Formula E, le rivelazioni di Rosberg: “non penso a tornare in pista… per ora. Lauda? E’ l’ultimo che può criticarmi”

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nico Rosberg non ha chiuso completamente le porte ad un suo eventuale ritorno in pista in Formula E

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Il passato è la Formula 1, il futuro potrebbe essere la Formula E. Nico Rosberg ha cominciato già a bazzicare il paddock della categoria elettrica, come testimonial certo, ma le porte per un suo ritorno in pista sono tutt’altro che sbarrate. A rivelarlo è lo stesso tedesco nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

“Mi interessa la Formula E, ci credo molto perché è la tecnologia del futuro, una tecnologia che vedremo sulle nostre auto. E poi perché sono entrati e entreranno costruttori come Audi, Bmw, Mercedes, Porsche: ma avete idea di che razza di spettacolo sarà? Per ora non penso a tornare a guidare. Per ora guardo, poi c’è Mercedes che torna tra due anni. Ho capito di aver fatto la scelta giusta. Me lo sono goduto questo 2017. Cominciare una nuova vita al top ti dà una forza positiva incredibile. La mia vita è migliorata, sono soddisfatto della carriera e ho tanta spinta per ripartire. E’ stato un cambiamento totale, come dover imparare di nuovo a vivere. Prima era tutto basato su una sola cosa: ‘Come faccio a vincere la prossima gara?’ . Per vent’anni. All’improvviso ho avuto davanti una pagina bianca, senza nessuna idea. Nessuna nostalgia però: quello che dovevo fare l’ho fatto. Tutto. Sono stati tantissimi i messaggi di chi era dalla mia parte. Tantissime persone mi hanno detto di essersi messe a ragionare sulla loro vita: di aver preso in considerazione il cambiamento. La critica peggiore? Di Niki Lauda. Ma quando lui si è ritirato, nel 1979, era più giovane di me. Quindi non so se può criticarmi”.

Rosberg poi si sofferma sulla stagione di Formula 1 appena trascorsa, conclusa con la vittoria di Hamilton tra i piloti e della Mercedes tra i Costruttori:

“E’ stata una stagione bellissima. La Ferrari ha fatto una grande lotta. È dispiaciuto che siano calati, ma è anche normale: la Mercedes ha alzato tanto il livello per tutto l’anno. Il che per la Ferrari è un pericolo per il 2018: la Mercedes ha finito molto in crescendo. E io so quanto sono bravi. Hamilton sereno? Eh, ci credo: non c’era lotta interna. Nel 2016 eravamo su un livello stratosferico, tutti e due. Ci spingevamo a vicenda. Kubica? Non ci sono novità. Ma la decisione arriverà a breve. Non sarei con lui se non ci credessi, ma non voglio sbilanciarmi. Tra di noi parliamo in italiano, nella mia vita ho imparato molte lingue. Crescere a Montecarlo ti permette di parlare lingue diverse ogni giorno. Poi non mi vergogno: io mi butto. Ma forse è vero che devo avere un po’ un dono naturale. L’italiano è quello che mi riesce più facile. Anzi: vorrei venire ospite a uno show in Italia per parlarlo un po’. Hobby?Con lo sci ancora nulla, andremo per la prima volta nelle prossime settimane.Con la chitarra avevo cominciato nel 2016, ma ho avuto la tendinite. Per ora non avuto ancora tempo, però ce la devo fare, cavolo”.

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