Che cos’è la Charlie Charlie Challenge? Shock a Reggio Calabria: il gioco che mette i bambini in contatto con un demone

‘Sedute spiritiche’ in una scuola a Reggio Calabria, scoppia il caso ‘Charlie Charlie Challenge’: ecco la sfida che mette i bambini a contatto con un demone

Negli ultimi giorni una singolare notizia ha destato la curiosità di diversi online e televisivi. A Reggio Calabria è emersa una particolare storia riguardante delle ‘sedute spiritiche’ pratiche all’interno di una scuola elementare (per approfondire clicca QUI). Le maestre hanno subito denunciato il fatto e la preside ha convocato un incontro con un sacederdote che ha messo tutti in guardia dalla: “Charlie Charlie Challenge”. Ma cosa sarebbe di preciso? Il nome forse non vi è nuovo e in effetti avete ragione. Il suddetto gioco di Charlie, o sfida se ci atteniamo alla traduzione di ‘challenge’ dall’inglese, è una moda che era scoppiata già qualche anno fa tra i ragazzini di tutto il mondo, diffusasi tramite i social e YouTube. La challenge consiste nel prendere un foglio di carta, dividerlo in quattro riquadri sui quali verranno scritti “si” e “no” in maniera alternata e posizionarci sopra due matite a forma di croce. Una volta sistemato l’occorrente, pronunciando la frase “Charlie Charlie possiamo giocare?“, si deve evocare lo spirito di Charlie, un bambino che, a quanto si dice, si è tolto la vita a soli 10 anni. Il demone allora si manifesterà spostando la matita verso uno dei riquadri con la scritta e risponderà alle domande fatte dai partecipanti. Una specie di seduta spiritica dunque, nella quale il ruolo del medium è sostituito dagli stessi partecipanti che utilizzano una sorta di ‘tavola Ouija’ per bambini. Come spesso accade in questi casi però, c’è un lato negativo. Diversi preti interpellati sull’argomento hanno spiegato quali siano i pericoli di ‘giocare’ con entità del genere, aprire pericolosi contatti con il mondo dei morti e avvicinarsi a pratiche esoteriche di questo tipo, specie se di mezzo ci sono i più piccoli, attirati dalla curiosità e dal desiderio di emulare ciò che vedono ogni giorno su smartphone e pc. In molti penseranno sia frutto solo della fantasia, ma su internet circolano storie di diversi ragazzi colti da un’improvvisa isteria o disturbi vari (sonno, aggressività ecc.), mentre qualcuno parla addirittura di vere e proprie possessioni demoniache, dopo aver praticato la “Charlie Charlie Challenge”.

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