Dai guanti ai… guantoni, Rubinho si dà alla boxe: “Tyson il mio idolo. Tiro certe sassate! E su Perin…”

Daniele Badolato

L’ex portiere di Genoa e Juventus, Rubinho, ha temporaneamente abbandonato il calcio per dedicarsi al pugilato: ma solo per allenarsi

Dai guanti ai… guantoni, il passo può essere davvero breve. È capitato per Tim Wiese con il wrestling e adesso anche a Rubinho, ma con il pugilato. L’ex portiere di Genoa e Juventus, come ‘confessato’ a ‘Il Secolo XIX’, ha lasciato temporaneamente il calcio (è svincolato) per dedicarsi alla boxe. Solo come allenamento però

“il mio contratto col Genoa è scaduto a giugno, ma voglio giocare ancora e per tenermi in allenamento mi alleno con la boxe che è sempre stata la mia grande passione. Il mio idolo era Tyson, non ho perso un solo suo combattimento, compreso quello con Holyfield. Faccio due ore di lavoro tre volte alla settimana. Passare al ring? No, no il combattimento non fa per me, la uso per tenermi in forma, a 35 anni sono ancora giovane per smettere, a gennaio dovrei trovare una squadra: e poi devo imparare a dosare la forza dei colpi, do certe sassate. Se in futuro farò l’allenatore un po’ di boxe la introdurrò, perché è uno sport completo: fiato, forza, aumenta la velocità delle braccia e protegge le spalle. Farebbe bene anche al mio amico Perin, sono contento sia tornato in gran forma dopo gli infortuni”



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