Samsung Galaxy Volley Cup – Igor super, vittoria al tie break per la Savino Del Bene: i risultati della 6ª giornata

igor gorgonzola novara Luca Pietro Santi

Samsung Galaxy Volley Cup: la Savino Del Bene vince al tie-break a Pesaro, la Igor fa 3-0 sulla Foppa e la raggiunge al secondo posto. UYBA e Liu Jo Nordmeccanica avanti tutta, Il Bisonte rimonta da 0-2 e batte la Pomì

Resta sola in vetta l’Imoco Volley Conegliano, che festeggia il primato dal ‘divano’ di casa. Anche la Savino Del Bene Scandicci colgono la sesta vittoria consecutiva nella Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1 Femminile, rispondendo al 3-0 delle pantere su Monza (nell’anticipo del sabato sera), ma lasciano un punto ad una bellissima myCicero Pesaro, che costringe le toscane di Parisi al tie-break prima di soccombere. Il leggero rallentamento consente inoltre alla Igor Gorgonzola Novara, vittoriosa per 3-0 sulla Foppapedretti Bergamo, di raggiungere il secondo posto occupato proprio da Scandicci, a una sola lunghezza dalla testa e alla vigilia dello scontro diretto in programma nel turno infrasettimanale. Resta incollata al terzetto la Unet E-Work Busto Arsizio, che infila la quinta affermazione di fila – 3-0 ai danni della SAB Volley Legnano – e sale a quota 15. Altro incrocio interessante all’orizzonte, visto che mercoledì le farfalle ospiteranno Conegliano. Sale in quinta posizione la Liu Jo Nordmeccanica Modena, che prosegue la striscia positiva in trasferta infliggendo un 3-0 alla Lardini Filottrano. Infine grande rimonta de Il Bisonte Firenze, sotto in casa di due set contro la Pomì Casalmaggiore: le ragazze di Bracci si impongono al tie-break e sopravanzano le rosa.

