MotoGp, Domenicali punge Valentino Rossi: “in Ducati da rockstar, a Borgo Panigale non lo si vedeva quasi mai”

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Intervistato dal Sole 24 Ore, Claudio Domenicali ha parlato della stagione della Ducati, soffermandosi anche sull’esperienza in rosso di Valentino Rossi

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Una stagione da ricordare, chiusa purtroppo senza il titolo mondiale. La Ducati e Andrea Dovizioso però non perdono il sorriso che li ha sempre contraddistinti, prendendosi quanto di buono mostrato quest’anno per migliorare in vista del prossimo. Dei risultati ottenuti nel 2017 ha parlato ai microfoni del Sole 24 Ore Claudio Domenicali, amministratore delegato della Ducati:

“Andrea Dovizioso ha vinto sei volte. Il nostro è stato un campionato molto buono. Il secondo posto è la base da cui ripartire. In una MotoGp con diciotto gare, la costanza è fondamentale. E la Honda di Marc Márquez è andata meglio. Il titolo mondiale ci manca dal 2007, quando lo vincemmo con Casey Stoner. Stiamo programmando il prossimo campionato. Lo stiamo facendo senza stravolgere i metodi di lavoro e gli equilibri economici, le scelte dei piloti e le sinergie fra il reparto corse e il resto dell’azienda”.

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Non poteva mancare un riferimento al grande rimpianto del team Ducati, cioè gli scarsi risultati ottenuti da Valentino Rossi che, nel 2011, arrivò a Borgo Panigale senza confermare le grandi attese:

“Fu un problema tecnologico, perché la moto era disegnata in una maniera tale da non incastrarsi con lui come pilota. Ma, forse, fu anche un problema di incontro umano. Lui era già una rockstar. Veniva pochissimo qui a Borgo Panigale. La cosa non ha mai preso la forma e la consistenza giuste. Da tutti i punti di vista. Dovizioso? E’ un ragazzo semplice. È sempre qui. Dai, che l’anno prossimo magari qualcosa di meglio la combiniamo, in MotoGp”.

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