Donnarumma, verità clamorosa del capo ultras del Milan: “Gigio ha problemi in famiglia. Ecco perchè è tutta una presa in giro”

Donnarumma LaPresse/Moro Francesco

Continua a tenere banco il caso Donnarumma, con il ‘Barone’, capo ultras del Milan, che svela una clamorosa verità

Gattuso e Donnarumma

LaPresse/Spada

“Questa storia va avanti da 6-7 mesi. Noi a giugno avevamo esposto uno striscione per far capire che volevamo chiarezza perché così non si può andare avanti. Donnarumma in questi mesi non si è mai esposto e si è appoggiato al suo procuratore. Ora in questi giorni sono uscite cose che non fanno bene a nessuno e chi le subisce è la squadra ma anche noi tifosi di conseguenza”. Con queste parole, rilasciate a “4-4-2”, il programma trasmesso in live streaming su www.sportmediaset.it, uno dei capi ultras del Milan, Giancarlo Capelli, affronta la vicenda che riguarda l’estremo difensore rossonero. “Noi vogliamo chiarezza, siamo stufi di questa situazione. Dice di amare il Milan e che è attaccato al Milan, ha fatto dei gesti anche l’anno scorso a Torino, ma ora noi vogliamo chiarezza: deve prendere delle decisioni nette – spiega Capelli -. Ieri c’era la famiglia allo stadio che so che è contraria a Raiola. Ieri sera c’è stato questo sfogo perché siamo arrivati al culmine. I tifosi chiedono che si stacchi da Raiola? Questa è la prima cosa, perchè mi risulta che sia sempre il procuratore a parlare. E se la famiglia dice che queste cose non sono vere deve prendere delle decisioni, perchè altrimenti è una presa in giro. Lui ha dei problemi familiari al momento e questo ci dispiace, facciamo gli auguri alla famiglia. Però bisogna arrivare al dunque di questa vicenda”. Capelli spiega che la curva è “d’accordo con quello che ha dichiarato la società. Ora è Donnarumma che deve prendere la sua decisione, ma basta chiacchiere, servono i fatti”.

Non solo il tifo organizzato, anche gli altri settori dello stadio hanno dimostrato di non aver gradito le novità che riguardano Donnarumma. “Noi ieri abbiamo messo lo striscione e poi la contestazione è venuta spontanea: anche la tribuna ha fischiato ogni volta che toccava il pallone. Ci troveremo ancora in questi giorni e ne parleremo, ma dipende sempre da come si comporta il giocatore. La posizione nei confronti degli altri rossoneri assistiti da Raiola? Qui è solo Donnarumma che ha fatto questa richiesta di un ingaggio pazzesco, non gli altri. Ora guardiamo lui, se gli altri faranno qualcosa valuteremo”. (ITALPRESS).



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