IGOR GORGONZOLA NOVARA – FOPPAPEDRETTI BERGAMO 3-0 (25-18 25-16 25-22)
Ancora una vittoria per la Igor Volley di Massimo Barbolini, che supera per 3-0 Bergamo e firma il sesto successo in altrettante uscite. Prestazione di spessore per il collettivo azzurro, con Celeste Plak (per lei, autrice di 12 punti, il premio di MVP Comoli Ferrari del match) protagonista e il duo Sansonna (decisiva a più riprese in difesa) e Bonifacio (votata per il Premio Zanzara Cortini della partita) sugli scudi. Sestetto inedito per Barbolini, con Vasilantonaki opposta a Skorupa, Chirichella e Bonifacio al centro, Plak ed Enright in banda e Sansonna libero; Micoli parte invece con Malagurski in diagonale alla regista Boldini, Paggi e Popovic al centro, Marcon e Acosta in banda e Cardullo libero. Marcon firma il primo break (1-3) ma Plak in parallela sorpassa 4-3 e dopo il maniout di Bonifacio arriva l’errore di Malagurski per il 10-6 azzurro. Dentro Malinov tra le ospiti e Bergamo rientra fino all’11-11, sorpassando con l’errore di Plak dopo il timeout di Barbolini sul 12-13. Reagiscono le azzurre, Vasilantonaki fa 15-13 ma due punti in fila di Acosta in attacco riporta avanti le orobiche (16-17); Sansonna si esalta in difesa e Plak sorpassa 18-17, Bonifacio allunga a muro (19-17) e Micoli ferma due volte il gioco mentre le azzurre scappano 21-18. Non ci sono altre sorprese: finisce 25-18 con l’errore di Malagurski. Bergamo riparte con Malinov in regia mentre Novara forza in battuta e gli ace di Bonifacio (8-3) e Vasilantonaki (10-5) mettono il parziale in discesa per le azzurre con la fast di Chirichella e il maniout di Plak che valgono addirittura il +6 sul 13-7. C’è Sylla tra le rossoblù, Malagurski accorcia 13-10 in parallela con Barbolini che ferma il gioco, prima dell’ace di Skorupa che vale il 15-10; le distanze non cambiano mentre torna in campo Boldini, Micoli chiama timeout sul 20-14 ma Vasilantonaki aumenta il gap con la parallela del 22-15: poco dopo, chiude un errore in battuta di Boldini sul 25-16. Bergamo riparte da Strunjak, dopo il 4-4 di Vasilantonaki il turno in battuta di Popovic (4-7, ace) scava il solco per le ospiti e l’errore di Vasilantonaki vale il massimo vantaggio orobico sul 7-11. Plak accorcia in diagonale (11-13) e dopo il timeout di Micoli sono Bonifacio e Vasilantonaki a mantenere le distanze sul 14-16; Barbolini cambia diagonale, Camera entra e difende servendo poi Enright (15-16) e dopo il muro di Chirichella arriva il sorpasso di Plak sul 17-16. Due gran difese di Sansonna propiziano il 19-17 di Egonu, Malagurski ricuce lo strappo a muro (20-20) e dopo il 21-20 (ancora di Egonu) tornano in campo Skorupa e Vasilantonaki; Bonifacio fa 22-20 a rete, poi replica in primo tempo (23-21) ed Enright conquista il match ball (24-22) per poi chiudere i conti con un gran muro su Malagurski (25-22). Massimo Barbolini (allenatore Igor Volley): “Per noi è una vittoria importante, ottenuta con il contributo di tante atlete. Le ragazze sono state brave ad affrontare questo impegno con grande attenzione. Ora il match con Scandicci? È una partita molto utile anche per capire a che punto siamo. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare a crescere e che tra dicembre e gennaio ci saranno per noi partite molto importanti e decisive tra Coppa Italia e Champions League”. Sara Bonifacio (centrale Igor Volley): “Siamo molto contente, volevamo dare continuità ai risultati positivi e continuare la nostra striscia di vittoria. Credo sia stato importante conquistare tre punti e anche aver potuto chiudere in tre set, senza subire il tentativo di rimonta delle avversarie. Anche quando siamo andate sotto siamo rimaste tranquille e abbiamo recuperato, chiudendo poi la partita nel finale del terzo parziale”. “Nella gara con Novara, per come siamo in questo momento, era difficile ottenere un risultato – spiega Ofelia Malinov, palleggiatrice della Foppa -. Ci siamo dette di entrare in campo e di provare. Credo ci siano molte cose ancora da sistemare, spero di poterlo fare al più presto insieme alle altre. Dobbiamo migliorare a partire dalla battuta e dalla gestione di alcuni palloni. Non sono scuse perché certi errori non si dovrebbero fare, ma ci vuole un po’ di tempo, perché giochiamo tutte insieme da poche settimane”.

