MotoGp – Marquez e quei record di Nieto e Valentino Rossi, Marc ‘sbotta’: “paragoni fuori luogo”

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Marquez e quel confronto, fatto di record, con Angel Nieto e Valentino Rossi: lo spagnolo non si pone obiettivi

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Oggi, a Cervera, una grande festa per Marc Marquez. Lo spagnolo della Honda, domenica scorsa, ha conquistato il suo sesto titolo Mondiale in carriera, il quarto nella categoria regina e oggi potrà celebrarlo insieme ad amici e parenti nella sua città natia e godersi finalmente un po’ di relax, andando ufficialmente in vacanza. Marquez, infatti, dopo aver disputato i test di Valencia di martedì e mercoledì, non sarà a Jerez la prossima settimana. Dopo i test sul circuito di Ricardo Tormo, Marquez è stato protagonista insieme al suo compagno di squadra Dani Pedrosa, di un evento organizzato da Honda, dove ha potuto incontrare tanti bambini, e durante il quale ha parlato di record, obiettivi e rivali, come riportato da Marca:

“Nieto? Questi paragoni li vedo quasi fuori luogo, è un grande pilota, ho molto rispetto, Angel era più di un 13 volte campione del mondo. Lui è stato ad aprire le porte del Motomondiale a tutti i piloti spagnoli. Valentino? Non mi sono mai prefissato un obiettivo o un numero in particolare, voglio vivere anno dopo anno e godermeli. Naturalmente io e la mia squadra vogliamo combattere ogni anno per il titolo. Ci saranno anni positivi e anni negativi, ma l’importante è che ci sia sempre la passione”.

Marquez ha poi aperto anche una piccola parentesi sulle cadute e sui salvataggi, soffermandosi sul suo gomito a cui deve veramente molto:

“non mi piace quando succedono quelle cose, finché posso risparmiarmele lo faccio. Sono coincidenze, naturalmente dopo, quando sei campione hai più fiducia. Non sono allenato a cadere, ma quando cadi 27 volte in un anno diciamo che sei più abituato. Poi quando stai bene fisicamente e a livello di concentrazione un po’ aiuta. Il mio gomito vale un mondiale e questa cosa conta molto perché combatti un intero anno per ottenerlo. Ogni pilota ha una propria caratteristica che lo salva durante l’anno. Uno prova a fare tanti trucchi diversi, ma la cosa più importante per vincere è avere una squadra alle spalle e concentrarsi al massimo”.

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