Roma, Di Francesco: “Juventus squadra da battere. Schick ora dimostri. Troppi infortuni? Ecco perché”

Di Francesco LaPresse/Luciano Rossi AS Roma

L’allenatore della Roma Di Francesco allo scoperto: dalla corsa scudetto a Schick, fino alla sua teoria per i troppi infortuni in casa giallorossa

Di Francesco Roma

LaPresse/AS Roma/Fabio Rossi

“Abbiamo fame. Dobbiamo lavorare tanto per essere da scudetto, ci stiamo attrezzando come le rivali. Il Napoli gioca un gran calcio, la Juve è la squadra da battere: noi siamo lì, pronti”, parola di Eusebio Di Francesco. L’allenatore della Roma ha parlato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, questi alcuni dei passaggi principali nei quali parla di Schick e della sua teoria legata ai troppi infortuni:

“Mi ispiro un po’ a tutti. Mi colpiscono Guardiola, Sarri. Amo chi trasmette il proprio pensiero senza specchiarsi negli avversari Schick? Non ho ancora avuto modo di parlargli ma ho saputo che è stato mal interpretato. Purtroppo non ho avuto l’occasione di allenarlo bene ma vi assicuro che sa fare cose impressionanti, ha mezzi unici. Ora vuole e deve dimostrare di essere da Roma. Spero di convocarlo per il derby. Convocarlo eh, non scrivete che giocherà subito! La settimana prossima proveremo a rimetterlo in gruppo, poi saranno leggermente più lunghi i reali tempi per vederlo in campo. Il ruolo? Attaccante esterno, seconda punta o vice Dzeko. Con me rincorrerà i terzini, vedrete. Troppe rotture dei crociati? Non credo alla casualità. Ci stiamo impegnando coi professionisti del settore per risolvere il problema, facciamo riunioni, lavoriamo sulla prevenzione. Si gioca troppo e ci si allena più forte di prima…”.

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