UNET E-WORK BUSTO ARSIZIO – SAB VOLLEY LEGNANO 3-0 (30-28 25-9 25-15) 
Un set in sofferenza, poi assoluta padrona del campo: la Unet E-Work Busto Arsizio prosegue la sua striscia positiva e vince per 3-0 il derby con la Sab Volley Legnano. Le farfalle si mantengono così al quarto posto, incollate al terzetto di testa formato da Novara, Scandicci e Conegliano. E proprio l’Imoco sarà il prossimo avversario di Stufi e compagne mercoledì sera al Palayamamay per un big-match davvero imperdibile. Tornando alla gara di stasera, la UYBA ha confermato le buone sensazioni delle prime giornate e ha ritrovato dal primo minuto Valentina Diouf, subito top-scorer dell’incontro con 16 realizzazioni. Dopo un primo set equilibrato e deciso solo ai vantaggi (per Legnano bene Mingardi e Degradi), la UYBA ha decisamente accelerato dal secondo, con Orro sempre brillante in regia e super attiva anche con i centrali, su tutte Beatrice Berti (MVP con 12 punti di cui 4 muri). Sempre positivo l’apporto di Bartsch (15 con il 40%) e Gennari (12); numeri alti anche in rice con Spirito capace del 52% di perfette. Esultano i 3000 del Palayamamay: la UYBA è proprio sulla strada giusta! Starting six: Mencarelli inizia con Orro – Diouf, Stufi – Berti, Gennari – Bartsch, Spirito libero. Pistola parte con Caracuta – Mingardi, al centro Pencova e Ogoms, in banda Newcombe e Degradi. Libero Lussana. Nel primo set l’avvio è equilibrato con Degradi e Bartsch subito continue in attacco (4-4); Berti (muro + attacco) realizza il primo mini-break (7-5), Diouf fa 8-5. Berti passa ancora per il 9-6, ancora Diouf firma l’11-7 e fa chiamare tempo a Pistola. Sui servizi di Newcombe Legnano ritrova il pari (11-11), poi la pipe di Bartsch vale il cambiopalla (12-11). Mingardi risponde a stufi per il 13-13, ma Bartsch e il servizio di Orro fanno respirare le farfalle (16-14); Mingardi pareggia ancora due volte (17-17), ma poi Berti e Diouf riallungano (19-17). Stufi trova il +3 e Pistola chiama tempo (21-18), poi due errori biancorossi rimettono in corsa la Sab (21-20 time-out UYBA).  Gennari e Bartsch conquistano due set-ball, ma Legnano annulla con Mingardi (24-24). Ai vantaggi Gennari è super, Negretti si fa vedere in difesa e il muro di Bartsch chiude i conti (30-28). Secondo set: la UYBA parte con due muri (Gennari e Berti, 2-0), Legnano prosegue con due errori (4-0 tempo Pistola, dentro Drews per Mingardi). Bartsch impressiona con la pipe del 5-0, due volte Diouf e il muro di Gennari fanno volare la squadra di Mencarelli sul 9-3 (tempo Sab). L’ace di Degradi prova a dare la scossa (12-7), ma le farfalle sono attente e mantengono un gap importante con Bartsch scatenata (attacco e muro del 15-7 mentre torna in campo Mingardi). Diouf allunga (doppietta per il 18-7), Gennari trova il 20-8. Nel finale la UYBA amministra e chiude sui servizi di Chausheva (anche un ace per lei). L’ultimo punto è il muro di Gennari (25-9). Terzo set: la UYBA è ancora padrona del campo e sui servizi di Gennari stacca la Sab (6-3 Diouf, 7-3 Bartsch, tempo Pistola); Orro mura il +5 (8-3), Legnano regala il 10-5. Gennari conferma e Diouf confermano il +5 (13-8), Orri si inventa di prima intenzione il 14-9. La palleggiatrice si supera anche in difesa e propizia il 15-9 di Bartsch (tempo Sab) che poi passa anche in pallonetto per il 16-9. Berti si esalta ancora a muro (18-11), Bartsch in pipe fa 20-12 e spiana la strada al 25-XX finale firmato Berti.  Marco Mencarelli (all. Unet E-Work Busto Arsizio): “Una partita in linea con le sensazioni e con i programmi di un periodo in cui abbiamo spinto all’inverosimile in palestra, cercando di mettere tanto fieno in cascina in previsione di alcune settimane in cui saremo sempre in campo. Dobbiamo approfondire alcune situazioni tattiche, ma sono soddisfatto”. Andrea Pistola (all. SAB Volley Legnano): “Molti meriti vanno a Busto Arsizio, ma paghiamo anche i nostri demeriti: in particolare pesa quel primo set in cui non siamo riusciti a concretizzare le occasioni, commettendo troppi errori in battuta. Dal secondo set poi abbiamo mollato mentalmente e questo è ingiustificabile. Penso però che il problema sia soprattutto la gestione poco lucida dal punto di vista tecnico e tattico”.

IL BISONTE FIRENZE – POMI’ CASALMAGGIORE 3-2 (19-25 25-27 25-17 25-22 15-11) 
È una vera e propria resurrezione quella de Il Bisonte Firenze, che sotto 0-2 con la Pomì sembrava tristemente destinato alla quinta sconfitta consecutiva: invece, dopo una partenza difficile anche nel terzo (5-8), è scattato qualcosa nella testa delle bisontine, che si sono riorganizzate e con un grande cuore hanno dato il via a una rimonta incredibile, conclusa con uno splendido tie break in cui sembravano nuovamente spacciate sul 9-11, prima di piazzare una striscia di sei punti di fila. La rinascita de Il Bisonte è coincisa anche con la partita più bella giocata dalle sue centrali: Tapp e Milos hanno chiuso con 14 punti a testa, con percentuali d’attacco vicine al 50% e rispettivamente due ace e quattro muri, e questo, insieme alla solita grande gara delle attaccanti laterali (Sorokaite 22, Tirozzi 20 e Santana 18), è stato decisivo, sotto la perfetta distribuzione di Bechis e grazie anche alla solita enorme Parrocchiale in ricezione (86% di positive) e in difesa. I due punti fanno un enorme comodo a Il Bisonte, che adesso può ripartire con rinnovata fiducia verso il finale del girone d’andata.

