MotoGp – Jorge Lorenzo e i regolamenti anti-Ducati, il maiorchino alla riscossa: “saremo forti!”

LaPresse/Alessandro La Rocca

Jorge Lorenzo non si butta giù nonostante le tante regole nuove ‘anti-Ducati’

Sta per concludersi la seconda giornata dei test di Valencia. I piloti della MotoGp sono tornati in pista a soli due giorni dal finale di stagione disputatosi proprio sul circuito di Ricardo Tormo, per due importanti giorni di prove in ottica 2018. Tante novità da provare per tutti i team che però non hanno ancora a disposizione tutti gli elementi per la nuova stagione, non mancano le polemiche: Jorge Lorenzo infatti non ha esitato a mostrare tutto il suo dissenso per i diversi regolamenti che sembrano andare contro la Ducati, dalle ali alle modifiche sui test, come riportato da Motorsport.com:

“Ducati aveva le ali, ha vinto e hanno spinto per proibire le ali. Poi hanno pensato che i buoni risultati della Ducati del 2017 fossero riconducibili ai test fatti nel corso dell’anno. E così hanno pensato di eliminare o ridurre drasticamente i test. Noi siamo davvero competitivi, credo che lo siamo e lo saremo senza le ali, senza i test. Saremo forti”

Anche Gigi Dall’Igna, direttore generale Ducati Corse, è sulla stessa lunghezza d’onda di Jorge Lorenzo:

sicuramente sulle ali hanno fatto una battaglia poco onesta a mio modo di vedere, che ha portato a bandirle dal campionato. Quest’anno hanno fatto una battaglia sui test, che per certi aspetti poteva essere anche giusta, perché noi avendo una base in Europa abbiamo più facilità ad andare a provare con il nostro test team sulle piste su cui poi andiamo a correre. Aveva senso portare una riduzione, ma non mi piace il modo con cui si è arrivati a questa versione del regolamento. Noi avevamo già pianificato tutti i test del prossimo anno e anche quelli dei nostri piloti ufficiali per novembre ed abbiamo dovuto rivisitare tutto. La ritengo quindi una modifica corretta nello spirito, ma sbagliata nella metodologia e nei tempi di implementazione. Lo stesso vale anche per la riduzione dei test con i piloti ufficiali, anche se è chiaro che aumentando il numero dei GP si riduce il tempo a disposizione per le prove“.

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