F1 – Scelta la data per la presentazione della Ferrari 2018, Marchionne e quell’avvertimento alla Liberty Media: “scherzano col fuoco, non bluffiamo!”

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Sergio Marchionne ha annunciato la data della presentazione ufficiale della Ferrari 2018, tra obiettivi e polemiche

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I piloti della F1 sono finalmente in vacanza. Dopo una stagione ricca di emozioni, alla fine della quale è stato Lewis Hamilton a spuntarla e a conquistare il suo quarto titolo in carriera, pareggiando così il suo diretto rivale di quest’anno, Sebastian Vettel, i campioni delle quattro ruote possono ricaricare le energie in vista di un 2018 pieno di sfide, fatiche e spettacolo. Tempo di saluti e auguri oggi a Maranello: gli uomini della fabbrica si sono incontranti per il tradizionale pranzo di Natale durante il quale Sergio Marchionne ha annunciato la data ufficiale della presentazione della nuova monoposto per il 2018. La Ferrari del prossimo anno sarà svelata il 22 febbraio 2018. Il presidente FCA ha incontrato la stampa italiana, commentando la stagione passata e dando un’occhiata al futuro, confermando ancora una volta la minaccia di lasciare il Circus, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

Considerando da dove siamo partiti nel 2016, abbiamo fatto passi da gigante. Ma la seconda parte di stagione è stata imbarazzante è spiacevole. Le gare asiatiche un calvario. Escludendo quelle, Vettel avrebbe vinto il Mondiale. Il secondo posto non è un bel risultato. Nel 2018 mi aspetto molto di più da questa squadra. Vettel in certi momenti sembra davvero un meridionale. Questione di carattere. Ma è un ragazzo che studia molto se stesso e credo abbia imparato. Nel 2018 non vedremo più la sua parte meridionale. D’ora in poi, con una macchina competitiva, la responsabilità è sua. Raikkonen? A volte è un piacere vederlo guidare, altre non si riconosce. Dobbiamo trovare la vite giusta per farlo rendere al meglio. Sarebbe un peccato se chiudesse la carriera l’anno prossimo senza dimostrarlo. Il dopo Kimi sarà un giovane. Ci sono grandi talenti in giro come Leclerc, Verstappen, Giovinazzi. Vediamo Charles, sono contentissimo di lui. Non ho alcun dubbio che saremo competitivi per il titolo anche nel 2018. Quest’anno abbiamo avuto problemi al banco con l’ultimo sviluppo della power unit e il progetto non è mai andato in pista. Potevamo fare molto di più. Questo ha portato anche a dei cambiamenti nella struttura tecnica. Sassi poteva tornare nell’area Gt, ma ormai era troppo attratto dalla F1, e forse lo vedremo altrove (Mercedes; ndr). Ma, come è successo per l’aerodinamica, anche in questo settore saranno liberate forze nuove (il capo progettista del motore sarà Corrado Iotti)“.
Sergio Marchionne è poi tornato a parlare della minaccia di lasciare il Circus, avvisando la Liberty Media che le intenzioni della Ferrari non sono assolutamente una finzione:
“La cosa che mi da più fastidio è che lì ci sia un uomo d’esperienza come Ross Brawn che sta cercando strade contro il Dna della F1. Fare auto tutte uguali e motori semplici ed economici è come la Nascar, a noi non interessa. Dobbiamo trovare un equilibrio sulle decisioni per il futuro che soddisfino tutti e credo che faremo in tempo. Altrimenti la Ferrari andrà via. Se credono che stiamo bluffando, scherzano con il fuoco. Nel rinnovo del contratto con Liberty c’è la possibilità di svincolarsi, al contrario del Patto della Concordia, e credo che la Ferrari abbia la forza per trascinare anche altri in un campionato alternativo”.
Mentre sulla Mercedes ha aggiunto:
“Fino a metà stagione sono stati quasi sprovveduti. Poi, dopo l’estate, sono tornati infallibili come in passato. Un fastidio. Ma possiamo sistemare i conti nel 2018”.
Infine un commento sul suo futuro:
“Il mio mandato in Fca si conclude con il piano 2018, troppi anni, sono stanco, invece in Ferrari andrò avanti, ci sono prospettive più ricche di quelle viste finora”.

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