MotoGp – Ranch di Tavullia, gli abitanti non ci stanno: “Valentino? Ci manca di rispetto! Solo parolacce gratuite dai suoi fan”

Credits Instagram @MauroSanchini

Il caso del Ranch di Valentino Rossi approfondito da Michele Mucciacito, che conduce la battaglia contro il Dottore

Francesco Mercantini

Nei giorni scorsi si è tanto parlato della vicenda ‘Ranch’: Valentino Rossi infatti ha qualche grana di troppo da risolvere oltre le problematiche con la sua M1. Il pesarese infatti sta facendo i conti con le lamentele di un gruppo di abitati di Tavullia, che vivono nei pressi del suo Ranch: troppo rumore dalla pista del Dottore, che impedisce a questi concittadini del pilota italiano di riposare. Gli abitanti di queste villette vicine al Ranch hanno fatto ricorso al Tar per la chiusura del Ranch, mentre intanto Valentino Rossi pensa ad ampliarlo. I colleghi di TuttoMotoriWeb.com hanno contattato Michele Mucciacito, alla conduzione di questa battaglia, per conoscere maggiori dettagli di quanto sta accadendo:

i problemi sono tanti e soprattutto vengono da lontano. Questa è una vallata e dal dopo-guerra è sempre una vallata agricola, con dei vincoli ambientali strettissimi. Ci sono diverse famiglie che abitano in questa vallata da molto prima che la pista venisse fatta. Anche noi siamo venuti ad abitare qui nel 2006. Abbiamo costruito le nostre case per le nostre famiglie dove volevamo vivere in modo tranquillo. Questo però non è stato possibile perché nel 2009 il signor Rossi, Graziano, venne a casa mia, siccome aveva comprato una parte della vallata, e mi chiese se fossi d’accordo affinché lui potesse costruire una pista. Io dissi di no perché noi eravamo venuti qui per vivere tranquillamente. Lui prese atto e ci disse che sarebbe andato dal sindaco e avrebbe ottenuto dei permessi. Noi siamo andati dal sindaco a chiedere spaventati delle delucidazioni e il sindaco ci rassicurò dicendoci che tutto ciò non era possibile perché non avevano i permessi per farlo. Dopo questo incontro con il sindaco dell’epoca, dopo qualche settimana, in realtà le ruspe cominciarono a fare i tracciati delle piste. I problemi sono il grandissimo rumore che generano le moto quando girano e le polveri che vengono sollevate, soprattutto nella stagione secca e nei giorni di sole. A causa del movimento delle moto le polveri si alzano per tutta la vallata arrivando sino alle nostre case. Quindi i problemi sono questi e noi ci stiamo difendendo perché hanno fatto questo progetto passando sulle teste di tutti noi senza essere minimamente interpellati. Sto parlando soprattutto dal punto di vista politico e amministrativo. Non siamo stati interpellati ne dal comune ne dalla provincia per questa cosa, che è un progetto molto grosso. Quindi siamo stati tagliati fuori da questa cosa e questo non va bene. Inoltre, andando ad intraprendere un’azione legale abbiamo acquisito tutti i documenti del progetto e abbiamo riscontrato delle anomalie molto strane, che abbiamo sollevato. Tramite i nostri avvocati abbiamo fatto il ricorso al Presidente della Repubblica e un ricorso al TAR delle Marche. Il TAR delle Marche ora ha tutti i documenti per poter valutare ed emettere sentenze. Ora stiamo aspettando a dicembre o al massimo a gennaio. Quindi questi sono i problemi grossi che abbiamo riscontrato su questa pista”.

Valentino Rossi, la sua famiglia ed il suo staff, stanno tenendo il massimo riserbo riguardo questa situazione, senza esporre il proprio pensiero a riguardo. Un atteggiamento che agli abitanti di Tavullia che hanno fatto ricorso al Tar non piace:

“io non conosco personalmente il signor Valentino Rossi. Io ho visto che in questo frangente, in questa situazione hanno avuto un atteggiamento di totale mancanza di rispetto nei confronti delle persone, nei confronti dei modi di comportarsi e insomma nei confronti di tutto e di tutti. Questo ho riscontrato. Allargare la pista? Nei prossimi giorni andrò di persona a richiedere gli atti di questa cosa. Ho letto di questa cosa sui giornali, ma voglio vedere precisamente cosa c’è nei documenti. Qualora fosse confermata questa cosa qua, penso che si sono comportati senza rispetto di niente e di nessuno. Queste persone van dritte, non vogliono parlare e confrontarsi con nessuno. Noi abbiamo fatto un’azione legale presso il TAR. Ora sarà il TAR a decidere cosa succederà poi, quindi siamo in attesa di sentenza. Noi abbiamo chiesto la chiusura totale della pista per tanti motivi grossi e abbiamo messo tutto nella documentazione che è presso il TAR. Adesso siamo in attesa della loro decisione”.

Volevo chiarire una cosa. Noi non siamo in guerra con il campione Valentino Rossi, noi ci stiamo difendendo dal cittadino Rossi Valentino, che è uguale a noi. Quindi se vuole fare una cosa deve rispettare le regole, come tutti noi le stiamo rispettando. Vorrei che questo fosse ben chiaro. Non siamo in guerra contro il campione che molti fans seguono, bisogna separare bene le due cose. Molti fans di Valentino non capiscono o non vogliono capire. Noi stiamo facendo una cosa che con la sua immagine pubblica non c’entra nulla. Dai suoi fans, invece, mi aspettavo dei commenti più costruttivi da parte loro. Capisco l’essere fan di un personaggio, però nel momento in cui si ha a che fare con queste cose mi aspettavo dei commenti più articolati, più motivati. Invece, purtroppo, abbiamo ricevuto solo parolacce gratuite e ovviamente questa cosa non fa piacere. L’unica cosa che è accaduta con i fans di Valentino è questa. Spero che loro nel tempo possano avere maggiori elementi per capire la questione, che ripeto, non è una cosa contro il campione, ma una cosa contro la persona privata che è all’interno della nostra comunità qui di Tavullia. Spero che un po’ alla volta la cosa venga capita.

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