Ciclismo, il ‘decano’ Davide Rebellin si racconta: “spero di gareggiare in una corsa italiana”

davide rebellin

Davide Rebellin correrà la prossima stagione con la Natura4ever Sovac, squadra Continental algerina. Il ‘decano’ del ciclismo desidera gareggiare in una corsa italiana

davide rebellinDavide Rebellin continua a stupire. A 46 anni, il ‘decano’ del ciclismo continua a entusiasmare i suoi tifosi. Il neo corridore Natura4ever Sovac, squadra Continental algerina, in questa stagione ha trionfato nella classifica generale del Tour de Banyuwangi Ijen in Indonesia. In carriera Davide Rebellin ha vinto un’edizione dell’Amstel Gold Race, tre della Freccia Vallone, una della Liegi-Bastogne-Liegi e una tappa al Giro d’Italia. Una carriera molto importante quella del corridore italiano che ancora non ha intenzione di appendere la bicicletta al chiodo. Davide Rebellin ha spiegato i motivi del passaggio alla Natura4ever Sovac, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“da qualche anno, a fine stagione, il team manager Geoffrey Coupé mi contattava. Voleva che firmassi per un suo team prima di smettere. È più giovane di me (classe 1981, ndr), è stato corridore e mi vedeva come un idolo. Ho bussato a diverse porte, pure italiane, ma non ho trovato riscontri. Mi sono pure proposto al nuovo team Professional francese di Pineau. Tra le possibilità che avevo, questa era la più interessante. Potrei restare con loro anche dopo che mi sarò ritirato”.

 

A 46 anni un corridore tende a ritirarsi ed entrare nell’ammiraglia di una squadra oppure diventare commentatore sportivo. Davide Rebellin ha allontanato le critiche sulla sua età e sul suo modo di correre:

“sento piuttosto incoraggiamento, anche via social, che arriva da chi mi considera un esempio. Anche per i più giovani. E l’atmosfera è bella pure in gara. Gareggio contro atleti che potrebbero essere miei figli e mi dicono parole belle. All’età non ci penso mai, se non per le cose buone che mi porta: l’esperienza, la riflessività, la cura dei dettagli”.

Alla Kuwait-Cartucho.es, Davide Rebellin ha disputato diverse gare in Asia. Il ciclista ha raccontato la sua corsa più difficile e affascinante:

“il Tour of Qhingai Lake, in Cina, oltre i 4.000 metri di altitudine. Gara estrema, sforzi pazzeschi. Ho scoperto l’Indonesia: salite impressionanti, più del Mortirolo, come lo Zoncolan. Paesaggi diversi, affascinanti. E magari le scimmie, quelle vere, che attraversano la strada mentre pedali”

Davide Rebellin ha svelato le corse WorldTour che gli mancano:

“Sanremo e Freccia Vallone. In generale, rimpiango negli ultimi anni di non avere corso molto in Italia. Per questo ho sperato in un team italiano. Nel 2018 il debutto dovrebbe essere a fin e gennaio allo Sharjah Tour, negli Emirati Arabi. E spero che l’opportunità di correre in Italia venga fuori”.

Valuta questo articolo

No votes yet.
Please wait...


FotoGallery