Marco Bracci parte con Bechis in regia, Sorokaite opposto, Santana e Tirozzi in banda, Tapp e Miloš al centro e Parrocchiale libero, mentre Lucchi risponde con Rondon in palleggio, Pavan opposto, Martinez e Guerra schiacciatrici laterali, Stevanovic e Guiggi al centro e Sirressi libero.

La partenza de Il Bisonte è buona, con il primo tempo di Tapp e i due ace consecutivi di Tirozzi che valgono il 6-2 e il time out per Lucchi: la battuta funziona, un altro ace di Tapp scava l’8-3, poi Casalmaggiore inizia a crescere, e un ace di Martinez, seguito da un pallonetto vincente di Pavan, significano parità (10-10). La partita diventa punto a punto, sul 15-15 Bracci inserisce Bonciani in battuta, ma Martinez firma l’allungo (15-17) e poi un attacco di Miloš (chiamato out dal video check) costringe Bracci al time out (15-18). Adesso la Pomì dilaga, Bracci prova Pietrelli per Santana, ma un’incomprensione fra Bechis e Tapp vale il 19-25.

Ancora una volta Il Bisonte parte bene con le battute di Santana (un ace) e i muri di Sorokaite e Milos (4-0), ma la Pomì risponde con la stessa arma, e i servizi vincenti di Stevanovic e Rondon valgono il 9-8. Ci pensa Santana, con tre attacchi in fila, a ricreare il gap (12-8), poi Firenze tiene alto il livello sia in difesa che in attacco, e su un altro punto di Santana (19-15), Lucchi chiama time out: Casalmaggiore prova ad avvicinarsi con Guerra (20-18), adesso è Bracci a fermare il gioco e a inserire Pietrelli per Santana in seconda linea, ma le ospiti agganciano la parità (20-20). Adesso il match è equilibratissimo, ma il muro di Guiggi su Santana regala il primo set point alle ospiti (23-24), che Sorokaite annulla: Tirozzi ne cancella un altro (25-25), ma sul terzo è un muro di Pavan a valere il 25-27.

Il colpo è duro da digerire, la Pomì ne approfitta partendo forte nel terzo, e il 5-8 di Martinez costringe Bracci a chiamare tempo: Il Bisonte rientra in campo con l’orgoglio, un muro di Tirozzi riporta la squadra in parità (10-10), e poi un suo ace vale il + 2 (13-11) e il tempo ospite. Lucchi prova Starcevic per Guerra, un altro ace di Tirozzi vale il 15-11, poi sul 17-11 entrano anche Lo Bianco e Zago per Pavan e Rondon, ma Il Bisonte adesso è un rullo compressore, con Santana incontenibile (nove punti nel set), e alla fine è Milos a mettere giù la palla del 25-17.

Nel quarto c’è ancora Starcevic per Guerra, e le due squadre procedono a braccetto, fin quando Milos piazza due punti consecutivi e Starcevic spara out per l’11-9: la Pomì torna in parità con Stevanovic (14-14), Firenze riparte con il muro di Milos e l’ace di Tapp (17-14), ma le ospiti riagganciano ancora col muro di Starcevic (18-18), provocando il time out di Bracci. Sorokaite ne esce col 19-18, Starcevic attacca sull’asta e il 20-18 suggerisce a Lucchi di fermare il gioco, ma la stessa Sorokaite firma il 21-18, e poi Tirozzi allunga sul 23-19, con nuovo time out ospite: entra Zago, il suo ace vale il 23-21 ma poi la stessa Zago pesta la linea in battuta regalando tre set point, sul secondo dei quali Guerra sbaglia il servizio per il 25-22.

Si va al tie break, e Guerra torna in campo per la Pomì, ma Il Bisonte è in trance agonistica e sale 3-0 con Milos, Sorokaite e Tirozzi, per poi cambiare campo sull’8-6 con Sorokaite: sull’8-7 entra Zeng in battuta per Martinez, e il muro di Guiggi vale l’8-8, poi un fallo di Bechis vale l’8-9 e il time out Bracci. Entra Pietrelli per Santana, Guiggi firma l’ace del 9-11, ma Sorokaite e un errore di Pavan permettono a Il Bisonte di rientrare (11-11), e poi Tapp regala il 12-11 con la fast: ancora Sorokaite con un gran punto allunga il margine (13-11), Lucchi chiama di nuovo tempo, ma Firenze adesso è inarrestabile, e un ace di Sorokaite porta al match point, trasformato proprio dalla grande ex Tirozzi (15-11).

