MotoGp – Van der Mark come Pirro? Possibile futuro da collaudatore ufficiale in casa Yamaha per il giovane olandese

Credits @jetconsult Instagram @michaelvdmark

Van der Mark come Michele Pirro? Il giovane olandese potrebbe diventare il collaudatore ufficiale della Yamaha

Michael Van der Mark ha avuto i riflettori puntati su di se nel weekend di MotoGp di Aragon: il giovane pilota olandese era stato infatti nominato dalla Yamaha come sostituto ufficiale di Valentino Rossi dopo la frattura di tibia e perone durante l’allenamento in enduro dello scorso 31 agosto. Il pilota di Superbike però non ha potuto gareggiare però sul circuito spagnolo perchè il Dottore è stato dichiarato fit dai medici del circuito ed è potuto tornare in sella alla sua M1 per gareggiare. Lin Jarvis, vista la delusione del giovane olandese, aveva promesso a Van der Mark un test con la M1, ma il pilota ha avuto domenica scorsa la sua seconda occasione: è stato infatti chiamato come sostituto di Jonas Folger per il Gp della Malesia dal team Tech3. Adesso in casa Yamaha si fa sempre più viva l’ipotesi di avere Van der Mark come collaudatore ufficiale. Il pilota olandese potrebbe infatti diventare il Michele Pirro del team di Iwata e prendere il posto del 36enne Katsuyuki Nakasuga che solitamente scende in pista al fianco dei piloti ufficiali nella gara del Giappone, sul circuito di Motegi, ma è concentratissimo sull”All-Japan Superbike.

L’alternativa di Van der Mark potrebbe essere validissima, anche se lui pare non sia stato ancora contattato dal team:

se avrò modo di guidare di più questa moto, sarei più pronto se dovesse ricapitare di sostituire qualcuno, quindi per me sarebbe davvero interessante. Ho sentito che ci sono delle voci in questo senso, ma prima bisogna che me lo chiedano loro“.

Una gioia immensa per Van der Mark quella di correre sulla Yamaha a Sepang:

Se devo essere onesto, il calendario è così fitto che avevo anche pensato di non farlo. Sepang però è una pista che mi piace molto ed è anche lontana dall’Europa, quindi ho corso con meno pressione e alla fine sono felice di averlo fatto. Dall’esterno, guardando al risultato, si può pensare che non sia andata benissimo. Ma essere a due secondi dal primo sull’asciutto è un qualcosa che mi ha reso veramente felice. La mia prima esperienza in sella alla M1 è stata davvero incredibile

FotoGallery