Ventura, impara da Sarri! Insigne gioca e incanta Napoli, il Milan abbagliato dalla classe azzurra

Insigne LaPresse/Gerardo Cafaro

Per fortuna del Napoli Maurizio Sarri non è Ventura, l’allenatore del Napoli si affida a Insigne e stende il Milan difendendo il primato in classifica

Sarri

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Il Napoli non è l’Italia, Maurizio Sarri non è Gian Piero Ventura. Insigne però è sempre lo stesso, delizioso e meraviglioso. L’unico a non averlo capito è stato l’ex ct, riuscito a regalare al talento azzurro solo 20 minuti in un doppio confronto che per l’Italia valeva più di ogni altra cosa. Niente Mondiale per la Nazionale, un Paese intero in lacrime. Il Napoli però di lui non può fare a meno, il risultato si vede anche contro il Milan, steso 2-1 grazie ad una magia di Insigne e ad un tocco preciso di Zielinski, che rende vano il gran gol al volo di Romagnoli. Il genietto di Frattamaggiore delizia la platea con grandi giocate e precisi suggerimenti per i compagni, elementi di una prestazione sontuosa che aumenta la rabbia degli italiani per le scriteriate decisioni di Ventura.

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Maurizio Sarri non se ne priva, il Napoli ne beneficia, mantenendo il comando della classifica e aspettando i risultati delle avversarie, Juventus in primis, impegnata domani a Genova contro la Sampdoria. A coronare la serata azzurra ci pensa Piotr Zielinski, gioiello di una squadra che presenta davvero pochi punti deboli. Il Milan? Propositivo e determinato nella prima parte di gara, sonnolento e impreciso nella fase centrale. Non mancano le solite amnesie di un reparto difensivo da rivedere, guidato da un Bonucci alle volte poco reattivo. A poco serve il gran gol nel finale di Romagnoli, un acuto inutile ai fini del risultato ma che, forse, premia la personalità mostrata dal Milan al San Paolo. Una prestazione gagliarda rivelatasi però insufficiente davanti alle giocate di Insigne. Adesso però è troppo tardi per recriminare, vero Ventura?

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