“È una vittoria importantissima per come è arrivata e per quello che significa – afferma Marco Bracci, coach de Il Bisonte -. Vincere al tie break dopo aver perso i primi due set è un’impresa che dimostra quanto cuore abbiano le nostre ragazze. È stata importante sia perché siamo riusciti a prendere due punti che smuovono la classifica, in un momento in cui avevamo estremamente bisogno di vincere dopo una serie di sconfitte, sia per il nostro morale, perché il duro lavoro che stiamo facendo deve portarci anche ad ottenere risultati. Abbiamo affrontato una squadra forte e sapevamo che sarebbe stata una battaglia. All’inizio abbiamo commesso qualche errore di troppo che stava per compromettere definitivamente il match, ma poi abbiamo reagito da squadra: voglio vedere le ragazze sempre con la grinta e la tenacia che hanno messo in campo nel tie break, stesso atteggiamento e tecnica in ogni fase di gioco”.

“La cosa che avevo chiesto alle ragazze era proprio questa – racconta Cristiano Lucchi, alla prima da capo allenatore della Pomì – di avere un approccio di un certo tipo alla gara e lo abbiamo avuto. Siamo andati sul 2-0 e abbiamo avuto anche la possibilità di vincere la partita ma purtroppo così non è andato. Il focus che avevamo su questa partita era fare una buona gara, trovare fiducia in noi stessi, nel nostro gruppo. Abbiamo mosso la classifica quindi dobbiamo essere contenti, non è facile ribaltare una situazione di difficoltà immediatamente. Abbiamo messo un mattoncino sul percorso psicologico che dobbiamo fare. Merito a loro perché sono cresciute tanto e si meritano i punti che hanno fatto, a noi sicuramente scoccia aver perso soprattutto quando eravamo avanti 2-0 ma abbiamo fatto ottime cose, purtroppo siamo calate noi. Non è facile, ma ho chiesto la reazione e la reazione c’è stata, sono molto contento dei primi due set, dobbiamo lavorare su di noi e avere massima fiducia sulla compagna che abbiamo di fianco”.

LARDINI FILOTTRANO – LIU JO NORDMECCANICA MODENA 0-3 (18-25 17-25 23-25) 
Alla Lardini non riesce di a frenare la corsa della Liu Jo Nordmeccanica, per lo meno quella esterna. Al PalaBaldinelli la formazione modenese centra la terza vittoria in altrettante trasferte: lo fa in tre set contro un Filottrano che specie nel terzo set prova con le unghie ad allungare il confronto, arrendendosi al mani out di Barun-Susnjar (top scorer con 19 punti e il 53% in attacco).

La Lardini – che ritrova Federica Feliziani dopo lo stop per influenza della scorsa settimana – inizia con buon piglio, traghettata sul 4-1 dai punti di Tomsia (3 con 1 muro). Montano inizia a scaldare il braccio e sulla parallela di Bosetti la Liu Jo Nordmeccanica impatta (6-6). Il doppio vantaggio modenese (8-10) costringe coach Beltrami al time out, ma il muro e i potenti attacchi di Montano lanciano Modena (10-14). La Liu Jo Nordmeccanica ha una risorsa importante al centro come Calloni (4 punti con 2 muri), Scuka e Tomsia provano a tenere il passo. Filottrano non riesce però ad avere continuità in attacco, Modena al contrario viaggia spedita sulle ali di Bosetti (5 punti nel set) e Montano (7 punti), prende il largo (15-22) e fissa lo 0-1 sul tabellone con la colombiana.

La squadra di Gaspari impatta bene nel secondo parziale (1-4 e 2-6), la difesa di Feliziani su Montano è una scintilla che accende la Lardini. Hutinski alza la diga a muro, Mitchem e Mazzaro accorciano, il block di Tomsia porta Filottrano ad una sola lunghezza (8-9). L’arco modenese è ricco di frecce, quella di Barun-Susnjar è velenosa (9 punti nel set con il 66% di efficacia) e consente alla Liu Jo Nordmeccanica di riprendere un buon margine (9-14). La Lardini prova a restare dentro il set (mani out di Mitchem per il 15-19), Beltrami si affida a Melli e Gamba, ma è difficile frenare un Modena che gira al 50% in attacco e può contare sul 90% di ricezioni positive. Le ospiti chiudono senza affanni il secondo parziale, approfittando di un errore al servizio (il sesto nel set) di Filottrano.

