Ciclismo a tutto Nibali: lo Squalo allontana l’ipotesi di ritiro e rincuora la Nazionale azzurra

LaPresse/ Fabio Ferrari

Vincenzo Nibali non ha intenzione di ritirarsi e parla della situazione dell’Italia calcistica

vincenzo nibali

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Vincenzo Nibali ha concluso alla grande la stagione 2017 con una vittoria al Giro di Lombardia e la Taiwan Kom Challenge, corsa asiatica di 105 km. Il capitano della Bahrain Merida in questa stagione è salito sul podio sia del Giro d’Italia che della Vuelta di Spagna. Lo Squalo ha deciso di iniziare la stagione 2018 alla Vuelta a San Juan in Argentina. Questa corsa servirà a Vincenzo Nibali per immagazzinare chilometri e per prepararsi per le prime classiche della stagione. Il ciclista italiano infatti ha intenzione di vincere la maggior parte delle corse di un giorno e di essere al meglio per il Mondiale di Innsbruck. Ma oltre a questo importante evento iridato, Vincenzo Nibali ha intenzione di vincere alcune classiche internazionali e al Corriere dello Sport ha svelato quali sono:

“Amstel, Freccia e Liegi. Fra Giro e Tour decideremo dopo aver visto il percorso del Giro. Liegi e Mondiale sono due obiettivi, non l’ho mai nascosto. Non nascondo che ho voglia di tornare al Tour. Ma anche il Giro in Sicilia sarebbe un’occasione da non perdere”.

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Il Tour de France è stato presentato da qualche settimana e alcuni corridori stanno cominciando ad analizzare le tappe nel dettaglio. La Grande Boucle 2018 sembra la stessa di quella vinta da Vincenzo Nibali nel 2014. Il capitano della Bahrain Merida ha analizzato nel dettaglio il percorso del Tour de France:

“ci sono un po’ di cose nuove. Intanto il pavè è molto di più. E poi c’e quella tappa di 65 chilometri con tre salite una dopo l’altra che e molto impegnativa, di difficile gestione: favorisce gli attacchi, può scombussolare tutto”.

Nelle passate settimane si è tanto discusso di una possibile riduzione delle tappe nei grandi giri. Il direttore delle operazioni del Giro d’Italia, Mauro Vegni, non si è espresso ancora su questo delicato tema, ma Vincenzo Nibali ha bocciato questa idea:

“questo non è giusto, cosi si snatura il ciclismo. Nella terza settimana viene fuori il fondista, il corridore che ha doti di recupero e di resistenza. E poi riducendo il numero delle tappe sarebbero molto meno le possibilità di vincere una tappa, non tutti avrebbero spazio per provarci”.

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L’Italia calcistica non sarà presente ai Mondali di Russia 2018 a causa della sconfitta subita dalla Svezia. Questo ha provocato un vero terremoto nel calcio italiano con le dimissioni di Carlo Tavecchio e Gian Piero Ventura. Vincenzo Nibali su questo delicato tema si è espresso così: “

“i problemi ci sono un po’ in tutti gli sport, anzi in tutte le grandi cose. Il vantaggio è che quando sei a terra puoi soltanto risalire. Capire dov’è l’errore e rimediare”.

Infine Vincenzo Nibali ha parlato del suo possibile ritiro tra qualche anno dalle corse professionistiche:

“chiaro che quando sei abituato a competere ad altissimi livelli, a metterti continuamente in gioco e spesso a vincere, quando tutto questo non c’e più può anche mancarti. Dipende come arrivi a quel momento. Può essere anche una liberazione. Io per ora mi diverto, vorrei godermi la mia maturità. Poi è chiaro che non tutte le stagioni sono uguali, e non tutte sono buone”.

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