MotoGp – Suppo, il ‘biscotto’ del 2015 e quell’antipatia ai tifosi: “perchè sono sempre stato rivale di Rossi? Ritiro Valentino? Non temo ‘l’effetto Tomba’”

LaPresse/Federico Bernini

Tutta la sincerità di Livio Suppo: l’ex team principal Honda non ha paura di esprimere il proprio parere su… Valentino Rossi

E’ terminata domenica la stagione 2017 di MotoGp. Marc Marquez è stato incoronato a Valencia campione del mondo per la sua sesta volta in carriera, la quarta nella categoria regina. Fortissime emozioni in casa Honda in Spagna: il team giapponese da una parte ha festeggiato la fantastica vittoria di Marquez, dall’altra ha invece detto addio al manager italiano Livio Suppo, team principal Honda, che ha deciso di lasciare il team e le corse. Intervistato dal Corriere della Sera, Suppo, ha raccontato un po’ di sè, tornando indietro nel tempo, dal trionfo con la Ducati e Stoner alla stagione 2015 ‘macchiata’ dal tanto chiacchierato biscotto tra Marquez e Lorenzo:

“Onestamente pescare Stoner è stata una fortuna. La vera visione è stata mollare Michelin per Bridgestone nel 2005. La teoria di base era che Rossi lo si poteva battere solo con mezzi diversi. È la mossa che ha cambiato la mia vita, la Ducati e la MotoGp. Io Rossi non l’avrei mai preso: sapevo che se fosse andata male la colpa sarebbe stata solo della Ducati. Che, essendo piccola, ha sempre beneficiato delle sue scelte antagoniste. Il biscotto? Per me non è mai esistito, e sportivamente quello è stato il momento peggiore di tutti: colpa degli eccessi mediatici di questa epoca e del fatto che un pilota stra-amato come Rossi avesse perso di poco. Ma la verità è che delle ultime sei gare Valentino non ne aveva vinta una. Pace Rossi-Marquez? Difficile, sono maschi alfa. Nel paddock o mi amavano o mi odiavano?  Questo solo perché con Stoner e Marquez sono sempre stato il rivale di Rossi! Problemi in MotoGP con il ritiro di Valentino? Non temo “l’effetto Tomba”. Questa stagione dimostra che l’interesse c’è comunque”.

FotoGallery