Barun-Susnjar e Montano continuano a martellare anche allo start del terzo parziale (2-5), la Lardini è più aggressiva e con Melli e Mitchem mantiene la scia (5-6). Difesa e muro garantiscono diverse rigiocate alla formazione filottranese e Bosio può mettere in moto Tomsia, Melli e Mitchem. L’aggancio arriva a quota 13, il PalaBaldinelli si scalda, Barun-Susnjar fa ripartire la Liu Jo Nordmeccanica, Tomsia la riprende (15-15). Al servizio sbagliano entrambe le squadre, ma non la neo entrata Vesovic il cui pallone va a spegnersi sul net e cade beffardo sul campo della Lardini (17-19). Bosetti attacca in parallela, Mazzaro alza il muro (20-22), ma Calloni non sbaglia un colpo (100% in attacco e premio di mvp). Modena si avvicina al traguardo grazie a tre palle-match (21-24): Mitchen annulla la prima, il muro di Tomsia cancella la seconda, ma dopo il time out di Gaspari è Barun-Susnjar a togliere le castagne dal fuoco con il mani out del 3-0 finale.

“Un livello base di gioco soddisfacente credo ci sia stato anche mercoledì, però non basta contro certi avversari – analizza Marco Gaspari, coach Liu Jo Nordmeccanica -: la squadra sta crescendo, raramente parlo dei singoli, ma stiamo tenendo una ricezione a due da parecchio tempo ormai, sia Bosetti che Leonardi stanno facendo un ottimo lavoro e stanno permettendo a Ferretti di innescare meglio Calloni ed Heyrman. Montano, invece, sta crescendo partita dopo partita, la squadra sta avendo una evoluzione preventivabile, ma dobbiamo imparare ad abbassare gli errori diretti perché abbiamo chiuso il primo set con un margine discreto di vantaggio, ma abbiamo fatto otto errori di cui alcuni molto gravi. Sono tre punti importanti, ma ancora più importante è acquisire quella che dev’essere la nostra mentalità: essere ordinati sulle cose semplici e aggressivi in fase di muro-difesa. Mi sta piacendo molto quel che vedo in campo perché stiamo crescendo partita dopo partita, di sicuro siamo ancora indietro perché la classifica non è mai casuale e di conseguenza sappiamo che mercoledì arriverà al PalaPanini un’altra squadra molto temibile. Legnano è una formazione che difende tantissimo, quindi dovremo avere pazienza, non intestardirci troppo e non chiudere i colpi”.

MYCICERO VOLLEY PESARO – SAVINO DEL BENE SCANDICCI 2-3 (25-23 20-25 12-25 25-18 10-15) 
Una myCicero quasi perfetta costringe, per la prima volta in stagione, la Savino Del Bene a perdere punti. Una bella partita che le pesaresi hanno giocato in maniera sfrontata incuranti che dall’altra parte della rete ci fosse la capolista (ora ex) che finora aveva perso solo un set. Un punto che fa classifica e morale in vista del doppio impegno, nell’arco di 4 giorni, con Saugella (a Monza) e con Bergamo (in casa).

Avvio equilibrato con la Haak che fa il bello e il cattivo tempo nel senso che segna e sbaglia, complessivamente, cinque volte di fila mentre la myCicero è troppo fallosa con il fondamentale della battuta (saranno 5 alla fine della frazione) consentendo a Scandicci di scappare sul 16-10. Set chiuso? Macchè: la myCicero ha un sussulto d’orgoglio e con un parziale di 8-2 impatta sul 20-20 (grazie anche a 2 video check che danno ragione a Bertini) e non bastano neanche i due time out chiesti da Parisi a breve giro di posta. E le toscane perdono anche Merlo che, nel tentativo di evitare una battuta di Van Hecke sbatte pesantemente la schiena a terra e deve lasciare il posto a Ferrara. Le pesaresi, dal canto loro, sono in trance agonistica: la Cambi fa ruotare tutte le attaccanti, la difesa, capitanata come al solito da Ghilardi nonostante la mano sinistra sia protetta da un tutore, alza le percentuali e Aelbrecht chiude un parziale incredibile e da urlo!

