Kiosi con un attacco vincente a chiudere i conti e a regalare i tre punti alla Delta Informatica Trentino (15-25).

“Sono molto soddisfatto del risultato finale ottenuto in un campo molto difficile – spiega a fine gara Nicola Negro, tecnico della Delta Informatica –. Complimenti a Kiosi per l’ottima prestazione e per essere riuscita a prendere per mano la squadra. Complimenti anche a Moro e Michieletto perché si sono fatte trovare pronte nel momento in cui sono state chiamate in causa. Non è stata forse la nostra miglior partita ma abbiamo battuto molto bene realizzando nove ace e sbagliando solamente cinque servizi. Siamo stati molto concreti”.

SAMSUNG GALAXY VOLLEY CUP A2
IL PROGRAMMA DELLA 13^ GIORNATA
Mercoledì 6 dicembre, ore 20.30

Golem Olbia – Zambelli Orvieto 2-3 (15-25 25-23 25-19 21-25 13-15)
Domenica 10 dicembre, ore 17.00
Barricalla Collegno – Battistelli S.G. Marignano 2-3 (25-20 23-25 20-25 25-19 9-15)
Fenera Chieri – Sorelle Ramonda Ipag Montecchio 3-0 (25-18 25-23 25-19)
Golden Tulip Volalto Caserta – Volley Soverato 0-3 (24-26 25-27 20-25)
Conad Olimpia Teodora Ravenna – Club Italia Crai 3-2 (27-25 25-21 24-26 17-25 15-13)
UBI Banca S.Bernardo Cuneo – P2P Givova Baronissi 3-1 (27-25 25-21 21-25 25-21)
Bartoccini Gioiellerie Perugia – Savallese Millenium Brescia 0-3 (22-25 20-25 14-25)
Sigel Marsala – Delta Informatica Trentino 0-3 (20-25 26-28 15-25)
Riposa: LPM Bam Mondovì

LA CLASSIFICA
Fenera Chieri 30; Volley Soverato* 29; Ubi Banca San Bernardo Cuneo* 29; Delta Informatica Trentino 28; LPM Bam Mondovì* 25; Battistelli S.G. Marignano* 23; Conad Olimpia Teodora Ravenna* 22; Savallese Millenium Brescia* 21; Barricalla Collegno* 20; Sorelle Ramonda Ipag Montecchio* 16; Club Italia Crai* 14; P2P Givova Baronissi 14; Zambelli Orvieto* 13; Golem Olbia 9; Bartoccini Gioiellerie Perugia* 8; Sigel Marsala* 7; Golden Tulip Volalto Caserta* 4.
*una partita in meno

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