Bruttissima, fortunata e vincente: è sempre la ‘solita’ Inter. La favola Pordenone finisce dopo 14 rigori

LaPresse/Massimo Paolone

Brutta, fortunata e… vincente. Che sia Juventus o Pordenone poco importa: è sempre la ‘solita’ Inter di Spalletti

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Che sia campionato o Coppa Italia, che si affronti la Juventus o il Pordenone, la musica non cambia: l’Inter è brutta, gioca male, fatica terribilmente, ma vince. Sempre o quasi. E poco importa (nell’ottica del risultato finale) se per avere la meglio su una formazione di Serie C non siano bastati nemmeno 120 minuti, ma siano serviti ben 14 rigori: il penalty decisivo è stato realizzato da Nagatomo, ma l’Inter per due volte durante la serie dei rigori è stata ad un passo dall’eliminazione. Gli applausi, nonostante il risultato, vanno al Pordenone che nel primo tempo ha colpito un palo (così come Icardi nel primo tempo supplementare) ed ha giocato per lunghi tratti meglio rispetto alla squadra prima in classifica in Serie A. La favola neroverde (4000 tifosi presenti a San Siro, clicca qui per le FOTO) finisce solo dopo un’infinita serie di calci di rigori, mentre il pubblico nerazzurro festeggia grazie alle parate di Padelli.

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Pessime notizie dalle seconde linee nerazzurre, con l’Inter che ha sbagliato l’approccio al match ed è dovuta ricorrere all’ingresso in campo di Icardi, Perisic e Brozovic per provare a raddrizzare l’incontro. Ma per superare il turno sono stato necessari i calci di rigore. Nonostante gli appelli di Spalletti e le battaglie dell’allenatore nerazzurro contro ‘nemici’ veri e immaginari (i gufi citati via Instragram ricordano tanto le uscite di Mourinho), per continuare a rimanere in alto l’Inter ha bisogno di una svolta di gioco e qualità. Quella che questa sera, con le dovute proporzioni, ha messo in campo solo il Pordenone.



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