Nella seconda frazione la myCicero entra in campo con il piglio giusto e ribatte colpo su colpo alla capolista: il set procede in equilibrio fino al 18-17 per le ospiti quando un muro di Ferreira e un attacco in rete di Van Hecke portano Scandicci a +3 (20-17). Pesaro cerca di non far scappare le ospiti e Bertini si gioca anche i due time out ma Arrighetti e compagne non si lasciano scappare l’opportunità e pareggiano i conti con De La Cruz decisamente la migliore in campo con 8 punti e il 54% in attacco.

Terzo set all’insegna dei muri: i primi tre punti di Scandicci sono frutto di questo fondamentale. E farà male alle padrone di casa che ne subiranno 6 senza farne alcuno. Le toscane innestano il turbo e la myCicero non riesce più a replicare faticando in tutti i fondamentali tanto che l’ultimo punto di Arciprete, entrata al posto di Bokan, l’ottavo sarà l’ultimo dei 12 firmati da Pesaro nella frazione. Chiude il set l’onnipresente De La Cruz arrivata già a 16 punti (chiuderà con 21 punti e il 43% in attacco e due muri).

La myCicero torna in campo con un altro spirito richiamata all’ordine da coach Bertini: pronti via e ed già 10-5 per le rossoblù grazie alla determinazione ritrovata da tutto il gruppo. Olivotto porta a 6 le lunghezze di vantaggio grazie ad un ace (11-5). Ma la Savino si ricorda di essere la prima della classe e prova a tornare in partita con De La Cruz e Haak (11-13) ma Aelbrecht si carica la squadra sulle spalle e con tre punti respinge l’assalto toscano (16-11). Da qui in poi, la myCicero prende fiducia e tiene a debita distanza Scandicci e con Bokan ottiene un tie break insperato alla vigilia.

Tie break che corre sul filo dell’equilibrio fino al 9 pari. Pesaro ha solo un sussulto sul 6-4 (Parisi si gioca il time out) e arriva al cambio campo con un muro di Aelbrecht (8-7). Come detto, dal 9 pari è la maggiore esperienza della Savino a prendere il sopravvento: le toscane grazie a Bosetti e a una Haak straordinaria (chiuderà con 30 punti e il 40% in attacco) chiudono la contesa in favore delle toscane.

“L’unico rammarico è per il risultato: è già la seconda volta consecutiva che non riusciamo a vincere al quinto set – così Aelbrecht a fine partita – per il resto sono soddisfatta e orgogliosa della partita che abbiamo disputato. Tolto il terzo set, dove ci siamo un po’ disunite, per il resto abbiamo tenuto testa ad una corazzata come Scandicci. Stiamo migliorando di partita in partita e ora guardiamo alle prossime partite con più fiducia”

SAMSUNG GALAXY VOLLEY CUP
I RISULTATI DELLA 6^ GIORNATA
Sabato 18 novembre, ore 20.45 (diretta Rai Sport + HD)
Imoco Volley Conegliano – Saugella Team Monza  3-0 (25-18, 25-13, 25-20)
Domenica 19 novembre, ore 17.00 (diretta LVF TV)
Igor Gorgonzola Novara – Foppapedretti Bergamo 3-0 (25-18 25-16 25-22)
Unet E-Work Busto Arsizio – SAB Volley Legnano 3-0 (30-28 25-9 25-15)
Il Bisonte Firenze – Pomì Casalmaggiore 3-2 (19-25 25-27 25-17 25-22 15-11)
Lardini Filottrano – Liu Jo Nordmeccanica Modena 0-3 (18-25 17-25 23-25)
myCicero Volley Pesaro – Savino Del Bene Scandicci 2-3 (25-23 20-25 12-25 25-18 10-15)

LA CLASSIFICA
Imoco Volley Conegliano 18; Savino Del Bene Scandicci 17; Igor Gorgonzola Novara 17; Unet E-Work Busto Arsizio 15; Liu Jo Nordmeccanica Modena 9; MyCicero Volley Pesaro 8; Saugella Team Monza 6; Sab Volley Legnano 6; Il Bisonte Firenze 5; Pomi’ Casalmaggiore 4; Lardini Filottrano 3; Foppapedretti Bergamo 0.

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