Ciclismo, Gianni Bugno pretende chiarezza sul caso Froome: “decisione rapide, ma non demonizziamo il corridore”

gianni bugno Daniele Badolato

Gianni Bugno, presidente del sindacato mondiale corridori, pretende chiarezza sul caso Chris Froome, trovato positivo durante l’ultima Vuelta di Spagna

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Lapresse/Kevin C. Downs

La positività di Chris Froome all’ultima edizione della Vuelta di Spagna ha destabilizzato il mondo del ciclismo. Il ciclista del Team Sky ha assunto il Salbutamolo, un composto che serve per ridurre il broncospasmo e alcune condizioni patologiche come l’asma. Chris Froome da anni soffre questa malattia e per alleviare il suo malessere ha sempre utilizzato questo farmaco. Se la positività di Froome fosse confermata, Vincenzo Nibali vincerebbe la Vuelta di Spagna con Ilunr Zakarin della Katusha Aplecin in seconda posizione e terzo Wilco Kelderman della Sunweb. Gianni Bugno, presidente del sindacato mondiale corridori (Cpa), vuole capire la situazione e ha chiesto la risoluzione del caso in tempi molto brevi, come riportato dalla Gazzetta dello Sport:

“per una decisione sul caso Froome i tempi devono essere brevi. Non bisogna che si ripeta la vicenda Contador, che corse il Giro 2011, lo vinse e poi fu detronizzato. Ho sostenuto il nuovo presidente Uci, David Lappartient: credo in lui e ho fiducia che non ci saranno lungaggini eccessive. Io ammiro Froome, è un grande campione, fino a prova contraria credo nella sua buona fede. Non ha bisogno del Ventolin per vincere. Certo, se ha sbagliato verrà sanzionato, io non lo so, ma non va demonizzato in ogni caso”.

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