MotoGp – Dall’Igna sincero! Dalla mappatura 8 alla stagione di Lorenzo: “ecco come sono andate veramente le cose,non sono contento”

LaPresse/Alessandro La Rocca

La sincerità di Gigi Dall’Igna a poche ore dalla gara di Valencia: il bilancio del 2017 del direttore generale Ducati Corse

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Una stagione ricca di soddisfazione, quella appena terminata di MotoGp per la Ducati. Andrea Dovizioso ha lottato per il titolo Mondiale fino all’ultima gara dell’anno, a Valencia, contro uno straordinario Marc Marquez. Il forlivese è scivolato a circa cinque giri dal termine della corsa dicendo definitivamente addio al sogno Mondiale, ma chiudendo la stagione con grande soddisfazione. Felice ed orgoglioso il direttore generale corse, che in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha raccontato le sue sensazioni, anche in ottica 2018:

È la miglior stagione per Ducati da quando sono diventato direttore generale corse, non possiamo che essere positivi, con una crescita tecnica importante che ci porterà a essere competitivi anche nel 2018. Adesso non ci resta che scalare l’ultimo gradino, quello che ci porterà a vincere il Mondiale. Sono estremamente soddisfatto dei nostri piloti, come dello sviluppo, ma anche di come abbiamo gestito tutte le situazioni, anche quelle non facili, soprattutto a inizio stagione. Abbiamo reagito bene, segno di maturità, trovato la via per fare davvero bene.

Impossibile non parlare dell’atteggiamento di Jorge Lorenzo in gara a Valencia, dopo la comunicazione dai box di cedere la posizione ad Andrea Dovizioso:

“La risposta è semplice: ai box avevamo l’impressione che Dovizioso fosse più veloce e abbiamo dato la segnalazione di farlo passare. Era un suggerimento dato dalle nostre sensazioni, ma poi entrambi i piloti hanno confermato che Lorenzo ne aveva di più e che la coppia era più veloce così. Quest’anno abbiamo imparato che ci sono gare che si vincono per la velocità e altre gestendo situazioni difficili. Domenica si trattava di gestire le gomme, di farsi trovare nella posizione migliore negli ultimi giri. Non era importante essere davanti, ma restare a contatto coi primi e consumare poco le gomme. La scelta giusta è stata quella dei piloti, abbiamo sbagliato noi davanti alla tv nella comprensione. Non posso dire che sono contento, perché abbiamo dato un suggerimento a Lorenzo, ma in realtà non era così. Ci siamo spiegati in 30” al loro ritorno ai box. Il nostro era un consiglio, ma abbiamo due piloti che sanno cosa fare per vincere. Non ho dubbi che Lorenzo avrebbe fatto la scelta giusta per il Mondiale. Non era un ordine, ma un suggerimento. La cosa importante era che Dovi arrivasse alla fine con buone gomme. Un ordine non rispettato è un problema, un suggerimento meno“.

Il direttore generali Ducati corse si è poi concentrato sulla stagione di Jorge Lorenzo, nuovo arrivato nel team di Borgo Panigale, che non ha avuto poi molte soddisfazioni in pista, dovendo fare i conti con diverse difficoltà con la nuova moto. Dall’Igna non si è detto del tutto soddisfatto:

“Non possiamo dire che siamo contenti del suo 2017, ma il primo a non esserlo è lui. Avevamo un’idea diversa sul suo Mondiale, ma se ragiono a posteriori il passaggio dalla Yamaha alla Ducati è complicato, ci sono difficoltà oggettive nel capire la nostra moto. Però c’è stato un progresso da metà stagione, con le ultime gare da protagonista. Siamo fiduciosi per il futuro, sia con Jorge sia con Andrea potremo ambire a risultati importanti nel 2018”

Oggi iniziano i test di Valencia, durante i quali le squadre iniziano a lavorare per la nuova stagione, un 2018 ricco di emozioni e con una Ducati molto più consapevole dei propri mezzi:

L’idea era di avere già la moto definitiva, ma le prove ci hanno messo qualche dubbio che vogliamo fugare: faremo tante prove diverse con tutti e tre i piloti per definire la moto che vedremo ai test di Sepang”

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